Una giornata indimenticabile, carica di emotività, quella vissuta a Brindisi dalla comunità universitaria del Polo didattico Vittorio Valerio (sede dell’Ateneo di Bari), in ricordo della studentessa di infermieristica Ilaria Alfarano, che ha perso la vita in un incidente stradale nel febbraio scorso.
Su un altare predisposto nel piazzale del Di Summa è stata celebrata una messa da don Cosimo e padre Adolfo che insieme a suor Anna, della Cappellania dell’ospedale Perrino, hanno organizzato questo momento di preghiera.
I 500 studenti dei Corsi di laurea in Infermieristica e Fisioterapia si sono raccolti attorno ai genitori di Ilaria. Il coro degli studenti ha accompagnato la Celebrazione eucaristica e ha continuato con alcune tra le sue canzoni favorite. Gli amici di Ilaria hanno poi sottolineato il carattere dolce e deciso e il suo impegno nella frequenza delle attività didattiche del corso di infermieristica.
Il preside della facoltà di Medicina, professor Alessandro Dell’Erba, ha testimoniato la sua vicinanza a tutti gli studenti e sinceramente commosso ha ha stretto in un caloroso abbraccio i genitori di Ilaria.
Il direttore generale della Asl Maurizio De Nuccio nel ringraziare tutti per la organizzazione della iniziativa ha rimarcato l’importanza della professione infermieristica e la dedizione della studentessa Ilaria verso questa attività che sarebbe stato il suo futuro. Al secondo piano accanto a un’aula di Infermieristica è stata installata una teca con una targa in argento e la felpa universitaria di Ilaria: un dono della associazione studentesca “Studenti per” di cui faceva parte.
Nell’aula Brienza si è potuto seguire la toccante performance di alcune studentesse e ancora la testimonianza di tre studenti sul valore della professione che Ilaria aveva scelto e sul dono dell’amicizia e della solidarietà che si sviluppano durante gli anni di studio trascorsi insieme.
A nome di Ilaria, inoltre, la comunità universitaria di Brindisi ha promosso un progetto di sostegno per una giovane donna e i suoi cinque bambini che vivono nel Benin in condizioni disagiate.
Con il Centro trasfusionale, diretto da Antonella Miccoli, infine, è stata organizzata una raccolta straordinaria che ha coinvolto oltre 50 studenti che hanno potuto donare il sangue in un’autoemoteca in sosta sul piazzale del Di Summa.