lunedì, 27 Aprile 2026

A Ravenna sei nuovi direttori di struttura complessa tra ospedale e territorio

Nominati sei nuovi direttori di struttura complessa per la sanità ravennate. La Direzione Generale dell’Ausl Romagna ha ufficializzato gli incarichi, di durata quinquennale, per le seguenti unità operative: Riccardo Bertaccini alla Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza, Gianluca Danesi al Governo dei Percorsi per la cronicità a vocazione pneumologica, Elisa Montanari all’Igiene Alimenti di origine animale, Maria Grazia Piscaglia alla Neurologia, Manuela Ricci alle Dipendenze Patologiche e Giulia Silvestrini all’Igiene e Sanità Pubblica.

Le nomine, formalizzate al termine delle procedure di selezione pubblica con delibera del Direttore Generale Tiziano Carradori, vedono protagonista una squadra di professionisti cresciuti internamente all’Azienda e pronti a mettere la loro esperienza consolidata al servizio delle nuove sfide assistenziali della comunità.

Riccardo Bertaccini,direttore unità operativa Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza. Forlivese, cinquantun anni, si è laureato in Psicologia, per poi specializzarsi in Psicoterapia Cognitiva presso la Scuola Quadriennale di Psicoterapia Cognitiva del Centro Clinico Crocetta di Torino. Il suo percorso professionale all’interno dei servizi sanitari romagnoli ha inizio nel 2011 nel territorio di Forlì-Cesena, dove ha operato come dirigente psicologo in forza all’Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile ricoprendo l’incarico qualificato sui “Percorsi clinici per Psicopatologia Adolescenza”. La sua attività si è concentrata sui disturbi della nutrizione, sul fenomeno del ritiro sociale e sulla gestione degli adolescenti a rischio psicopatologico evolutivo, sulla presa in carico di minori con disabilità e problematiche dello sviluppo, lavorando costantemente in sinergia con i Servizi Sociali e l’Autorità Giudiziaria per la tutela dei più giovani. Nel 2025 il suo percorso lo ha portato a Rimini, dove ha assunto il ruolo di Dirigente Psicologo responsabile della struttura semplice di Psicologia Clinica e Psicopatologia, con funzioni di coordinamento delle attività del Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Patologiche riminese.

In una ottica biopsicosociale intende lavorare per l’implementazione e il rafforzamento di risposte all’emergenza del disagio psichico adolescenziale e preadolescenziale. Il suo obiettivo è volto al consolidamento e al miglioramento continuo della rete di cura, in stretta sinergia con gli altri servizi sanitari e sociosanitari rivolti ai minori e alle loro famiglie nell’ambito delle problematiche dello sviluppo psicofisico, di condizione di disabilità e disagio psicosociale.

Gianluca Danesidirettore unità operativa Governo dei Percorsi per la cronicità a vocazione pneumologica. Nato a Cesena, cinquantasette anni, dopo la laurea in Medicina e Chirurgia a Bologna ha maturato una solida preparazione specialistica conseguendo il diploma nazionale in Ultrasonografia e tre diverse specializzazioni in Medicina Interna (Università di Bologna), Cardiologia (Università di Ferrara) e Malattie dell’Apparato Respiratorio (Università di Modena e Reggio Emilia). Il suo percorso accademico si è poi ulteriormente arricchito con un Master di II Livello in Pneumologia Interventistica e un perfezionamento in Broncoscopia Rigida conseguito nel 2023 presso l’Università di Firenze. La sua carriera professionale ha preso avvio nel 2000 come dirigente medico presso la Medicina d’Urgenza dell’Ospedale di Ravenna, fino ad arrivare a ricoprire il ruolo di direttore facente funzione della stessa unità operativa che oggi guida tra Ravenna e Lugo.

Tra i suoi obiettivi principali figurano il consolidamento dei percorsi di pneumologia interventistica presso il presidio ospedaliero ravennate e il proseguimento del percorso di qualificazione dell’attività ambulatoriale in un contesto di trasversalità tra ospedale e territorio, con particolare riguardo alle patologie ostruttive come asma e BPCO. Altra sua priorità, una presa in carico che accompagni il paziente in ogni fase del percorso terapeutico.

Elisa Montanari, direttrice unità operativa Igiene Alimenti di Origine Animale. Nata a Faenza, cinquantasei anni, ha conseguito la Laurea in Medicina Veterinaria all’Università degli Studi di Bologna, specializzandosi poi in Sanità Pubblica Veterinaria all’Università degli Studi di Parma. La sua carriera ha avuto inizio con incarichi libero-professionali in qualità di medico veterinario convenzionato presso le Aziende USL di Ravenna e Ferrara, ricoprendo il ruolo di ispettore degli alimenti di origine animale. Successivamente, è entrata stabilmente nell’organico aziendale come dirigente veterinario, operando inizialmente nel territorio cesenate. Nel 2022 diviene responsabile della struttura semplice dell’Area Veterinaria di Lugo-Faenza e nel febbraio 2024 ricopre il ruolo di direttore facente funzione dell’U.O Igiene Alimenti Origine Animale di Ravenna.

I suoi obiettivi principali si concentrano sulla garanzia della sicurezza alimentare in una ottica di integrazione con le unità operative Veterinarie e i servizi di Igiene degli Alimenti e Nutrizione. Intende migliorare i percorsi integrati con le strutture organizzative dipartimentali coinvolte nella gestione delle malattie trasmesse da alimenti e delle emergenze, siano esse epidemiche o di altra natura, per assicurare una risposta tempestiva ed efficace a tutela della salute pubblica.

Maria Grazia Piscagliadirettrice unità operativa Neurologia. Nata a Ravenna, sessantasei anni, dopo la laurea in Medicina e Chirurgia, ha ottenuto la specializzazione in Neurologia. I primi passi come dirigente medico l’hanno vista impegnata all’Ospedale Infermi di Rimini, dove ha consolidato le proprie competenze nell’ambito della neurofisiopatologia e nello studio delle malattie neuromuscolari, neurodegenerative e neuroimmuni. Successivamente, l’esperienza professionale l’ha portata all’IRCCS di Roma, a dirigere un’unità operativa dedicata alle patologie neuromotorie dell’età adulta. Il 2016 segna il suo ingresso nella Neurologia di Ravenna, reparto in cui, dal febbraio 2023, ricopre l’incarico di Responsabile del Centro Sclerosi Multipla e malattie Neurodegenerative. Da giugno 2024 ha ricoperto l’incarico di direttrice facente funzione della U.O. Neurologia di Ravenna.

Nel suo nuovo mandato come direttore si pone obiettivi incentrati sul rafforzamento della Stroke Unit e della Rete Stroke Romagna, sul potenziamento degli ambulatori di alta specialità, (Centro Sclerosi Multipla, Parkinson, Malattie Rare, Sla, Malattie neuromuscolari, Epilessia, Centro Cefalee, Tossina Botulinica, Centro Disturbi Cognitivi e Demenze-CDCD), sulla continuità assistenziale e cure di prossimità negli ospedali distrettuali, sull’implementazione della ricerca in rete con l’Università e sull’applicazione di sistemi di Digital Health. Punta a una evoluzione del reparto ospedaliero a nodo clinico per garantire cure di prossimità e il governo dei percorsi clinici complessi, ponendo l’innovazione tecnologica al servizio del paziente.

Manuela Ricci, direttrice unità operativa Dipendenze Patologiche. Nata in Germania, ha cinquantanove anni. Laureata in Medicina e Chirurgia all’Università di Bologna, ha conseguito nello stesso ateneo la specializzazione in Psichiatria, arricchendo il proprio percorso con borse di studio nei Paesi Bassi e in Spagna.  Dopo aver ricoperto diversi incarichi clinici in ambito regionale, nel 2000 è entrata in forza presso il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura di Ravenna come dirigente medico, maturando una solida esperienza nei programmi di cura, nella gestione del rischio clinico, nella formazione e nel tutoraggio. Già referente aziendale per i percorsi dedicati all’adolescenza e ai minori ha anche svolto attività clinica, didattica e di ricerca presso l’Istituto di Psichiatria dell’Università di Bologna sui disturbi dell’umore, ansia, sonno, psicogeriatria e trial clinici. 

In qualità di direttore intende orientare il suo lavoro verso lo sviluppo di trattamenti innovativi sulle nuove sostanze di abuso, in particolare sugli psicostimolanti, attraverso un approccio multidisciplinare e intersettoriale, il contrasto allo stigma, per favorire una adesione consapevole e partecipata dei pazienti al percorso di cura. Punta all’integrazione con i servizi di interfaccia (Pronto Soccorso, Ospedale e Cure Primarie), alla medicina di genere, alla promozione della salute e all’intercettazione precoce del disagio giovanile attraverso azioni di prevenzione e “peer education” nelle scuole e nei contesti di aggregazione giovanile più caratterizzati da marginalità ed esclusione sociale, oltre allo sviluppo di interventi di riduzione del danno finalizzati al contenimento dei costi sociali e sanitari legati all’uso di sostanze psicoattive.

Giulia Silvestrinidirettrice unità operativa Igiene e Sanità Pubblica. Quarantadue anni, nata a Urbino, si è laureata in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata per poi specializzarsi in Igiene e Medicina Preventiva alla Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Il suo percorso lavorativo ha avuto inizio presso la Struttura Complessa del Servizio Sovrazonale di Epidemiologiadell’ASL Torino 3. In qualità di medico epidemiologo, ha maturato un’importante esperienza lavorando a progetti di respiro nazionale e internazionale focalizzati sul contrasto alle disuguaglianze di salute. Dal 2017 presta la sua attività all’interno dell’Igiene Pubblica di Ravenna, ricoprendo il ruolo di dirigente medico e occupandosi attivamente della gestione degli ambulatori vaccinali, della profilassi delle malattie infettive e di interventi mirati alla prevenzione e promozione della salute. A partire dal 2024, ha assunto l’incarico di Responsabile della struttura semplice dipartimentale “Sorveglianza delle malattie e dei fattori di rischio”. Da luglio 2024 ha ricoperto l’incarico di direttrice facente funzione della U.O. “Igiene e Sanità Pubblica” Ravenna.

La sua missione è orientata alla tutela della salute pubblica attraverso interventi che comprendono la promozione della salute, la sicurezza di ambienti di vita, la vigilanza, il controllo dei rischi per la salute e la prevenzione delle patologie infettive. Un impegno che si realizza attuando tutte le misure preventive a disposizione come le vaccinazioni, i percorsi di miglioramento degli stili di vita, la sorveglianza e il controllo delle malattie infettive. Crede fortemente nel lavoro di squadra dove punta a sviluppare competenze capaci di garantire la sicurezza e la qualità dei servizi. Il suo obiettivo è rafforzare il legame del servizio con il territorio, le istituzioni e i cittadini, promuovendo una corretta identificazione dei bisogni di salute e interventi efficaci, basati su evidenze scientifiche e volti a incrementare la sicurezza riducendo quanto più possibile i rischi per la salute.

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