Premiati i migliori elaborati dedicati all’uso corretto degli antibiotici, alla prevenzione e al contrasto della disinformazione sanitaria.
Si è concluso con la premiazione dei migliori elaborati il percorso educativo “Smartphone e Tech-Devices. Come difendersi dalle fake news? Conosci l’antibiotico-resistenza?”, promosso dal Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda USL della Valle d’Aosta in collaborazione con il Dipartimento Sovraintendenza agli Studi della Regione autonoma Valle d’Aosta.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito del Piano Regionale della Prevenzione, in particolare del Programma Predefinito 1 “Scuole che Promuovono Salute” e del Programma Predefinito 10 dedicato alle misure di contrasto all’antibiotico-resistenza, e ha avuto l’obiettivo di sensibilizzare studenti, docenti e famiglie sui rischi delle fake news in ambito sanitario, sull’importanza di un uso corretto degli antibiotici e sullo sviluppo di competenze di health literacy e cittadinanza digitale.
L’Assessore alla Sanità, Salute e Politiche sociali, Carlo Marzi: «Già nel 2024, con l’approvazione del Piano regionale di contrasto all’Antimicrobico-Resistenza, frutto della collaborazione tra i Dipartimenti regionali sanità e salute e Ambiente, con l’Azienda USL, l’ARPA Valle d’Aosta e la sezione di Aosta dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale, si è deciso di affrontare in ambito regionale uno dei principali problemi di sanità pubblica a livello mondiale che non può essere affrontato soltanto negli ospedali o negli ambulatori. È fondamentale costruire una cultura della prevenzione e dell’uso appropriato degli antibiotici che coinvolga l’intera comunità, proprio a partire dal prezioso contributo che possono dare le nuove generazioni.
In un contesto in cui le informazioni circolano rapidamente e non sempre in modo verificato, diventa fondamentale sviluppare gli strumenti per comprendere, analizzare e valutare ciò che accade intorno a noi. Educare i giovani a riconoscere le informazioni affidabili, a comprendere i rischi dell’automedicazione e a cogliere il legame tra salute umana, animale e ambientale significa investire nella salute futura della collettività».
Il progetto ha previsto momenti formativi rivolti agli adulti e attività educative nelle scuole secondarie di secondo grado, grazie al contributo di professionisti del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda USL e della giornalista Cristina Porta. Al termine del percorso, gli studenti sono stati invitati a realizzare prodotti comunicativi originali dedicati ai temi affrontati durante la formazione.
Al progetto hanno aderito sei istituzioni scolastiche della regione con il coinvolgimento di quindici classi. Sei classi hanno partecipato al concorso finale presentando elaborati multimediali e grafici dedicati alla prevenzione dell’antimicrobico-resistenza e alla corretta informazione sanitaria.
«Il percorso, dedicato agli studenti delle scuole secondarie della regione, ai genitori e ai docenti, è stato incentrato su tre questioni cruciali per l’educazione civica: la cura della salute, la sostenibilità economica e ambientale e la cittadinanza digitale – spiega la Prof.ssa Antonella Mauri del Dipartimento Sovraintendenza agli Studi –. Abbiamo cercato di collegare in modo originale queste tematiche all’interno del Programma “Scuole che Promuovono Salute”, offrendo prospettive trasversali e punti di osservazione inediti. Ci siamo proposti di sensibilizzare i destinatari sul tema delle fake news e, nello specifico, sui rischi dell’autodiagnosi e dell’automedicazione, promuovendo spirito critico e comportamenti responsabili per sé, per gli altri e per l’ambiente. Coinvolgere attivamente gli studenti nelle azioni di cittadinanza attiva era ed è il nostro obiettivo fondamentale. La collaborazione tra il Dipartimento Sovraintendenza agli Studi e i professionisti del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda USL si è rivelata particolarmente stimolante e proficua».
I lavori sono stati valutati da una commissione che ha premiato gli elaborati migliori per efficacia comunicativa, correttezza dei contenuti e originalità espressiva. Il primo premio è stato assegnato a Ameni Chihi e Andrea Collomb, della classe III A Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale dell’ITPR “Corrado Gex”, per un reel che si è distinto per originalità, efficacia comunicativa, chiarezza dei contenuti e capacità di coinvolgimento.
Secondo classificato il cartone animato realizzato da Bianca Quagliolo, della classe IV A Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale del Centro Regionale per l’Istruzione degli Adulti, apprezzato per la qualità tecnica, la cura della realizzazione e l’efficacia grafica.
Terzo posto per Claire Charbonnier, Alessandra Arpenti e Gaia Zampaglione, della classe IV A del Liceo Artistico di Aosta, autrici di un pieghevole informativo caratterizzato da contenuti corretti, coerenza comunicativa e una grafica creativa e accattivante.
La commissione ha inoltre assegnato una menzione speciale alla canzone rap realizzata da Ludovica Girolamo, Élodie Hérin, Dennis Rubino, Diana Damian, Jacopo Sapegno, Giorgia Carrozzino, Sofia Farace, Ginevra Benin e Allison Junod, della classe III C Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale dell’ITPR “Corrado Gex”, per l’originalità del testo e la capacità di trasmettere il messaggio attraverso il linguaggio musicale.
«La diffusione della consapevolezza sull’antimicrobico-resistenza nelle scuole rappresenta uno degli strumenti più efficaci per contrastare un fenomeno che l’Organizzazione Mondiale della Sanità considera una delle principali minacce per la salute pubblica – sottolinea la Dott.ssa Elisa Perri, dirigente biologo del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda USL della Valle d’Aosta –. I progetti avviati in Valle d’Aosta hanno registrato una crescita costante della partecipazione e del gradimento da parte del mondo scolastico e si inseriscono pienamente nelle linee di azione previste dal Piano Nazionale di Contrasto dell’Antibiotico-Resistenza. Attraverso l’approccio One Health aiutiamo gli studenti a comprendere come la salute umana, animale e ambientale siano strettamente connesse.
Promuovere un uso corretto degli antibiotici e sviluppare capacità critiche nei confronti delle informazioni reperite online significa formare cittadini più consapevoli e responsabili, capaci di diventare a loro volta promotori di buone pratiche all’interno delle proprie famiglie e della comunità».
L’Azienda USL e il Dipartimento Sovraintendenza agli Studi confermano l’intenzione di proseguire anche nei prossimi anni con iniziative di educazione sanitaria e cittadinanza digitale dedicate alle scuole, nella convinzione che la prevenzione e la promozione della salute debbano partire dalle nuove generazioni.