Roma, 23 aprile 2026 – Una malattia infettiva rara, ma estremamente grave, con un impatto importante in termini di mortalità e complicanze, che può colpire bambini e adolescenti sani e progredire rapidamente: è la meningite meningococcica, causata dal batterio Neisseria meningitidis, di cui esistono diversi ceppi, che provoca un’infiammazione delle meningi, le membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale.
In occasione della Giornata mondiale contro la meningite, che si celebra domani 24 aprile, la Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) richiama l’attenzione sull’importanza di conoscere i sintomi e prevenire la malattia attraverso la vaccinazione.
Febbre alta, rigidità nucale, comparsa di macchie rossastre sulla pelle (petecchie): sono questi i principali segnali della meningite meningococcica, che possono però comparire in una fase avanzata dell’infezione, quando la progressione può essere già molto rapida. Uno degli aspetti più critici è infatti la difficoltà nel riconoscerla nelle fasi iniziali, soprattutto nei più piccoli, perché i sintomi sono generalmente aspecifici e possono essere confusi con quelli di altre infezioni comuni.
È unapatologia ad alto impatto: 1 bambino su 10 che si ammala muore e fino a 3 su 10 sviluppano gravi complicanze, come sordità, danni neurologici permanenti o amputazioni degli arti.
“La meningite è una malattia che non dà preavviso e può colpire anche bambini e ragazzi in buona salute”, dichiara Martino Barretta, Responsabile Area Vaccini e Immunizzazioni della FIMP. “I dati parlano chiaro: si tratta di una patologia che può avere esiti molto gravi. Per questo la vaccinazione rappresenta uno strumento fondamentale di prevenzione, l’unico realmente efficace per proteggere i più piccoli e gli adolescenti da un’infezione così aggressiva. La vaccinazione può essere avviata già nei primi mesi di vita, a partire dai due mesi, considerando che il picco di incidenza maggiore si registra tra i 6 e gli 8 mesi. È quindi fondamentale non rimandare e completare il ciclo vaccinale per garantire una protezione adeguata”.
La vaccinazione contro il meningococco è raccomandata fin dai primi mesi di vita e rappresenta lo strumento più efficace per prevenire la malattia. In Italia, i vaccini sono offerti gratuitamente ai nuovi nati, mentre per gli adolescenti è disponibile gratuitamente il vaccino anti-meningococco ACWY. L’offerta del vaccino anti-meningococco B per questa fascia d’età varia a livello regionale.
Nonostante le raccomandazioni previste dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale, le coperture restano ancora inferiori agli obiettivi: in ambito pediatrico si attestano intorno all’80%, a fronte di un target del 95%, mentre per gli adolescenti non sono disponibili dati strutturati, ma le coperture risultano ancora non ottimali e disomogenee sul territorio nazionale.
“Il pediatra di famiglia ha un ruolo centrale nel sensibilizzare le famiglie sulla pericolosità della meningite per accompagnarle verso le più efficaci strategie di prevenzione”, sottolinea Antonio D’Avino, Presidente nazionale FIMP. “Contro la meningite, la vaccinazione è l’unica arma a nostra disposizione, perché siamo di fronte ad una malattia imprevedibile che colpisce chi non è protetto. Informare, ascoltare e costruire un rapporto di fiducia con i genitori è essenziale per aumentare l’adesione alle vaccinazioni e tutelare la salute dei bambini”.