Bergamo, 20 ottobre 2026 – ATS ha organizzato per giovedì 22 ottobre un evento per esporre i risultati e gli obiettivi raggiunti a metà del percorso biennale da ciascuno degli 8 gruppi di lavoro a livello provinciale, in significativa sintonia con la celebrazione della Settimana Europea per la Salute e Sicurezza sul Lavoro, dal 19 al 24 ottobre.
Nel “Piano Nazionale della Prevenzione” e nel “Piano Regionale della Prevenzione nei Luoghi di Lavoro” sono individuate specifiche azioni strategiche, recepite nella provincia di Bergamo da parte dell’Organo Territoriale per il Coordinamento (OTC) delle Attività di Prevenzione e Vigilanza in Materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro, tradotte in una collaborazione integrata tra i vari soggetti, per limitare il più possibile i danni alla salute correlati all’attività lavorativa.
Le basi strutturali di una collaborazione integrata sono state tracciate in un “Protocollo d’intesa provinciale sulla Salute e Sicurezza sul lavoro”. Le organizzazioni che costituiscono l’OTC avevano siglato un primo Protocollo d’intesa nel 2018 e, visto il successo del metodo di lavoro, hanno replicato l’attivazione successiva di altri due Protocolli biennali. Il 26 ottobre 2025, da parte di 36 enti, organizzazioni e istituzioni, è stato sottoscritto e avviato l’attuale Protocollo, il quarto, la cui conclusione è prevista per il mese di ottobre 2027.
L’obiettivo strategico del Protocollo, promosso e coordinato da ATS Bergamo, è contribuire a prevenire infortuni e malattie professionali come indicato nella propria mission. Questa strategia operativa va ad affiancarsi alla consueta e continua attività di vigilanza e ispezione negli ambienti di lavoro, attuata dall’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo, e porta a rafforzare il coordinamento tra istituzioni e partenariato economico-sociale, anche attraverso il miglioramento del funzionamento del sistema istituzionale di coordinamento previsto dal D.Lgs 81/08.
Partecipano al Protocollo d’intesa numerosi soggetti rappresentativi del territorio che si occupano di sicurezza del lavoro e che costituiscono un’importante rete di relazioni:
- istituzioni quali Prefettura, Agenzia Tutela della Salute di Bergamo, INAIL;
- partenariato socioeconomico e tecnico-scientifico, ovvero associazioni datoriali, organizzazioni sindacali dei lavoratori, organismi paritetici provinciali, ASST Bergamo, Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriali, ordini professionali e collegi;
- Università e Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo.
Nel protocollo sono confluiti 8 progetti specifici di durata biennale, ciascuno affidato a uno specifico gruppo di lavoro costituito su base volontaria da rappresentanti degli stakeholder sopracitati.
Per ogni progetto è stato costituito un team, composto da soggetti diversi con competenze specifiche per materia, ciascuno coordinato da uno o più referenti che si confrontano periodicamente con ATS Bergamo, in particolare con il coordinatore del Protocollo, Sergio Piazzolla, dirigente medico della Struttura Complessa PSAL (Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro) di ATS Bergamo, per riferire sullo stato di avanzamento dei singoli progetti, mentre la supervisione e l’indirizzo operativo sono curati da Monica Bresciani, direttrice SC PSAL di ATS Bergamo. L’ATS si pone a disposizione con il compito di coordinamento, supporto, collegamento e monitoraggio dei vari progetti in qualità di project manager.