Raggiunti gli obiettivi per la struttura di Montelupo Fiorentino in viale Centro Fiori, per la quale viene riconosciuta la piena attivazione dei servizi previsti dal DM 77/2022. In un’unica struttura servizi sanitari, sociosanitari e sociali integrati.
Empoli – La casa della comunità “Franco Basaglia” di Montelupo Fiorentino rispetta gli standard previsti dal decreto ministeriale 77/2022 e i requisiti organizzativi, strutturali e tecnologici richiesti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per il rafforzamento dell’assistenza territoriale. La certificazione, arrivata nei giorni scorsi, riconosce alla struttura di viale Cento Fiori la piena attivazione dei servizi e il raggiungimento degli obiettivi fissati per le case della comunità. E diventa, per i cittadini di Montelupo Fiorentino e del territorio – oltre 14.000 abitanti – un punto di riferimento, con servizi sanitari, sociosanitari e sociali integrati in un unico luogo.
Al piano terra trovano spazio l’accoglienza, il Cup, i servizi amministrativi, il punto prelievi, l’attività infermieristica, l’Infermiere di famiglia e di comunità e il Punto di intervento rapido con presenza medica dalle 8 alle 20 nei giorni feriali, integrata nelle ore successive e nei fine settimana dalla continuità assistenziale. Al primo piano sono collocati gli ambulatori dei medici di famiglia e le relative segreterie, mentre al secondo piano operano gli ambulatori specialistici di cardiologia, allergologia e oculistica, il consultorio con attività ostetrica e i servizi sociali.
All’interno della casa della comunità vengono garantite, inoltre, attività di prevenzione, screening e vaccinazioni, percorsi dedicati alla presa in carico delle persone con patologie croniche, assistenza infermieristica ambulatoriale e domiciliare. Inoltre, l’utente trova il Punto unico di accesso per l’orientamento ai servizi, un supporto sociale per le persone e per le famiglie e la diagnostica di base grazie a una dotazione tecnologica che comprende, tra le altre apparecchiature, ecografo, elettrocardiografo, spirometro, holter e dispositivi per il monitoraggio clinico. La struttura è collegata alla rete aziendale e opera in stretta integrazione con la casa della comunità hub di Empoli e con gli altri servizi territoriali, favorendo percorsi condivisi tra professionisti sanitari e sociali.
«La certificazione ottenuta dalla casa della comunità di Montelupo Fiorentino – afferma il direttore generale dell’Ausl Toscana centro, Valerio Mari – significa che si mette a disposizione della cittadinanza un presidio che risponde agli standard nazionali previsti per la nuova assistenza territoriale e che mette al centro la persona. Qui trovano spazio servizi diversi che lavorano in modo coordinato, offrendo risposte più vicine ai bisogni dei cittadini e favorendo la continuità tra ospedale e territorio. È un investimento che rafforza la sanità pubblica e consolida un modello organizzativo orientato alla prossimità, all’accessibilità e alla presa in carico integrata».
«La certificazione ottenuta dalla casa di comunità di Montelupo – dichiara il sindaco Simone Londi – rappresenta anche il risultato di una collaborazione concreta e costante tra istituzioni diverse, unite dall’obiettivo comune di offrire ai cittadini servizi sempre più efficienti e vicini ai loro bisogni. Fin dall’avvio del progetto, gli uffici comunali, in particolare il settore edilizia, hanno lavorato a stretto contatto con l’Azienda sanitaria, condividendo scelte progettuali e favorendo la massima semplificazione delle procedure amministrative. Questo percorso di collaborazione ha consentito di realizzare una struttura completamente rinnovata, funzionale e moderna, capace di rispondere in modo efficace alle esigenze della comunità e di rafforzare la qualità dell’assistenza sul territorio».
Il percorso di certificazione ha richiesto una verifica puntuale di requisiti organizzativi, strutturali e tecnologici previsti dal DM 77 e dal Pnrr. «Il risultato raggiunto – spiega il direttore della Società della salute Empolese, Valdarno e Valdelsa, Franco Doni – conferma la capacità del sistema territoriale di tradurre gli indirizzi normativi in servizi concreti per la popolazione. La casa della comunità di Montelupo Fiorentino è parte di una rete che punta a garantire equità di accesso, integrazione tra sanitario e sociale e una risposta sempre più appropriata ai bisogni delle persone. Gli standard richiesti non rappresentano un punto di arrivo ma uno strumento per continuare a migliorare qualità e organizzazione dei servizi».
La struttura è stata organizzata per assicurare una presenza stabile e coordinata di professionisti diversi. Medici di medicina generale, personale infermieristico, specialisti, assistenti sociali e operatori amministrativi condividono spazi, strumenti e percorsi di lavoro. «La presenza medica – sottolinea Paolo Amico, direttore del Coordinamento organizzativo sanitario della zona – è garantita secondo gli standard previsti per le case della comunità spoke, mentre l’attività infermieristica assicura valutazione dei bisogni, orientamento, assistenza ambulatoriale e domiciliare. Il Punto unico di accesso e l’integrazione tra servizi sociale e rete territoriale consentono di intervenire con tempestività e creare percorsi personalizzati, in particolare, per le situazioni di fragilità e cronicità».
L’edificio di viale Cento Fiori è stato sottoposto a un importante intervento di riqualificazione funzionale che è iniziato il 9 novembre 2023 e ha interessato l’intera struttura che ospitava il distretto socio-sanitario, senza ridurre i servizi sanitari per tutta la durata dei lavori. «Siamo intervenuti con l’adeguamento alle norme antincendio – illustra l’ingegner Luca Tani, responsabile unico del procedimento e direttore Area manutenzione e gestione investimenti Empoli – quindi con il rinnovo delle finiture interne ed esterne, il rifacimento degli impianti elettrici, di quelli idrico-sanitari e dell’impianto di climatizzazione. È stato necessario, poi, creare un nuovo ingresso con ampia sala di attesa, mentre sono stati ampliati alcuni uffici e realizzati tre nuovi ambulatori per i medici di medicina generale. Sempre all’interno dell’edificio sono stati allargati i corridoi e costruita una nuova scala di sicurezza esterna. Il tutto ha comportato un investimento complessivo di 2 milioni di euro. I lavori interni si sono conclusi ad aprile, mentre quelli esterni termineranno entro la fine di giugno».