Asiago, 12 ottobre 2026 – Ritrovata una pergamena scritta esattamente 80 anni fa dagli amministratori locali dell’epoca, in occasione della posa della prima pietra di quello che sarebbe stato l’ospedale di Asiago.
Un messaggio benaugurante per i pazienti di ieri e di domani e di fiducia nella scienza medica, che ha attraversato silente epoche di straordinari cambiamenti, scritto quando l’Italia e il mondo stavano faticosamente uscendo dal dramma della Seconda Guerra Mondiale.
Nella giornata di oggi l’ULSS 7 Pedemontana ha voluto condividere con la comunità lo straordinario ritrovamento avvenuto recentemente durante i lavori di demolizione di ciò che rimane del vecchio ospedale di Asiago: una vera e propria capsula del tempo contenente all’interno una pergamena storica.
A individuarla è stato un gruppo di operai, mentre utilizzavano una benna, con la quale hanno scoperto un cilindro in metallo che sembrava essere stato inserito in un apposito involucro all’interno di una parete. Esclusa l’ipotesi che potesse trattarsi di un ordigno inesploso, considerando la posizione all’interno di una parete che all’epoca era di nuova costruzione e l’iscrizione sulla pietra sottostante, la capsula è stata liberata dal materiale edile circostante con estrema attenzione.
Il messaggio ritrovato al suo interno è datato 12 ottobre 1946: esattamente 80 anni fa fu seppellito in occasione della cerimonia per la posa della prima pietra di quello che sarebbe diventato l’ospedale di Asiago.
“Nel primo anno della Repubblica Italiana – addì 12 ottobre 1946 – spentasi l’eco di una tragica guerra, nell’auspicio che il mondo si plachi in una visione cristiana della vita, la Città di Asiago – presenti Autorità e Popolo – consacra la pietra fondamentale dell’Ospedale Civile Consorziale dell’Altopiano, intensa aspirazione delle generazioni passate, testimonianza ai posteri dell’affetto onde Asiago e l’Altopiano vibrano, col cuore dei propri infermi che un’alterna sorte minaccia, ma l’arte chirurgica e medica intendono ridonare alla libertà del lavoro e alla dignità di virili competizioni. Iddio benedica quest’Opera!”.
“Siamo felici di condividere con la Comunità dell’Altopiano e i suoi rappresentanti questo ritrovamento”, commenta il Direttore Generale dell’ULSS 7 Pedemontana, dott. Giovanni Carretta, “che non solo ci riporta con la mente ad un momento storico molto particolare e di grande rilevanza, l’immediato dopoguerra e la nascita della Repubblica, ma soprattutto ci mostra quanto la realizzazione dell’ospedale di Asiago fosse un’opera sentita dalla comunità dell’Altopiano. 80 anni dopo quell’ospedale non esiste più nella sua forma originaria, sostituito da una struttura molto più moderna e accogliente per i pazienti, ma il legame del territorio con il suo ospedale rimane profondo: è qualcosa che è chiaramente percepibile e rappresenta indubbiamente un elemento di forza, ma anche una grande responsabilità per quanti hanno l’onore di lavorarvi e di gestirlo”.
I lavori di demolizione del vecchio ospedale, tutt’ora in corso, si concluderanno nella primavera 2027 e consentiranno di completare la riqualificazione.