Giornata mondiale della psoriasi – 29 ottobre 2026. Sono due gli eventi che vedono impegnata la presidente APIAFCO Valeria Corazza: la conferenza stampa “Verso la Giornata mondiale della Psoriasi. Evidenze di real-world e proposte per un accesso più equo alle cure”, in programma martedì 27 ottobre a Roma, presso la Camera dei deputati, e il webinar “Diamo voce alla tua pelle”, in diretta Facebook il 29 ottobre dalle ore 18.00, assieme al prof. Paolo Gisondi, Direttore della scuola di specializzazione in Dermatologia e Venereologia dell’Università di Verona. Teaser delle iniziative dedicate a soci, pazienti e caregiver, la campagna social “Il nostro impegno è il vostro benessere”, presente sui canali Facebook e Instagram di APIAFCO a partire da lunedì 26 ottobre.
Bologna, 22 ottobre 2026 – In Italia si stimano circa 1,4 milioni di persone affette da psoriasi, una malattia infiammatoria autoimmune non contagiosa, cronica, multifattoriale e recidivante, ad alto impatto sistemico; la gran parte di questa popolazione sostiene “out-of-pocket”, di tasca propria, le spese per visite specialistiche di controllo, analisi ematochimiche e monitoraggi periodici, inclusi gli oltre 137mila che convivono con una forma severa della patologia, che rende necessario l’utilizzo di trattamenti continuativi con farmaci sistemici o biologici. E laddove l’onere economico è interamente a carico del paziente, ciò che si verifica è un drastico calo dell’aderenza terapeutica.
Questi dati trovano evidenza nel più ampio studio condotto nell’ambito del progetto RADAR-Psoriasi, promosso da APIAFCO per fornire una fotografia della gestione della psoriasi nella pratica clinica reale, valutando il burden epidemiologico, clinico, assistenziale ed economico nel contesto italiano: assieme alle società scientifiche SIDeMaST e ADOI e al laboratorio italiano per l’analisi, l’innovazione e il cambiamento delle politiche sanitarie e sociali Salutequità, la presidente Valeria Corazza lo presenterà nel corso della conferenza stampa “Verso la Giornata mondiale della Psoriasi. Evidenze di real-world e proposte per un accesso più equo alle cure”, che si terrà martedì 27 ottobre a Roma, presso la Camera dei deputati, unitamente a proposte mirate ed economicamente sostenibili dal Servizio sanitario nazionale per un aggiornamento strutturale dei LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza, coerente con il reale fabbisogno di chi soffre di forme severe della patologia.
Altro appuntamento consueto, nel novero di quelli organizzati per celebrare la Giornata mondiale della Psoriasi, è il webinar dedicato ai soci: nella diretta Facebook prevista per giovedì 29 ottobre (dalle ore 18.00), Valeria Corazza e il prof. Paolo Gisondi, Direttore scuola di specializzazione in Dermatologia e Venereologia dell’Università di Verona, faranno il punto sulle attività svolte dall’associazione per “dare voce alla pelle”: il racconto di un impegno nato per tutelare il diritto alla salute e garantire un accesso equo alle cure più efficaci alle persone che soffrono di psoriasi, ma ampliatosi progressivamente anche a quanti soffrono di dermatite atopica, vitiligine, eczema cronico delle mani: “Malattie croniche che accompagnano chi ne è affetto per tutta la vita, subendo condizioni recidivanti e spesso imprevedibili, che richiedono una gestione costante e possono influenzare profondamente il benessere fisico e psicologico di chi ne soffre”.
Ed è proprio a questo racconto che è ispirata la campagna social “Il nostro impegno è il vostro benessere”, presente sui canali Facebook e Instagram di APIAFCO a partire da lunedì 26 ottobre: “Un vero e proprio condensato delle iniziative e dei progetti che l’associazione svolge in favore delle persone che soffrono di psoriasi, a cominciare dalle attività di advocacy: un pressing costante su Governo, Istituzioni e Regioni per ottenere l’introduzione della psoriasi nella seconda parte del Piano Nazionale Cronicità, vero e proprio viatico per dare finalmente una cittadinanza a questa patologia, coniugando meglio accesso alle cure, innovazione, equità e sostenibilità. Un’altra importante azione è la richiesta ai LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza, di estendere il codice di esenzione 045 ai pazienti con psoriasi cronica a placche moderata-grave, caratterizzata da indici di gravità analoghi a quelli di patologie che di tale esenzione già usufruiscono, come la psoriasi artropatica, pustolosa ed eritrodermica: non è più accettabile che patologie di gravità comparabile debbano sostenere costi differenti”.
Su questi aspetti il dialogo con le Regioni è diretto e continuativo: “Siamo impegnati nella presentazione ad assessori e presidenti del Manifesto APIAFCO, un documento programmatico focalizzato sul miglioramento dell’assistenza sanitaria per i pazienti affetti da patologie dermatologiche croniche come la psoriasi, la dermatite atopica, la vitiligine, l’eczema cronico delle mani, avanzando dieci priorità strategiche, tra cui la partecipazione attiva delle associazioni ai tavoli tecnici regionali, l’introduzione di servizi di fototerapia domiciliare tramite la telemedicina e la semplificazione dei percorsi di accesso agli specialisti. Il livello regionale – conclude – può avere un ruolo importante e fare concretamente la differenza per i pazienti”.
APIAFCO (Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza) è un ente del terzo settore nato nel 2017 su iniziativa della presidente Valeria Corazza, divenuto negli anni un punto di riferimento nazionale per quanti soffrono di psoriasi, dermatite atopica, vitiligine ed eczema cronico delle mani; la sua mission è quella di sostenere i pazienti, tutelandone i diritti e offrendo supporto affinché nessuno debba affrontare da solo il peso di queste patologie.
L’associazione si muove lungo tre direttrici: svolge azioni di advocacy presso le istituzioni pubbliche per un accesso equo, uniforme e tempestivo alle cure più innovative sull’intero territorio nazionale; offre servizi gratuiti sul territorio di supporto psicologico, consulenza legale e orientamento verso i centri di cura specializzati a sostegno della qualità di vita dei pazienti; organizza campagne di informazione e sensibilizzazione sulle patologie della pelle, contrastando stigma, pregiudizi e disinformazione.