sabato, 30 Maggio 2026

AIFA a Palermo: medicina di precisione, appropriatezza prescrittiva e governance farmaceutica al centro del confronto con le Regioni

Si è svolto a Palermo, presso il Palazzo Reale, il convegno “La Roadmap dell’Appropriatezza: la medicina di precisione tra innovazione e pratica regionale”, organizzato dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) con il patrocinio dell’Assemblea Regionale Siciliana (ARS).

L’iniziativa rappresenta un ulteriore tassello del percorso avviato nei mesi scorsi a Milano, dove AIFA aveva promosso un primo momento di confronto dedicato alla costruzione di una nuova stagione di collaborazione tra livello centrale e territori. L’evento di Palermo approfondisce quella traiettoria, portando il dibattito su alcuni dei temi oggi più centrali per il futuro del Servizio Sanitario Nazionale: appropriatezza prescrittiva, sostenibilità, innovazione terapeutica, medicina di precisione, utilizzo dei dati e uniformità di accesso alle cure.

La scelta della Regione Siciliana e della sede dell’Assemblea Regionale Siciliana assume un valore simbolico e strategico, valorizzando il ruolo dei territori come protagonisti dell’attuazione concreta delle politiche sanitarie.

I lavori, moderati da Elvira Terranova, si sono aperti con i saluti di Gaetano Galvagno, Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Giorgio Mulè, Vicepresidente della Camera dei Deputati, Marcello Gemmato, Sottosegretario di Stato al Ministero della Salute, Massimo Midiri, Rettore dell’Università degli Studi di Palermo e Robert Giovanni Nisticò, Presidente di AIFA.

Una vera cultura sanitaria regionale nasce dall’inclusione di ogni fascia sociale e solo con un’attività capillare di screening, democratica e universale, si possono abbattere tante criticità: sono sfide che dobbiamo vincere per puntare a una medicina 5.0: preventiva, predittiva e di precisione”, queste le parole di Giorgio Mulè, alle quali fanno eco le dichiarazioni del Sottosegretario Gemmato: “Dobbiamo contemperare la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale con l’accesso equo alle terapie innovative che stanno trasformando malattie un tempo mortali in patologie croniche gestibili. L’obiettivo è trovare un equilibrio concreto: portare il farmaco più vicino al cittadino e, insieme, assicurare un uso più efficiente delle risorse pubbliche. In questa direzione stiamo finalizzando un Testo Unico della legislazione farmaceutica, per superare la logica delle misure emergenziali, semplificare il quadro normativo e rafforzare un Servizio sanitario già riconosciuto tra i migliori al mondo”.

Prima dell’inizio dei lavori, ultime battute affidate al Presidente AIFA, Robert Giovanni Nisticò: “una delle grandi sfide che stiamo fronteggiando come AIFA è proprio quella di comunicare, e farlo bene. È un tema importante, e io ringrazio l’Agenzia tutta per gli sforzi in tale direzione, abbiamo strumenti preziosi come AIFA Incontra e AIFA Ascolta, ma l’Agenzia si muove anche sul territorio: a dicembre in Lombardia come oggi in Sicilia. La prescrittomica è una delle sfide del presente, ne parliamo oggi perché l’appropriatezza prescrittiva è fondamentale per ottimizzare le risorse e per il bene dei

cittadini. Centralità del paziente e strumenti a disposizione dei professionisti della salute sono due elementi imprescindibili: con lo sforzo condiviso di tutti, possiamo dare un contributo determinante”.

Il primo panel ha approfondito il tema della medicina di precisione non solo come evoluzione tecnologica, ma come trasformazione culturale dell’approccio terapeutico. Al centro del dibattito la capacità di utilizzare dati clinici, genomici e prescrittivi per orientare le decisioni in maniera appropriata, personalizzata e sostenibile, con un’attenzione specifica alla prescrittomica come modello decisionale capace di integrare innovazione, appropriatezza ed equità.

Hanno partecipato al primo panel Simona Loizzo (Deputata della Repubblica italiana), Massimo Fabi (Coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome), Maurizio Simmaco (Rappresentante tavolo AIFA su Medicina di Precisione e Prescrittomica), Giuseppe Quintavalle (Presidente FIASO), Annalisa Scopinaro (Presidente UNIAMO) e Giorgio Stassi (Università di Palermo, Coordinatore progetto Heal Italia su Medicina di Precisione).

Il secondo panel si è concentrato sulle modalità con cui le Regioni stanno affrontando la sostenibilità farmaceutica e l’appropriatezza prescrittiva, in uno scenario caratterizzato dall’arrivo di terapie sempre più innovative e ad alto impatto economico. Il confronto ha evidenziato come il rapporto tra AIFA e Regioni stia evolvendo verso forme di collaborazione più strutturate, basate sulla costruzione comune di strumenti, metodologie e percorsi di governance.

Amplificano questi concetti le parole di Pierluigi Russo, Direttore Tecnico-Scientifico AIFA: “Nel governo della spesa farmaceutica AIFA e Regioni concretizzano attività complementari. Da parte nostra c’è la totale disponibilità a collaborare per individuare criticità, offrendo strumenti e competenze insieme ai documenti che approntiamo sulla spesa farmaceutica. Ma c’è anche bisogno del contributo delle Regioni, che devono programmare e controllare l’appropriatezza prescrittiva: in questo può risultare molto utile lo scenario della prescrittomica”.

Hanno partecipato al secondo panel anche Pasquale Cananzi (Dirigente Farmaceutica, Dipartimento per la Pianificazione Strategica della Regione Siciliana), Arturo Cavaliere (Presidente SIFO), Franco Perrone (Past President AIOM), Giorgio Arnaldi (Università di Palermo) e Filippo Drago (Università di Catania).

Le conclusioni sono state affidate ad Angelo Gratarola, componente del CdA AIFA: “C’è un filo rosso che lega tutti gli interventi di oggi: gli scenari futuri sono imprevedibili e mutevoli, ma ci invitano a prepararci ad affrontare qualsiasi ostacolo si possa presentare. La macchina sanitaria chiede politiche decise e pragmatiche, capaci di contrastare certe narrazioni sulle liste d’attesa e sull’attrattività del Servizio Sanitario Nazionale. Credo fortemente nella prescrittomica come progetto accademico e universitario, destinato a diventare elemento strutturale nella pratica clinica”. È la volta, poi, di Giovanni Pavesi, Direttore Amministrativo di AIFA: “Essere oggi in Sicilia è l’espressione plastica di quello che vuole essere attualmente l’AIFA. Noi abbiamo sfide vere: qualità delle cure e sostenibilità nei costi; vogliamo vincerle trovando strumenti che siano intelligenti e utili ai nostri progetti. Ci sono sfide importanti, e ritengo che AIFA abbia tutte le caratteristiche per raggiungere i suoi scopi: possiamo essere sempre più interconnessi e collaborare con le regioni è la chiave verso il futuro”.

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