Roma, 18 maggio 2026 – Dopo le edizioni degli ultimi anni, che hanno coinvolto migliaia di persone in diverse città italiane, torna il Disconnect Day, l’evento nazionale promosso dall’Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche, GAP e Cyberbullismo Di.Te.
L’edizione 2026 si svolgerà il 22 maggio presso l’Università degli studi di Foggia e il parco Campi Diomedei, con una giornata interamente dedicata alla disconnessione dagli smartphone e alla riscoperta delle relazioni reali.
L’evento è organizzato, oltre che dall’ Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche e cyberbullismo “Di.Te.”, dal Dipartimento Dipendenze Patologiche della ASL Foggia, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Sociali (DiSS) dell’Università di Foggia, il Comune di Foggia e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Foggia, con Radio 1 Rai come media partner.
Non si tratta di una manifestazione contro la tecnologia, ma di un’esperienza concreta e collettiva che coinvolgerà famiglie, scuole, studenti, docenti, professionisti e cittadini di tutte le età. Laboratori, talk, proiezioni cinematografiche, attività esperienziale e momenti di confronto accompagneranno una sfida semplice quanto rivoluzionaria: restare per un’intera giornata senza smartphone.
Il funzionamento dell’evento è tanto simbolico quanto potente: i partecipanti raggiungeranno i “Disconnect Point”, dove il proprio telefono verrà inserito in una busta opaca e sigillato davanti ai loro occhi. Lo smartphone non verrà ritirato, ma resterà con ciascuno dei partecipanti per tutta la giornata, trasformandosi da presenza automatica a scelta consapevole.
In mattinata, oltre a partecipare ai numerosi laboratori esperienziale previsti durante il Disconnect Day, 600 ragazzi prenderanno parte, dalle ore 10:30 alle 11:30 presso l’Aula Magna dell’Università di Foggia, alla trasmissione radiofonica “Formato Famiglia”, in onda su Radio 1 Rai e condotta dalla giornalista Diana Alessandrini.
Alla trasmissione parteciperanno anche Daniele Grassucci cofounder di Skuola.net e il professor Giuseppe Lavenia, presidente dell’Associazione Di.Te.
Sarà inoltre presente la famiglia di Paolo Mendico, il ragazzo di 14 anni morto dopo una lunga storia di presunti episodi di bullismo e cyberbullismo subiti nel contesto scolastico. La partecipazione dei genitori rappresenterà uno dei momenti più intensi e significativi della giornata, offrendo una testimonianza diretta sul dolore, sul silenzio e sulla necessità urgente di costruire una cultura educativa capace di riconoscere e affrontare il bullismo prima che sia troppo tardi.
La serata culminerà alle ore 21:00 con il main event “Bambini e adolescenti digitali – Crescere nell’era degli schermi tra libertà e dipendenza”, con l’intervento del professor Giuseppe Lavenia e la chiusura speciale insieme al cantante Anastasio, protagonista di un talk e di un live conclusivo dedicato ai giovani, alla libertà e al rapporto con il digitale. L’evento serale sarà condotto dalla giornalista del Tg1 Rai Micaela Palmieri.
«Abbiamo imparato a riempire ogni silenzio con uno schermo, spiega il professor Giuseppe Lavenia, ma il problema è che stiamo perdendo la capacità di stare davvero con noi stessi e con gli altri. Il Disconnect Day non nasce per demonizzare la tecnologia. Nasce per ricordarci che la connessione più importante resta quella umana.»
E ancora:
«Oggi molti ragazzi non sanno più annoiarsi, aspettare, vivere un momento senza doverlo fotografare o condividere. Ma anche noi adulti facciamo fatica a stare presenti. Questa giornata vuole essere una provocazione educativa e, insieme, una possibilità concreta: fermarsi, respirare e tornare a guardarsi negli occhi.»
L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di educazione al benessere digitale e alla salute mentale, temi sempre più urgenti soprattutto tra adolescenti e giovani.
«Come Dipartimento Dipendenze Patologiche, dichiara il commissario straordinario della ASL Foggia, dott. Antonio Giuseppe Nigri, abbiamo scelto di sostenere il Disconnect Day perché oggi parlare di salute significa anche occuparsi delle nuove forme di dipendenza e del rapporto che le persone hanno con il digitale. Educare a un uso più consapevole della tecnologia è una sfida sanitaria, educativa e culturale che riguarda tutti.»
In un’epoca in cui lo smartphone rischia di occupare ogni spazio vuoto della giornata, il Disconnect Day vuole lanciare una domanda semplice ma necessaria: siamo ancora capaci di stare insieme senza uno schermo in mezzo? La partecipazione all’evento sarà gratuita e aperta a tutta la cittadinanza. La prenotazione è obbligatoria tramite il sito www.disconnectday.it