mercoledì, 27 Maggio 2026

DEMOS presenta proposta per nuovo Servizio Sanitario Nazionale: universale, sostenibile e vicino alle persone

Al centro del documento programmatico: più risorse, personale, sanità territoriale, innovazione digitale e governance pubblica
Roma, 26 maggio 2026 – Rilanciare il Servizio Sanitario Nazionale come pilastro di giustizia sociale, coesione democratica e tutela effettiva del diritto alla salute. È questo l’obiettivo del documento programmatico “La Sanità Futura: un nuovo Patto per la Salute degli Italiani”, elaborato da DEMOS – Democrazia Solidale e presentato ieri presso la Sala del Carroccio, in Campidoglio 1.
DEMOS – Democrazia Solidale è un movimento guidato dall’onorevole Paolo Ciani, segretario della Commissione Affari sociali della Camera dei deputati, che ha presentato il documento e le sue linee programmatiche insieme a Marinella D’Innocenzo, coordinatrice dell’area Sanità di Demos e presidente dell’associazione “L’altra Sanità”.
Come spiegato dall’on. Paolo Ciani, “Il documento parte da una diagnosi netta: il Servizio Sanitario Nazionale si trova oggi davanti a un bivio storico. Anni di sottofinanziamento, crescita della spesa privata, liste d’attesa, carenza di personale e profonde disuguaglianze territoriali hanno progressivamente trasformato il diritto alla salute in un diritto diseguale. A questa crisi strutturale si aggiungono le sfide poste dall’invecchiamento della popolazione, dall’aumento delle cronicità, dalla rivoluzione digitale e dalla necessità di integrare sempre di più sanità, sociale e territorio”.
“La proposta di DEMOS – aggiunge Marinella D’Innocenzo – individua quindi una nuova direzione di marcia: non un Servizio Sanitario Nazionale ridotto a erogatore di prestazioni, ma un soggetto pubblico capace di governare l’intero ecosistema della salute, garantendo equità, innovazione accessibile e tutela dei cittadini”.
Tra le principali proposte contenute nel documento vi è innanzitutto un piano di finanziamento sostenibile e pluriennale con l’obiettivo di portare progressivamente la spesa sanitaria pubblica al 7,5% del PIL in cinque anni attraverso una programmazione stabile, il contrasto all’evasione fiscale, la riconversione di sussidi dannosi e l’introduzione di prelievi mirati sui determinanti di salute. Misura considerata imprescindibile è anche l’abolizione definitiva del tetto di spesa per il personale sanitario, indicata come prerequisito per qualsiasi reale rilancio del sistema.
Altro asse centrale è il Piano straordinario per il personale sanitario con assunzioni basate sui fabbisogni reali, riforma delle retribuzioni e delle carriere, valorizzazione delle competenze e superamento del ricorso sistematico ai cosiddetti “gettonisti”.
Il documento dedica poi ampio spazio alla sanità di prossimità, andando oltre l’orizzonte del PNRR. La proposta prevede l’istituzione di un Fondo Nazionale per l’Assistenza Territoriale destinato a finanziare il funzionamento delle Case e degli Ospedali di Comunità anche dopo il 2026 evitando il rischio di strutture nuove ma prive di personale e risorse. Centrale in questa prospettiva è l’integrazione tra medici di medicina generale, infermieri di famiglia e comunità, servizi sociali, assistenza domiciliare e presa in carico delle persone fragili.
Sul fronte dell’innovazione, DEMOS propone la creazione di una Agenzia Nazionale per la Salute Digitale con il compito di valutare e certificare sicurezza, efficacia ed eticità di app, dispositivi, algoritmi e strumenti di intelligenza artificiale applicati alla salute. L’obiettivo è evitare che la trasformazione digitale produca nuove disuguaglianze e garantire che dati, telemedicina, Fascicolo Sanitario Elettronico e ricetta elettronica diventino strumenti pubblici di accesso, semplificazione e governo dei percorsi di cura.
Il programma interviene anche sulla governance del farmaco e della ricerca proponendo una revisione dei meccanismi di payback, una maggiore valorizzazione del valore terapeutico, acquisti centralizzati più efficaci e incentivi per rendere l’Italia un hub europeo competitivo per le sperimentazioni cliniche.
Infine, DEMOS indica alcune priorità strategiche da finanziare con quote vincolate del Fondo Sanitario Nazionale: prevenzione, con l’obiettivo di destinare il 5% del FSN anche a nuovi screening oncologici; salute mentale, con il superamento della logica dei bonus e l’inserimento strutturale dello psicologo delle cure primarie nei LEA; non autosufficienza, con piena attuazione della Legge 33/2023 e un sistema realmente integrato tra sanità e sociale. Viene presentata inoltre una tabella di marcia per concretizzare le azioni e renderle operative in tempi certi e con responsabilità istituzionale chiare.
“Un percorso che parte dalla difesa del diritto alla salute, attraversa le cause della crisi del SSN, indica una visione del nuovo modello di cura e propone interventi per il rilancio del servizio sanitario nazionale” aggiungono in conclusione Ciani e D’Innocenzo.

Notiziario

Archivio Notizie