Il 26 giugno 2026, al Labirinto della Masone di Fontanellato, l’Associazione Progetto Endometriosi festeggia due decenni di impegno con una serata aperta alla città: un talk gratuito, una mostra fotografica e una Charity Gala Dinner il cui ricavato finanzierà un corso di aggiornamento per medici e operatori sanitari.
Tutto è cominciato con una sala strapiena. Era il 2006 quando l’A.P.E. (Associazione Progetto Endometriosi) muoveva i suoi primi passi, e già da subito era chiaro che il bisogno di informazione su questa malattia era immenso. «Le donne arrivavano da noi dopo anni di sintomi ignorati, diagnosi mancate, dolore non riconosciuto. Capimmo subito che fare informazione non era un’opzione: era una necessità», ricorda Jessica Fiorini, vicepresidente nazionale dell’A.P.E. Oggi, a vent’anni di distanza, l’associazione – composta interamente da pazienti volontarie – festeggia il 26 giugno 2026 al Labirinto della Masone di Fontanellato (PR) con una serata pensata per condividere questo traguardo con tutta la comunità.
I numeri raccontano un percorso solido e capillare: oltre 1.600 eventi organizzati, 340 professionisti sanitari formati, 350 scuole raggiunte attraverso il progetto ComprendEndo e più di un milione e mezzo di opuscoli distribuiti su tutto il territorio nazionale. Un impegno che ha un unico filo conduttore: abbreviare i tempi della diagnosi, ancora oggi compresi tra i 5 e gli 8 anni dall’insorgenza dei primi sintomi.
Parma ha un legame profondo con questa storia. Qui l’associazione ha tenuto il suo primo incontro pubblico alla Pinacoteca Stuard; qui, nel 2012, ha organizzato il Congresso Nazionale alla Camera di Commercio, con oltre 300 presenti tra specialisti e pubblico. Nel corso degli anni il lavoro si è allargato a tutta la provincia – da Noceto a Colorno, da Borgotaro a Fornovo – e ha abbracciato temi sempre più ampi: dalla relazione tra endometriosi e alimentazione (con linee guida curate da nutrizionisti specializzati, disponibili su www.apendometriosi.it) al supporto psicologico per le pazienti, fino all’iniziativa Vetrine Consapevoli, che ogni marzo tinge di rosa i negozi e le farmacie della città durante il Mese della Consapevolezza sull’Endometriosi.
Uno degli ambiti in cui l’A.P.E. ha investito con maggiore convinzione è la formazione del personale sanitario. «Il medico di base è spesso la prima persona a cui una donna si rivolge quando qualcosa non va. Riconoscere i segnali precoci dell’endometriosi può fare una differenza enorme», spiega Fiorini. Grazie ai fondi del 5 per mille, l’associazione ha realizzato finora 15 corsi di formazione rivolti a medici e paramedici, tra cui uno dedicato ai giovani ginecologi in collaborazione con l’Ospedale Maggiore di Parma.
La serata è aperta a tutti, con modalità diverse di partecipazione. Il talk «A.P.E. – Vent’anni di consapevolezza: da dove siamo partite, dove stiamo andando», condotto da Francesca Strozzi, si svolge dalle 17:30 alle 19:00 ed è ad ingresso libero. La Charity Gala Dinner – con aperitivo dalle 20:00 e cena dalle 21:00 – e la visita alla mostra fotografica “20 anni di A.P.E.” sono invece riservati a chi si iscrive, contribuendo direttamente alla raccolta fondi. Le iscrizioni sono aperte su: www.progettoape.it
Il ricavato della Charity Gala Dinner servirà per finanziare un nuovo corso di aggiornamento per professionisti della salute: ginecologi, psicologi, psicoterapeuti, medici radiologi. Un investimento concreto sul futuro delle diagnosi.
«L’A.P.E. esiste perché esistono le volontarie. Ogni cosa che abbiamo fatto, l’abbiamo costruita insieme, con le nostre forze e con il sostegno degli sponsor che credono in questo progetto. Il 26 giugno è una festa, ma è anche un punto di partenza: ci sono ancora troppe donne che aspettano troppo a lungo una risposta», conclude Fiorini. Il Labirinto della Masone, con la sua architettura unica e la sua atmosfera raccolta, è la sede ideale per celebrare un percorso che in vent’anni ha cambiato – concretamente – la vita di molte persone.