lunedì, 15 Giugno 2026

Toscana centro. La casa della comunità “Franco Basaglia” ha la certificazione Pnrr

Raggiunti gli obiettivi per la struttura di Montelupo Fiorentino in viale Centro Fiori, per la quale viene riconosciuta la piena attivazione dei servizi previsti dal DM 77/2022. In un’unica struttura servizi sanitari, sociosanitari e sociali integrati.

Empoli – La casa della comunità “Franco Basaglia” di Montelupo Fiorentino rispetta gli standard previsti dal decreto ministeriale 77/2022 e i requisiti organizzativi, strutturali e tecnologici richiesti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per il rafforzamento dell’assistenza territoriale. La certificazione, arrivata nei giorni scorsi, riconosce alla struttura di viale Cento Fiori la piena attivazione dei servizi e il raggiungimento degli obiettivi fissati per le case della comunità. E diventa, per i cittadini di Montelupo Fiorentino e del territorio – oltre 14.000 abitanti – un punto di riferimento, con servizi sanitari, sociosanitari e sociali integrati in un unico luogo.

Al piano terra trovano spazio l’accoglienza, il Cup, i servizi amministrativi, il punto prelievi, l’attività infermieristica, l’Infermiere di famiglia e di comunità e il Punto di intervento rapido con presenza medica dalle 8 alle 20 nei giorni feriali, integrata nelle ore successive e nei fine settimana dalla continuità assistenziale. Al primo piano sono collocati gli ambulatori dei medici di famiglia e le relative segreterie, mentre al secondo piano operano gli ambulatori specialistici di cardiologia, allergologia e oculistica, il consultorio con attività ostetrica e i servizi sociali.

All’interno della casa della comunità vengono garantite, inoltre, attività di prevenzione, screening e vaccinazioni, percorsi dedicati alla presa in carico delle persone con patologie croniche, assistenza infermieristica ambulatoriale e domiciliare. Inoltre, l’utente trova il Punto unico di accesso per l’orientamento ai servizi, un supporto sociale per le persone e per le famiglie e la diagnostica di base grazie a una dotazione tecnologica che comprende, tra le altre apparecchiature, ecografo, elettrocardiografo, spirometro, holter e dispositivi per il monitoraggio clinico. La struttura è collegata alla rete aziendale e opera in stretta integrazione con la casa della comunità hub di Empoli e con gli altri servizi territoriali, favorendo percorsi condivisi tra professionisti sanitari e sociali.

«La certificazione ottenuta dalla casa della comunità di Montelupo Fiorentino – afferma il direttore generale dell’Ausl Toscana centro, Valerio Mari – significa che si mette a disposizione della cittadinanza un presidio che risponde agli standard nazionali previsti per la nuova assistenza territoriale e che mette al centro la persona. Qui trovano spazio servizi diversi che lavorano in modo coordinato, offrendo risposte più vicine ai bisogni dei cittadini e favorendo la continuità tra ospedale e territorio. È un investimento che rafforza la sanità pubblica e consolida un modello organizzativo orientato alla prossimità, all’accessibilità e alla presa in carico integrata».

«La certificazione ottenuta dalla casa di comunità di Montelupo – dichiara il sindaco Simone Londi – rappresenta anche il risultato di una collaborazione concreta e costante tra istituzioni diverse, unite dall’obiettivo comune di offrire ai cittadini servizi sempre più efficienti e vicini ai loro bisogni. Fin dall’avvio del progetto, gli uffici comunali, in particolare il settore edilizia, hanno lavorato a stretto contatto con l’Azienda sanitaria, condividendo scelte progettuali e favorendo la massima semplificazione delle procedure amministrative. Questo percorso di collaborazione ha consentito di realizzare una struttura completamente rinnovata, funzionale e moderna, capace di rispondere in modo efficace alle esigenze della comunità e di rafforzare la qualità dell’assistenza sul territorio».

Il percorso di certificazione ha richiesto una verifica puntuale di requisiti organizzativi, strutturali e tecnologici previsti dal DM 77 e dal Pnrr. «Il risultato raggiunto – spiega il direttore della Società della salute Empolese, Valdarno e Valdelsa, Franco Doni – conferma la capacità del sistema territoriale di tradurre gli indirizzi normativi in servizi concreti per la popolazione. La casa della comunità di Montelupo Fiorentino è parte di una rete che punta a garantire equità di accesso, integrazione tra sanitario e sociale e una risposta sempre più appropriata ai bisogni delle persone. Gli standard richiesti non rappresentano un punto di arrivo ma uno strumento per continuare a migliorare qualità e organizzazione dei servizi».

La struttura è stata organizzata per assicurare una presenza stabile e coordinata di professionisti diversi. Medici di medicina generale, personale infermieristico, specialisti, assistenti sociali e operatori amministrativi condividono spazi, strumenti e percorsi di lavoro. «La presenza medica – sottolinea Paolo Amico, direttore del Coordinamento organizzativo sanitario della zona – è garantita secondo gli standard previsti per le case della comunità spoke, mentre l’attività infermieristica assicura valutazione dei bisogni, orientamento, assistenza ambulatoriale e domiciliare. Il Punto unico di accesso e l’integrazione tra servizi sociale e rete territoriale consentono di intervenire con tempestività e creare percorsi personalizzati, in particolare, per le situazioni di fragilità e cronicità».

L’edificio di viale Cento Fiori è stato sottoposto a un importante intervento di riqualificazione funzionale che è iniziato il 9 novembre 2023 e ha interessato l’intera struttura che ospitava il distretto socio-sanitario, senza ridurre i servizi sanitari per tutta la durata dei lavori. «Siamo intervenuti con l’adeguamento alle norme antincendio – illustra l’ingegner Luca Tani, responsabile unico del procedimento e direttore Area manutenzione e gestione investimenti Empoli – quindi con il rinnovo delle finiture interne ed esterne, il rifacimento degli impianti elettrici, di quelli idrico-sanitari e dell’impianto di climatizzazione. È stato necessario, poi, creare un nuovo ingresso con ampia sala di attesa, mentre sono stati ampliati alcuni uffici e realizzati tre nuovi ambulatori per i medici di medicina generale. Sempre all’interno dell’edificio sono stati allargati i corridoi e costruita una nuova scala di sicurezza esterna. Il tutto ha comportato un investimento complessivo di 2 milioni di euro. I lavori interni si sono conclusi ad aprile, mentre quelli esterni termineranno entro la fine di giugno».

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