giovedì, 23 Aprile 2026

Chirurgia del linfedema post-mastectomia: alla ASL Pescara avviato percorso microchirurgico specialistico

Pescara, 22 aprile 2026 – È stato eseguito venerdì 27 marzo, presso la ASL di Pescara, un intervento di microchirurgia ricostruttiva per il trattamento del linfedema dell’arto superiore insorto a distanza di anni dalla mastectomia. L’operazione è stata condotta dal prof. Federico Lo Torto, responsabile della UOSD Chirurgia Plastica della ASL di Pescara, con la collaborazione dell’équipe della Chirurgia Generale diretta dal dott. Massimo Basti e, per la fase laparoscopica, del dott. Antonio Mongelli, chirurgo generale.

La paziente, 67 anni, proveniente da Roma, era stata sottoposta a linfadenectomia nel settembre 2007 e a successivo trattamento radioterapico tra il 2007 e l’inizio del 2008. Il linfedema si era manifestato nel 2014 come complicanza tardiva del percorso oncologico. L’intervento, della durata complessiva di circa tre ore, è stato eseguito con tecnica microchirurgica finalizzata al ripristino del circolo linfatico compromesso grazie al trapianto microchirurgico di un pacchetto linfonodale prelevato dall’omento. La paziente è stata dimessa in buone condizioni generali ed è rientrata al proprio domicilio; proseguirà i controlli programmati presso la struttura pescarese.

Il linfedema rappresenta una delle complicanze più frequenti e invalidanti dopo chirurgia oncologica della mammella e, fino a pochi anni fa, poteva essere trattato esclusivamente con terapie conservative, come linfodrenaggio manuale e terapia compressiva. Oggi le tecniche microchirurgiche consentono, in pazienti selezionate, di ricostruire nuovi collegamenti tra sistema linfatico e venoso, favorendo il drenaggio dei liquidi e determinando una riduzione del gonfiore dell’arto, del dolore e del rischio di infezioni ricorrenti, con un miglioramento significativo della qualità di vita.

«La microchirurgia linfatica rappresenta oggi una possibilità terapeutica concreta per pazienti affette da linfedema secondario a trattamenti oncologici – spiega Lo Torto – e richiede competenze altamente specialistiche e un approccio multidisciplinare. L’obiettivo è migliorare la funzionalità dell’arto e ridurre l’impatto di una condizione cronica che può compromettere in modo rilevante la vita quotidiana».

La procedura eseguita rientra in un percorso chirurgico specialistico attivato presso la ASL di Pescara per il trattamento del linfedema secondario, rivolto a pazienti selezionate già sottoposte a terapia conservativa e valutate attraverso un iter multidisciplinare dedicato. La collaborazione con la chirurgia generale, necessaria per la fase laparoscopica dell’intervento, rappresenta un elemento qualificante del percorso assistenziale integrato.

Il trattamento chirurgico del linfedema è attualmente disponibile in un numero limitato di centri in Italia. L’attività avviata alla ASL di Pescara si inserisce in questo ambito altamente specialistico e registra già richieste da fuori regione: oltre alla paziente proveniente dal Lazio già operata, è programmato un ulteriore intervento su una paziente residente in Toscana.

Notiziario

Archivio Notizie