È stata inaugurata questa mattina, a Montorio al Vomano, la Casa della comunità spoke della Asl di Teramo, all’interno del percorso di potenziamento della sanità territoriale previsto dal decreto ministeriale 77. La struttura, collocata all’interno del distretto socio-sanitario, rappresenta un punto di riferimento per l’intero comprensorio montano, dove la distanza dai servizi sanitari può costituire una difficoltà concreta per la popolazione.
A tenere a battesimo la nuova struttura sanitaria, insieme al direttore generale della Asl di Teramo Maurizio Di Giosia, a quello amministrativo Franco Santarelli e a quello sanitario Francesco Delle Monache, il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio e il direttore dell’Agenzia sanitaria regionale Maurizio Brucchi, insieme a una nutrita rappresentanza di amministratori regionali e comunali. A benedire la struttura il vescovo Lorenzo Leuzzi insieme al parroco di Montorio don Paolo.
La Casa della comunità nasce in spazi completamente riqualificati, con una superficie complessiva di circa 1.200 metri quadrati e un investimento pari a 759mila euro di fondi Pnrr, che ha consentito non solo la ristrutturazione degli ambienti, ma anche un importante adeguamento impiantistico e funzionale.
La struttura rappresenta un modello di sanità territoriale integrata e si inserisce pienamente nella rete dei servizi distrettuali già attivi, rafforzando l’offerta assistenziale. Al suo interno sono garantiti cure primarie in équipe multiprofessionale, Punto unico di accesso, assistenza domiciliare, specialistica ambulatoriale per le patologie a maggiore prevalenza, servizi infermieristici, continuità assistenziale, attività consultoriali e fisioterapia. È inoltre garantito il collegamento con la Casa della comunità hub di riferimento, il sistema integrato di prenotazione tramite Cup aziendale e il rafforzamento dell’integrazione con i servizi sociali. Particolarmente rilevante la presenza di personale medico e infermieristico per 12 ore al giorno, sei giorni su sette, a garanzia della continuità assistenziale per la popolazione del territorio montano.
“Oggi non viene inaugurata una scatola vuota, ma una struttura già funzionante, capace di offrire servizi concreti ai cittadini, garantendo un’ampia fascia oraria di attività con macchinari all’avanguardia, che prima erano disponibili solo nel privato. È un lavoro importante di potenziamento della sanità pubblica. Continueremo a impegnarci con determinazione per rispondere ai bisogni di salute degli abruzzesi”, ha dichiarato Marsilio.
Nel corso dell’inaugurazione Di Giosia ha sottolineato come la Casa della comunità rappresenti non solo una riorganizzazione dei servizi, ma una trasformazione culturale della sanità territoriale, orientata alla prossimità, all’integrazione e alla presa in carico precoce dei bisogni di salute: “Non solo riorganizzare i servizi, ma cambiare il modo in cui la sanità incontra le persone, una sanità che non attende il paziente, ma lo intercetta precocemente, lo accompagna e lo sostiene nel proprio contesto di vita. Questo è il senso più profondo della Casa della comunità. Non solo un risultato amministrativo o tecnico, ma una scelta di civiltà”.