giovedì, 23 Aprile 2026

ASL Lecce. Eseguito al Fazzi intervento combinato per ridurre rischio tumori eredo-familiari

Eseguito nella mattinata di ieri nell’Ospedale Vito Fazzi di Lecce un intervento combinato di chirurgia ricostruttiva post-mastectomia bilaterale e ovariectomia profilattica su una paziente di 60 anni con predisposizione genetica ai tumori della mammella e dell’ovaio, realizzato grazie alla collaborazione tra la Breast Unit e il gruppo di ginecologia oncologica.

I test genetici per individuare varianti patogenetiche associate a un aumentato rischio oncologico rappresentano oggi uno strumento di prevenzione raccomandato, ma solo in presenza di specifiche condizioni cliniche o familiari. In particolare, sono indicati quando ad esempio si registrano casi di tumore alla mammella o all’ovaio in famiglia, soprattutto se insorti in età precoce o in più parenti, oppure in presenza di caratteristiche cliniche particolari.

In questi casi, la valutazione avviene attraverso una consulenza oncogenetica, che consente di definire l’effettiva utilità del test e orientare percorsi di prevenzione mirati. Un uso appropriato permette infatti di individuare le persone realmente a rischio, evitando esami non necessari e garantendo interventi efficaci e personalizzati.

“Il Centro Tumori Eredo-Familiari accompagna ogni donna in un percorso che va dalla consulenza oncogenetica alle scelte terapeutiche, garantendo appropriatezza clinica con particolare attenzione anche agli aspetti psicologici e alla qualità della vita. La presa in carico delle pazienti con rischio genetico richiede un approccio integrato e personalizzato anche per valutare l’impatto sulla fertilità” dichiara la responsabile del Centro Tumori Eredo-Familiari Dott.ssa Elisabetta De Matteis.

“In casi selezionati, la chirurgia di riduzione del rischio consente di diminuire in modo significativo la probabilità di sviluppare un tumore della mammella. Si tratta di una decisione importante, condivisa con la paziente all’interno di un percorso multidisciplinare e consapevole, che integra competenze oncologiche e ricostruttive per garantire anche un adeguato risultato estetico e il benessere complessivo della persona”, spiegano il chirurgo senologo Dott. Salvatore Tondo e il chirurgo plastico Dott. Salvatore Santobuono.

“L’asportazione preventiva di ovaie e tube rappresenta una strategia efficace per ridurre il rischio di tumore ovarico, patologia spesso silente nelle fasi iniziali. È fondamentale proporre alle pazienti ad alto rischio un percorso strutturato, basato su informazione, dialogo e piena consapevolezza”, aggiunge il Prof. Pantaleo Greco, Direttore Uoc Ostetricia e Ginecologia del V. Fazzi.

“Questo intervento di chirurgia profilattica rafforza l’impegno di ASL Lecce nella prevenzione e nella medicina predittiva. Investire in questi ambiti significa offrire ai cittadini strumenti concreti per tutelare la propria salute. Complimenti a tutta la squadra per il lavoro svolto”, afferma il Commissario Straordinario Avv. Stefano Rossi.

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