martedì, 20 Ottobre 2026

Medici della Campania promuovono un tavolo regionale sulla risposta sanitaria alle emergenze

Napoli, 20 ottobre 2026 – Favorire la nascita di un tavolo regionale sulla preparazione sanitaria alle emergenze complesse, anche con riguardo alla crisi bradisismica dei Campi Flegrei, mettendo in relazione istituzioni, strutture sanitarie e professionisti. È l’impegno che il Coordinamento degli Ordini della Campania intende portare avanti a partire dal confronto sviluppato con il primo incontro su «Medicina, Umanità e Crisi: il soccorso sanitario nelle emergenze complesse a basse risorse», svoltosi sabato 17 ottobre nell’Auditorium dell’Ordine, in Riviera di Chiaia.

L’iniziativa, in collaborazione con Medici Senza Frontiere e International Disaster Medicine Association, presieduta da Giuseppe Noschese, con il patrocinio della FNOMCeO, ha portato a Napoli le esperienze di professionisti impegnati in contesti di guerra, epidemie e maxi-emergenze. Un patrimonio di conoscenze che sollecita una riflessione anche sulla capacità del territorio campano di garantire soccorso e continuità delle cure quando i bisogni della popolazione superano le risorse immediatamente disponibili.

Ad una sola voce, i presidenti Bruno Zuccarelli (Napoli), Giovanni D’Angelo (Salerno), Francesco Sellitto (Avellino), Luca Milano (Benevento) e Carlo Manzi (Caserta) dicono: «Le esperienze raccontate dai colleghi che operano nelle crisi umanitarie ci consegnano una responsabilità precisa: prepararci prima che l’emergenza metta alla prova il sistema. I Campi Flegrei sono l’esempio più immediato di questa esigenza e richiamano ogni giorno la nostra attenzione sul valore della prevenzione e dell’organizzazione. Dobbiamo lavorare perché la risposta sanitaria sia parte di una preparazione condivisa, con professionisti formati, responsabilità definite e percorsi assistenziali conosciuti e verificati attraverso le esercitazioni».

Il tavolo regionale che l’Ordine intende contribuire a promuovere dovrebbe coinvolgere Regione Campania, Protezione civile, aziende sanitarie e ospedaliere, sistema dell’emergenza territoriale e rappresentanze professionali, valorizzando anche le competenze della medicina delle catastrofi. L’obiettivo è rafforzare il raccordo con la pianificazione esistente e approfondire gli aspetti sanitari dei diversi scenari di emergenza, distinguendo le esigenze connesse al bradisismo e alla sismicità da quelle previste per il rischio vulcanico.

«Come Ordine vogliamo favorire questo confronto e mettere a disposizione le competenze della comunità medica, promuovendo formazione e collaborazione tra chi lavora negli ospedali e chi assiste quotidianamente i cittadini sul territorio – proseguono –. Pensiamo soprattutto alle persone con disabilità, agli anziani non autosufficienti e ai pazienti che dipendono da terapie continuative o dispositivi salvavita. La preparazione deve comprendere la disponibilità dei farmaci, il trasferimento assistito quando necessario e la possibilità di proseguire le cure. Su questi obiettivi intendiamo sollecitare un’interlocuzione con la Regione».

La giornata ha ospitato i contributi di Chiara Montaldo, responsabile medica di MSF Italia, dell’infettivologa Claudia Lodesani, già presidente di MSF Italia, e degli operatori umanitari Livia Tampellini e Roberto Scaini. Al confronto ha partecipato il presidente della FNOMCeO Filippo Anelli.

Per il Coordinamento degli Ordini dei Medici della Campania il prossimo passo è già scritto e dovrà tradursi in un percorso di collaborazione che veda la regia della Regione Campania per rendere più stabile lo scambio delle informazioni sui bisogni sanitari e sulle capacità disponibili, affinché le decisioni siano tempestive e gli interventi proporzionati alle necessità della popolazione.

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