ORISTANO, 31 MAGGIO 2026 – Spiegare ai giovani che aspirano a diventare medici, infermieri, operatori sanitari quale sia l’importanza delle cure palliative, un insieme di cure farmacologiche, psicologiche, spirituali che portano sollievo ai pazienti non guaribili. Con questo scopo l’equipe dell’hospice “Angela Nonnis” di Oristano ha incontrato lo scorso venerdì 29 maggio gli studenti del quarto anno del liceo scientifico biomedico “Mariano IV”, guidato dalla dirigente Donatella Arzedi.
L’incontro, dal titolo “Essere come sollievo”, è stato organizzato in previsione della venticinquesima edizione della Giornata nazionale del Sollievo, un evento voluto dal Ministero della Salute e dall’associazione Gigi Ghirotti che si celebra oggi, domenica 31 maggio, per promuovere la cultura del sollievo dalla sofferenza fisica e morale per chi affronta malattie croniche o inguaribili, con attenzione alle cure palliative e all’umanizzazione della medicina.
A illustrare il valore delle cure palliative sono stati il direttore dell’hospice Giuseppe Obinu, la coordinatrice infermieristica Simona Pes e la psicologa Emanuele Bilancetta. “Quando non c’è più niente da fare c’è ancora tanto da fare” è stato il messaggio che l’equipe ha portato agli studenti. Quel “tanto da fare” passa per la differenza tra “curare” e “guarire”: anche quando non è più possibile guarire da una malattia, è ancora possibile curare il paziente per alleviarne il dolore e sostenerlo dal punto di vista psicologico. L’attenzione dell’hospice non è solo rivolta al paziente, ma anche ai suoi familiari, che possono stargli vicino h 24, senza limiti orari, e sono a loro volta supportati e sostenuti dal personale della struttura, che diventa una seconda famiglia.
L’hospice di Oristano – un nodo della rete delle cure palliative della Asl 5, che possono essere anche effettuate in ospedale in ambulatorio o a domicilio – dispone di 8 posti letto e nel 2025 ha assistito 150 pazienti, a cui si aggiungono i 210 seguiti a domicilio.
«Le cure palliative sono una componente fondamentale nel percorso di cura, perché garantiscono ai pazienti non più guaribili un fine vita il più possibile sereno e dignitoso – afferma la direttrice generale della Asl 5 di Oristano Grazia Cattina -. La nostra azienda dispone di una struttura di eccellenza, l’hospice, e di un’equipe formata da medici, infermieri, operatori socio-sanitari, psicologa e assistente spirituale, che con grande professionalità e umanità si prendono cura dei pazienti e dei loro familiari».