Lunigiana, 8 giugno 2026. Giacomo Corsini, direttore sanitario dell’Azienda USL Toscana nord ovest, ha visitato nei giorni scorsi le strutture sanitarie della Lunigiana per fare il punto sulle attività ospedaliere e sui nuovi servizi previsti dalla riforma territoriale della sanità.
La visita è iniziata all’ospedale di Pontremoli, è proseguita con un sopralluogo alla nuova Casa della comunità di via Mazzini 22 e si è conclusa all’ospedale di Fivizzano.
Accompagnato da Giuliano Biselli, direttore della rete ospedaliera aziendale, Giacomo Corsini ha incontrato negli ospedali di Pontremoli e Fivizzano i professionisti del pronto soccorso e dei reparti di degenza, confrontandosi sulle principali tematiche che riguardano i piccoli ospedali: dalla ricerca di personale all’ammodernamento delle strutture, dall’organizzazione dei servizi — spesso da adattare alle esigenze specifiche dei singoli territori e presidi ospedalieri — fino all’integrazione con i plessi ospedalieri maggiori, in particolare con l’ospedale “Apuane” di Massa.
Alla Casa della Comunità di Pontremoli, Corsini ha visitato i nuovi spazi della struttura territoriale, distribuiti su due piani di un antico palazzo del centro storico pontremolese. Grazie a un intervento da oltre 2,4 milioni di euro (con fondi PNRR), qui stanno trovando collocazione i servizi territoriali dell’ASL, in integrazione con il distretto sanitario già presente al piano terra: punto prelievi, consultorio, ambulatori specialistici di cardiologia, pneumologia, diabetologia, geriatria, il servizio di psicologia e logopedia della neuropsichiatria infantile, gli ambulatori dei medici di medicina generale e gli infermieri di famiglia, il servizio sociale, cui si affiancano la presenza continuativa di un medico 12 ore al giorno (sei giorni su sette) e di un infermiere 6 ore al giorno (sempre sei giorni su sette). Nel corso della visita alla Casa della Comunità, il direttore sanitario ha inoltre incontrato il team dell’assistenza domiciliare integrata.
“Questa visita — ha dichiarato Corsini — è stata l’occasione per confrontarci direttamente con i professionisti che ogni giorno operano nei presidi della Lunigiana e per verificare lo stato di avanzamento dei nuovi servizi territoriali. Ho trovato personale motivato il cui contributo è fondamentale per portare avanti le attività quotidiane. L’obiettivo aziendale resta di rafforzare la rete sanitaria locale, valorizzando il ruolo dei piccoli ospedali e sviluppando una sanità di prossimità sempre più integrata, capace di rispondere ai bisogni delle comunità e capace di garantire ai cittadini servizi qualificati vicino a casa”.