L’Azienda USL della Valle d’Aosta informa che, in relazione al focolaio di Ebola da virus Bundibugyo registrato in Uganda e nella Repubblica Democratica del Congo, è stato attivato un tavolo tecnico di coordinamento interno con l’obiettivo di garantire la piena applicazione delle disposizioni nazionali e il costante monitoraggio della situazione epidemiologica, come previsto dall’Ordinanza del Ministro della Salute del 29 maggio 2026 e dalla contestuale circolare con le procedure operative e le misure di sorveglianza sanitaria all’Ebola.
Dai dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, le autorità sanitarie nazionali sottolineano che il rischio di infezione sul territorio italiano è attualmente considerato basso e che le misure adottate rispondono al principio di massima precauzione.
Il tavolo interno di coordinamento è composto dal Direttore sanitario dell’Azienda USL, Dott. Mauro Occhi, dal Responsabile del Sistema di Emergenza Territoriale 118, Dott. Luca Cavoretto, dal Direttore della Struttura Complessa di Pronto Soccorso, Dott. Stefano Podio, e dalla Direttrice della Struttura Complessa di Malattie Infettive, Dott.ssa Silvia Magnani.
Il tavolo ha il compito di coordinare le attività di prevenzione, sorveglianza, informazione e gestione di eventuali segnalazioni, mantenendo un raccordo costante con il Ministero della Salute, la Protezione Civile e le altre istituzioni coinvolte. Il Dott. Luca Cavoretto è stato individuato quale referente per i rapporti con la Protezione Civile e con le istituzioni regionali, mentre la Struttura Complessa di Malattie Infettive rappresenta il riferimento clinico e consulenziale per tutti gli aspetti sanitari legati alla gestione della malattia.
Per favorire una corretta informazione della popolazione e assicurare un canale diretto con i professionisti sanitari della Struttura Malattie infettive, l’Azienda USL ha attivato l’indirizzo di posta elettronica dedicato ai cittadini di ritorno dai Paesi sede dei focolai:
segr-amb-malinf@ausl.vda.it
In applicazione delle disposizioni ministeriali, tutte le persone che abbiano soggiornato nei 21 giorni precedenti in Uganda o nella Repubblica Democratica del Congo e facciano ingresso in Italia sono tenute a effettuare un’autosegnalazione all’autorità sanitaria competente entro 24 ore dall’arrivo nel territorio nazionale, anche in assenza di sintomi.
Il Direttore sanitario dell’Azienda USL della Valle d’Aosta, Mauro Occhi, ricorda che «la stessa logistica dei focolai segnalati (posti a centinaia di chilometri di distanza dagli aeroporti rende altamente improbabile la possibilità di trasmissione al di fuori dei confini nazionali della Repubblica Democratica del Congo e dell’Uganda. Tuttavia adempiamo a quanto prescritto in via prudenziale dal Ministero».
L’Assessorato e l’Azienda USL invitano i cittadini a fare riferimento esclusivamente alle comunicazioni provenienti da fonti istituzionali e a utilizzare il canale dedicato per qualsiasi necessità informativa, contribuendo così a contrastare la diffusione di informazioni non verificate e a garantire una corretta gestione delle eventuali segnalazioni.