A 80 anni dal voto alle donne e ad oltre 50 dalla nascita dei Consultori, l’UOS Consultori Familiari dei Distretti 1-2 dell’Azienda ULSS 9 Scaligera rende omaggio alle 21 Madri della Costituzione
L’Unità Operativa Semplice Consultori Familiari dei Distretti 1-2 – UOC Infanzia Adolescenza Famiglia e Consultori dell’Azienda ULSS 9 Scaligera presenta la mostra – aperta a tutti – “Le Madri Costituenti – Donne della Resistenza. Madri della Costituzione. Itinerari di Democrazia”, allestita nell’atrio dell’Ospedale di San Bonifacio, dal 27 maggio al 5 giugno 2026.
L’inaugurazione è fissata per mercoledì 27 maggio alle ore 14.
A 80 anni dal voto alle donne e ad oltre 50 anni dalla nascita dei Consultori Familiari (1975), le operatrici e gli operatori che vi lavorano sentono di voler rendere omaggio alle 21 donne che con impegno, forza e determinazione hanno posto le basi di un cambiamento culturale e sociale che ha portato, attraverso un vivace e storico percorso di confronto, alla nascita dei Consultori Familiari, un Servizio socio-sanitario rivolto alla donna e alla famiglia.
«Con l’istituzione dei Consultori Familiari – afferma il Dott. Felice Alfonso Nava, Direttore dei Servizi Socio Sanitari ULSS 9 Scaligera – il legislatore ha voluto rispondere ai nuovi bisogni determinati da profondi cambiamenti sociale e culturali mettendo a disposizione sul territorio un Servizio gratuito il più possibile vicino alla popolazione, formato da una equipe multiprofessionale che si occupa di tutelare la salute della donna, della coppia, del minore e della famiglia nelle sue diverse configurazioni con particolare attenzione, oltre che alla cura delle relazioni, agli aspetti preventivi di tutti i soggetti coinvolti».
«Sentiamo un profondo legame con queste Madri Costituenti, poiché la loro volontà nel legittimare importanti diritti è stata la spinta verso l’istituzione di un Servizio nuovo, in cui farli conoscere ed esercitare», dicono la Responsabile della UOS Consultori Familiari Dott.ssa Olga Sfragara e la sua equipe multiprofessionale. «Il diritto alla salute inteso come “stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente l’assenza di malattia e infermità” è uno dei diritti garantito dalla Costituzione Italiana. Grazie a queste “madri” antesignane si è reso possibile dar luce al concetto di maternità non solo biologica, ma intesa come impegno civile. Così abbiamo pensato di proporre la visione di questa mostra per far comprendere il cammino che ha reso possibile l’esercizio di diritti non scontati. Anche ai giorni nostri c’è, quanto mai, la necessità di ribadire l’importanza di questo percorso e l’impegno che queste donne hanno profuso per avviare il processo di riconoscimento della parità tra i generi e poterlo trasmettere alle future generazioni. Ringraziamo infine la Direzione Generale dell’ULSS 9 e la Direzione Medica dell’Ospedale Fracastoro per aver ospitato questa mostra, permettendo di dare ampia visibilità a cittadini e cittadine che accedono ai Servizi Sanitari».
Le Madri della Costituzione sono:
Adele Bei, Bianca Bianchi, Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Maria De Unterrichter Jervolino, Filomena Delli Castelli, Maria Federici Agamben, Nadia Gallico Spano, Angela Gotelli, Angela Guidi Cingolani, Nilde Iotti, Teresa Mattei, Angelina Merlin, Angiola Minella Molinari, Rita Montagnana, Maria Nicotra Verzotto, Teresa Noce, Ottavia Penna Buscemi, Elettra Pollastrini, Maria Maddalena Rossi e Vittoria Titomanlio.
Tra i diversi principi costituzionali a favore delle donne, a loro va il riconoscimento di aver assicurato nella nostra Costituzione italiana il principio di uguaglianza (Art. 3), parità di diritti e di retribuzione tra uomo e donna nel mondo del lavoro (Art. 37) il diritto al voto (Art. 48), la parità di condizione fra donna e uomo e l’uguale accesso agli uffici pubblici e alle cariche elettive (Art. 51).