Un laboratorio immersivo per comprendere da vicino cosa significa essere pazienti e professionisti della salute: è questo il cuore dell’iniziativa “Insieme per la salute: professioni a confronto”, che si è svolta questa mattina presso la Casa della Comunità di Imola e ha coinvolto gli studenti delle classi quinte dell’IIS Scarabelli-Ghini, indirizzo Biotecnologie sanitarie.
L’evento, organizzato dall’Azienda USL in collaborazione con l’istituto scolastico e i Corsi di Laurea delle professioni sanitarie, ha visto protagonisti 24 studenti in un percorso formativo innovativo pensato per far conoscere da vicino la pluralità delle professioni sanitarie e il loro ruolo integrato nei percorsi di cura.
La mattinata si è aperta con l’attività “Chi sono io? Indovina il professionista”, durante la quale otto professionisti dell’Azienda USL – infermiere, fisioterapista, tecnico della prevenzione, educatore professionale, medico, ostetrica, logopedista e tecnico di radiologia – si sono messi in gioco per sfatare stereotipi e pregiudizi. L’obiettivo era mostrare come una professione sanitaria non sia definita da uniformi o strumenti, ma da competenze, responsabilità e ambiti di intervento regolati.
Gli studenti hanno poi vissuto in prima persona l’esperienza del paziente attraverso quattro postazioni immersive, sperimentando situazioni di dipendenza nell’alimentazione, condizioni di immobilità, valutazioni dei rischi ambientali e limitazioni legate all’uso di sostanze stupefacenti. Un percorso che ha permesso loro di riflettere concretamente sul valore dell’empatia, della vulnerabilità e della relazione di cura.
Nella fase conclusiva, i ragazzi hanno lavorato in piccoli gruppi insieme a studenti del terzo anno dei Corsi di Laurea in Infermieristica, Fisioterapia, Educazione professionale e Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, affiancati dai responsabili dei percorsi formativi. Il confronto ha consentito di approfondire come i valori emersi durante l’esperienza si traducano in codici deontologici, responsabilità legali e scelte formative.
L’iniziativa ha perseguito l’obiettivo di far conoscere la pluralità delle professioni sanitarie e la loro integrazione nei percorsi assistenziali, promuovendo al tempo stesso un approccio esperienziale capace di sviluppare empatia, collaborazione interdisciplinare e rispetto delle regole, oltre a favorire la comprensione di come valori, competenze e codici deontologici orientino l’agire quotidiano di un professionista della salute.
Un’importante occasione di orientamento per studenti prossimi alla scelta del proprio percorso universitario e professionale, ma anche di un esempio concreto dell’impegno dell’Azienda USL nella formazione delle nuove generazioni e nella collaborazione con il territorio.