venerdì, 24 Aprile 2026

MEDICINA GENERALE: FIMMG FORMAZIONE, “DECRETO PENALIZZA MEDICI IN FORMAZIONE E GIÀ DIPLOMATI. A RISCHIO FUTURO DELLA PROFESSIONE”

Un provvedimento che colpisce in modo diretto e ingiustificato soprattutto coloro che oggi tengono in piedi la medicina generale: i medici in formazione e quelli recentemente diplomati. È questa la posizione di FIMMG Formazione— Federazione Italiana Medici di Medicina Generale — sullo schema di decreto-legge relativo al riordino dell’assistenza territoriale.

“Il decreto introduce un sistema che, di fatto, penalizza chi ha investito negli ultimi anni nella medicina generale e chi sta ancora completando il proprio percorso formativo” — dichiara FIMMG Formazione — “creando una frattura generazionale e scoraggiando ulteriormente l’accesso alla professione”.

Il nodo principale riguarda l’introduzione di requisiti e percorsi che non tengono conto della realtà attuale. Migliaia di medici frequentanti il corso di formazione specifica in medicina generale rappresentano oggi una quota essenziale dell’assistenza territoriale, soprattutto nelle aree più carenti. Allo stesso modo, i medici recentemente diplomati costituiscono la prima linea su cui si regge il ricambio generazionale.

Il decreto, tuttavia, non valorizza questi professionisti, ma li pone davanti a un sistema privo di prospettive chiare e strutturate.

“I medici in formazione vengono utilizzati per garantire l’assistenza, ma non trovano nel decreto alcuna reale tutela o valorizzazione del loro percorso” — prosegue FIMMG Formazione — “mentre i giovani già diplomati si trovano esclusi o marginalizzati rispetto ai nuovi modelli organizzativi prospettati”.

Le conseguenze rischiano di essere immediate: un aumento dell’abbandono della medicina generale da parte dei giovani medici, già oggi attratti da percorsi alternativi percepiti come più stabili e riconosciuti.

Inoltre è difficile comprendere come alcune regioni non abbiano ritenuto prioritario, alla luce anche delle carenze di medici già denunciate, garantire la pubblicazione dei bandi per l’accesso al corso di formazione specifica in medicina generale — previsti dalla normativa vigente (D.Lgs. 368/1999) -già a partire dal mese di febbraio e tuttora assenti, mentre si interviene per ridefinire funzioni e assetti della medicina generale in modo potenzialmente difforme rispetto ai percorsi stabiliti dalle normative europee e nazionali.

“Si sta mandando un messaggio chiarissimo: investire nella medicina generale non conviene” — sottolinea la FIMMG Formazione — “ed è un errore strategico gravissimo in una fase in cui il sistema ha invece bisogno di rafforzare la medicina del territorio”.

Il risultato sarà un ulteriore indebolimento dell’assistenza primaria, con ripercussioni dirette sui cittadini: meno medici disponibili, maggiore discontinuità assistenziale e aumento della pressione sul pronto soccorso e strutture ospedaliere.

La FIMMG Formazione chiede una revisione urgente del provvedimento, con particolare attenzione alla tutela e valorizzazione dei medici in formazione e dei giovani già inseriti nel sistema, senza i quali qualsiasi riforma della medicina territoriale è destinata a fallire.

“Non si può costruire il futuro della medicina generale penalizzando proprio chi dovrebbe rappresentarlo”.

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