mercoledì, 20 Maggio 2026

Asl Teramo in Senato per un focus sull’innovazione in oncologia

L’associazione Herakles dona caschetti refrigeranti al Day hospital giuliese.

Un pomeriggio dedicato all’innovazione, alla cura e alla dignità del paziente oncologico ha fatto da cornice al convegno ospitato oggi nella sala Zuccari di Palazzo Giustiniano al Senato della Repubblica.

La Asl di Teramo ha partecipato all’incontro dal titolo “Innovazione in oncologia: l’importanza dei caschetti refrigeranti”, promosso dal senatore Guido Quintino Liris, capogruppo in commissione bilancio al Senato in collaborazione con l’associazione Herakles – Cultura e Identità APS ETS, presieduta da Gianni Di Marco. 

Al centro dell’incontro il tema dei caschetti refrigeranti e del loro impiego nei percorsi di cura oncologici, quale esempio concreto di innovazione tecnologica applicata all’umanizzazione delle terapie.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto “Non smettere di sentirti bella”, nato per offrire un aiuto concreto alle donne e agli uomini che affrontano la chemioterapia e che, oltre alla malattia, vivono spesso anche le conseguenze psicologiche legate alla perdita dei capelli.

Il progetto è stato sostenuto da una raccolta fondi promossa dall’associazione Herakles, che ha coinvolto cittadini, imprese e realtà del territorio della provincia di Teramo in un gesto concreto di solidarietà, generosità e attenzione alla dignità dei pazienti oncologici.

La raccolta fondi ha consentito di raggiungere in pochi mesi un importante risultato: reperire le risorse necessarie per l’acquisto di un sistema Paxman Scalp Cooling del valore di circa 50mila euro, apparecchiatura destinata al reparto di Oncologia dell’ospedale di Giulianova.

Il dispositivo, progettato per la refrigerazione del cuoio capelluto durante i trattamenti chemioterapici, contribuisce a ridurre l’afflusso dei farmaci ai follicoli piliferi, limitando in molti casi la caduta dei capelli e aiutando i pazienti a preservare la propria immagine personale durante il percorso terapeutico.

L’evento ha visto la partecipazione del direttore generale della Asl di Teramo Maurizio Di Giosia, di quello amministrativo Franco Santarelli e di quello sanitario Francesco Delle Monache. Sono intervenuti inoltre i senatori della Repubblica Guido Quintino Liris ed Etelwardo Sigismondi, il deputato della Repubblica Guerino Testa, l’assessore alla salute della Regione Abruzzo Nicoletta Verì, la consigliera regionale Marilena Rossi e la consigliera comunale di Giulianova Marialuigia Orfanelli.

Al dibattito hanno preso parte anche Ida Paris, responsabile della Senologia del Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e Laura Lezzi, dirigente medico del Day hospital oncologico di Giulianova.

Hanno inoltre portato il loro contributo Anna Maria Mancuso, presidente di Salute Donna ODV e coordinatrice del gruppo “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere”, Gianni Di Marco, presidente di Herakles – Cultura e Identità APS ETS, e Giovanni Lorenzini, presidente di Praesidia, azienda distributrice Paxman.

Nel corso del convegno è stato evidenziato come le nuove tecnologie possano integrarsi efficacemente nei percorsi terapeutici non solo sotto il profilo clinico, ma anche nella tutela della dimensione emotiva, psicologica e relazionale della persona. 

Ampio spazio è stato dedicato al tema dell’umanizzazione delle cure e al valore della collaborazione tra cittadini, imprese, istituzioni e mondo sanitario nel rendere l’assistenza sempre più vicina ai bisogni dei pazienti.

“Quando si affrontano patologie oncologiche bisogna tenere in considerazione anche gli aspetti più impattanti e invalidanti della malattia, che possono condizionare l’esito stesso delle terapie. Per questo è fondamentale l’umanizzazione delle cure. Le associazioni svolgono un ruolo importantissimo e, insieme alle istituzioni, riescono a dare risposte concrete ai bisogni che arrivano dal territorio. I caschetti refrigeranti rappresentano un’opportunità in più per tutelare la dignità emotiva ed estetica delle donne che affrontano questo percorso. La differenza la fanno le persone, la loro sensibilità e la capacità dei professionisti di prendere in carico i pazienti e le loro famiglie, garantendo una qualità di vita migliore”, ha affermato Liris.

“Oggi in Abruzzo esiste una rete fatta di ascolto continuo tra istituzioni, associazioni e operatori sanitari, e questo ci consente di dare risposte concrete ai pazienti. Oggi c’è orgoglio per i risultati raggiunti dall’Abruzzo: abbiamo investito nell’innovazione tecnologica, nella medicina di prossimità e nel potenziamento della rete oncologica, tra le prime realizzate a livello nazionale. Oggi un paziente oncologico sa dove andare, quali sono i centri di riferimento e può contare su percorsi di cura sempre più appropriati e umani. Per questo ringrazio chi ha reso possibile la donazione dei caschetti refrigeranti, strumenti che aiutano i pazienti a preservare la propria identità e ad affrontare con maggiore serenità il percorso terapeutico”, ha sottolineato Verì.

“La malattia è qualcosa che riguarda tutti e coinvolge non solo il paziente, ma l’intera famiglia. Non è facile guardare la malattia negli occhi e affrontarne anche le conseguenze: vedersi senza capelli, per una donna, è molto difficile. Iniziative come questa hanno un valore importante dal punto di vista umano oltre che sanitario. L’unione fa la forza: la malattia ci deve unire e la scienza ci deve unire”, ha commentato Marilena Rossi.

“I caschetti refrigeranti rappresentano un esempio concreto di come la tecnologia possa essere messa al servizio della persona. Il punto centrale non è soltanto tecnologico: è culturale e umano. È il richiamo alla necessità di ricordare che ogni intervento sanitario, anche il più avanzato, deve sempre porre al centro la persona nella sua interezza. È questo il senso più profondo dell’umanizzazione delle cure: accompagnare il paziente non solo nel trattamento clinico, ma anche nella dimensione emotiva e relazionale della malattia”, ha dichiarato Di Giosia.

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