In riferimento alle dichiarazioni diffuse dalla UIL FP Brindisi, si ritiene necessario riportare la vicenda entro un quadro di corretta rappresentazione dei fatti, evitando ricostruzioni allarmistiche che non corrispondono alla reale gestione dell’evento assistenziale.
Nella giornata di sabato non si è verificata alcuna situazione di “caos” presso il Pronto Soccorso del P.O. Perrino né presso il Presidio di Francavilla Fontana. Le criticità affrontate sono state gestite secondo i normali percorsi clinico-organizzativi previsti per situazioni complesse e urgenti.
Occorre inoltre precisare che il medico indicato nell’articolo risultava assente per malattia. Pertanto, indipendentemente dall’eventuale collocazione organizzativa dello stesso tra Pronto Soccorso e U.O.C. di Gastroenterologia, non avrebbe comunque potuto garantire l’esecuzione della procedura specialistica richiesta.
Il tema centrale, dunque, non può essere ricondotto a polemiche strumentali o a rappresentazioni semplificate dell’organizzazione aziendale, bensì alla necessità – reale e condivisa – di ampliare il numero di professionisti in grado di eseguire procedure altamente specialistiche come l’ERCP.
Proprio per questa ragione, l’ASL Brindisi sta già valutando percorsi di formazione e implementazione delle competenze professionali finalizzati a rendere il servizio maggiormente strutturato, stabile e meno dipendente dalla presenza di un singolo operatore, nell’interesse primario della sicurezza dei pazienti e della continuità assistenziale.
La Direzione Aziendale continuerà a lavorare con senso di responsabilità, evitando inutili allarmismi e concentrando ogni sforzo sul rafforzamento concreto dei servizi sanitari e delle professionalità presenti nei nostri ospedali.