lunedì, 12 Ottobre 2026

Valle d’Aosta, al via il 15 ottobre la campagna vaccinale antinfluenzale 2026-2027

Aosta, 12 ottobre 2026 – La nuova campagna punta sulla responsabilità intergenerazionale verso le persone fragili con il messaggio “In ogni casa c’è qualcuno da proteggere”. Sono state acquistate oltre 23 mila dosi di vaccino antinfluenzale, per circa 263.000 euro (+48% di spesa rispetto al 2025). Cresce la rete delle farmacie aderenti, da 24 a 29. In programma anche gli Open Day.

L’Assessorato della Sanità, Salute e Politiche sociali e l’Azienda USL comunicano l’avvio della campagna di vaccinazione antinfluenzale per la stagione 2026-2027 che inizierà giovedì 15 ottobre.

Attraverso il messaggio “In ogni casa c’è qualcuno da proteggere”, la campagna mette al centro la responsabilità intergenerazionale, valorizzando il ruolo che ciascuno può avere nella tutela della salute delle persone più vulnerabili, e sarà accompagnata e promossa da un’attività di comunicazione e sensibilizzazione sui canali social istituzionali dell’Azienda USL, con contenuti informativi dedicati all’importanza della vaccinazione e alle modalità di accesso ai servizi.

“La salute non è più pensabile unicamente come diritto: il sacrosanto diritto ai servizi sanitari deve associarsi alla dimensione della responsabilità sul proprio stato di salute”, sottolinea il dott. Mauro Occhi, Direttore Sanitario dell’Azienda USL. “E la vaccinazione è uno di quei piccoli gesti di responsabilità che rendono possibile erogare i servizi a chi ne ha bisogno, senza lasciare nessuno indietro. Nel vertiginoso aumento dei costi per farmaci e tecnologie il sistema sanitario ‘tiene’ se affiancato dal senso civico della cittadinanza responsabile. In questo modo si riesce a servire ogni cittadino proporzionalmente alla serietà delle sue condizioni di salute. Il consueto panorama invernale del Pronto soccorso affollato riflette anche la riluttanza a vaccinarsi. I ricoveri che seguono – sono stati oltre 100 quelli dovuti alle complicanze dell’influenza nella passata stagione invernale – si traducono in media in dodici giorni di permanenza in ospedale, perdita delle autonomie per le persone anziane, costi evitabili per centinaia di migliaia di euro e sottrazione di risorse che potrebbero essere destinate alla grande complessità. Se i figli non sono così sensibili a questo invito ci rivolgeremo ai nipoti, dicendo loro di preoccuparsi perché i nonni facciano Natale ancora una volta assieme e non in un letto di ospedale”.

La vaccinazione sarà somministrata gratuitamente alle categorie previste dai medici di medicina generale, dai pediatri di libera scelta, dalle farmacie del territorio, dal personale del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica, dalle Unità di continuità assistenziale, e nelle strutture sanitarie e sociosanitarie. Saranno riproposti anche gli Open Day vaccinali e prosegue anche la collaborazione con Conad per i punti vaccinali temporanei all’interno dei supermercati, avvicinando concretamente il servizio sanitario ai luoghi della vita quotidiana.

Come l’anno scorso, è previsto l’invio di un SMS informativo a tutti gli assistiti over 60 residenti o domiciliati in Valle d’Aosta (che hanno registrato il loro numero di telefono sul Fascicolo Sanitario Elettronico). Attualmente nella regione gli assistiti con almeno 60 anni sono 41.635, dei quali 5.405 hanno 85 anni o più. Si tratta di una popolazione numerosa per la quale la prevenzione vaccinale riveste un ruolo fondamentale, non soltanto nella protezione individuale, ma anche nel mantenimento dell’autonomia, nella riduzione degli accessi evitabili al Pronto Soccorso e dei ricoveri ospedalieri durante i mesi invernali.

“Anche quest’anno il nostro obiettivo è concreto: rendere la vaccinazione contro l’influenza semplice e vicina ai cittadini, migliorando le coperture e rafforzando quel senso di responsabilità condivisa che è uno dei pilastri delle politiche sanitarie regionali”, dichiara l’Assessore alla Sanità, Salute e Politiche sociali, Carlo Marzi. “Per una persona anziana, fragile o con patologie croniche l’influenza può diventare una malattia seria: proteggerla significa preservarne autonomia e qualità della vita. Vaccinarsi, inoltre, riduce la circolazione del virus, tutela chi non può vaccinarsi e alleggerisce l’impatto sugli accessi al Pronto Soccorso e quindi sui ricoveri e sull’organizzazione sanitaria. Come Valle d’Aosta sosteniamo una campagna capillare e gratuita per le categorie previste, grazie a una rete di medici di medicina generale, pediatri, farmacie e servizi vaccinali pensata per arrivare dove vivono le persone, investendo risorse e rafforzando la collaborazione tra tutti gli attori del servizio sanitario. Prevenire è responsabilità di tutti. Farlo insieme, come comunità, ne moltiplica il valore”.

Per questa stagione vaccinale, la Struttura complessa Farmacia ha programmato un approvvigionamento di 23.210 dosi di vaccino antinfluenzale, 1.360 in più rispetto alle 21.850 dello scorso anno. È inoltre prevista la possibilità di aumentare la fornitura fino a un ulteriore 20% qualora l’andamento delle adesioni lo rendesse necessario.

Anche quest’anno la campagna prevede diverse tipologie di vaccino antinfluenzale, per garantire la protezione più appropriata in relazione all’età e alle condizioni di salute. Accanto al vaccino tradizionale, destinato alla vaccinazione ordinaria, saranno disponibili formulazioni adiuvate, indicate per specifiche categorie di persone anziane e fragili, e vaccini ad alto dosaggio, destinati soprattutto agli ultraottantacinquenni e agli ospiti delle strutture residenziali, secondo le indicazioni cliniche. Per i bambini sarà inoltre disponibile il vaccino in formulazione spray nasale, che consente la somministrazione senza iniezione nelle fasce di età previste.

L’investimento complessivo per la fornitura antinfluenzale è pari a 263.345,50 euro, rispetto ai circa 178 mila euro del 2025 (+48%). Il costo medio per dose è di 11,35 euro. L’incremento della spesa è determinato sia dall’aumento delle quantità programmate sia dal maggiore costo di alcune formulazioni, il cui prezzo ha risentito della ridotta disponibilità sul mercato.

“La vaccinazione antinfluenzale resta lo strumento più efficace a nostra disposizione per prevenire le forme gravi della malattia e ridurre il rischio di complicanze, soprattutto nelle persone anziane e in quelle con patologie croniche”, spiega il dott. Salvatore Bongiorno, Direttore della SC Igiene e Sanità Pubblica. “Disponiamo di formulazioni vaccinali differenti, che ci permettono di proporre la protezione più appropriata in base all’età e alle condizioni di salute. È importante ricordare che l’influenza non è sempre una malattia banale: nelle persone più vulnerabili può determinare un peggioramento significativo delle condizioni cliniche e rendere necessario il ricovero. Per questo raccomandiamo di vaccinarsi tempestivamente, senza aspettare che la circolazione del virus raggiunga i livelli più elevati”.

“La forza della campagna vaccinale sta nella capacità di fare rete e di raggiungere le persone nei luoghi in cui vivono”, sottolinea la dott.ssa Hélène Impérial, Direttrice del Dipartimento di Area territoriale. “Desidero sottolineare in particolare la grande collaborazione dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta che rappresentano un riferimento fondamentale per gli assistiti, e delle farmacie, la cui partecipazione è in costante crescita. Il loro contributo, insieme a quello degli operatori dei servizi territoriali, è determinante per promuovere l’adesione alla vaccinazione e garantire una presenza capillare sul territorio. Un’attenzione particolare è riservata alle persone che hanno maggiori difficoltà a spostarsi, per le quali sono previste vaccinazioni domiciliari, e agli ospiti delle strutture residenziali. L’obiettivo è ridurre il più possibile le barriere di accesso, perché la prevenzione deve raggiungere anche chi, per età, condizioni di salute o difficoltà negli spostamenti, rischia di rimanerne escluso”.

Nell’organizzazione della campagna vaccinale, per i cittadini temporaneamente privi di medico di famiglia sono disponibili gli ambulatori del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica nelle sedi di Aosta, via Saint-Martin-de-Corléans 250 (ex Maternità), e delle Case della Comunità di Morgex, viale del Convento 5, e Donnas, via Roma 105. Le prenotazioni sono aperte dal 15 ottobre ai numeri 0165 545875 e 0165 546097, chiamando dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle 12.30.

Le persone fragili non autosufficienti o impossibilitate a spostarsi potranno essere vaccinate a domicilio attraverso l’organizzazione dei servizi territoriali.

Nelle strutture sociosanitarie residenziali le vaccinazioni saranno effettuate dai medici di medicina generale, dai medici di struttura o dal personale territoriale, secondo l’organizzazione prevista. La vaccinazione sarà proposta anche ai pazienti ricoverati in ospedale, in relazione alle condizioni cliniche. È inoltre in fase di definizione l’eventuale coinvolgimento delle Case della Comunità, per rafforzare ulteriormente la prossimità dei servizi.

Parallelamente alla campagna antinfluenzale è proposta la vaccinazione contro il COVID-19, con particolare attenzione alle persone per le quali l’infezione può comportare conseguenze più gravi. A inizio ottobre sono state consegnate all’Azienda USL 8.640 dosi di vaccino anti-COVID, di cui 5.760 destinate alle persone dai 12 anni in su e 2.880 in formulazione pediatrica per la fascia di età tra i 6 mesi e gli 11 anni. I vaccini anti-COVID vengono forniti direttamente da Pfizer attraverso il Ministero della Salute, senza costi di acquisto a carico dell’Azienda USL.

La vaccinazione antinfluenzale e quella anti-COVID possono essere effettuate anche nella stessa seduta, secondo le indicazioni sanitarie, rendendo più semplice la protezione contro entrambe le infezioni.

A chi è raccomandata la vaccinazione

La vaccinazione antinfluenzale è raccomandata e offerta gratuitamente alle categorie previste dalle indicazioni ministeriali, tra cui:

  • persone di età pari o superiore a 60 anni;
  • bambini dai 6 mesi ai 6 anni;
  • persone di ogni età con patologie croniche o condizioni che aumentano il rischio di complicanze;
  • donne in gravidanza e nel periodo successivo al parto;
  • ospiti delle strutture residenziali e per lungodegenti;
  • operatori sanitari e sociosanitari;
  • familiari e contatti stretti di persone ad alto rischio;
  • personale addetto a servizi pubblici di primario interesse collettivo, tra cui Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco, soccorritori e personale scolastico.

La vaccinazione anti-COVID è raccomandata in particolare alle persone anziane, ai soggetti fragili e alle altre categorie individuate dalle indicazioni ministeriali per la stagione 2026-2027.

Le informazioni aggiornate sulle modalità di accesso, sulle sedi vaccinali e sulle iniziative straordinarie saranno disponibili sul sito istituzionale dell’Azienda USL della Valle d’Aosta.

Notiziario

Archivio Notizie