Ragusa, 30 aprile 2026 – L’ASP di Ragusa, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile, ha affidato i lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza di Pozzallo (PTA). Il provvedimento consente di riavviare l’intervento dopo l’iter amministrativo avviato a seguito della risoluzione, disposta il 19 luglio 2025, del precedente rapporto contrattuale con l’operatore economico originariamente aggiudicatario.
Il PTA sorgerà tra viale Australia, via Follerau e via Micca, su un’area di 1.910 mq, e sarà distribuito su due piani. E’ pensato per integrare nello stesso presidio due macroaree: quella emergenziale, con la presenza – fra gli altri – del servizio 118 e del PTE (Presidio Territoriale di Emergenza); e quella clinica, con ambulatori specialistici, riabilitazione e uffici. Il PTA sarà realizzato come edificio a energia quasi zero, con un impianto fotovoltaico da circa 16 kW dotato di sistema di accumulo, climatizzazione a pompa di calore e ventilazione meccanica controllata con recupero di calore. Soluzioni pensate per ridurre i consumi, migliorare l’efficienza energetica e contenere l’impatto ambientale della struttura.
Con la nuova deliberazione, l’Azienda ha approvato il progetto rimodulato sulla base dello stato di avanzamento delle lavorazioni già eseguite e ha disposto il riaffido dell’opera al secondo operatore in graduatoria, alle medesime condizioni economiche offerte in sede di gara. L’intervento ha un importo complessivo di 2,7 milioni di euro. A breve si procederà con la consegna dei lavori.
«Con questo provvedimento – dichiarano il Direttore generale Giuseppe Drago e il Direttore amministrativo dell’ASP di Ragusa, Massimo Cicero – si riavvia un intervento atteso dal territorio di Pozzallo. L’obiettivo è rafforzare la presa in carico sul territorio, rendere più semplice l’accesso alle prestazioni e offrire risposte più vicine ai bisogni della comunità, contribuendo anche a ridurre il ricorso improprio alle strutture ospedaliere. Il lavoro del Servizio Tecnico ha consentito di superare un iter complesso e di arrivare al riaffido dell’opera, imprimendo una nuova accelerazione al percorso».