Roma, 9 ottobre 2026 – In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, che si celebra il prossimo 10 ottobre, la Croce Rossa Italiana rinnova il proprio impegno a tutela del benessere psicologico della popolazione. In un contesto come quello attuale, in cui la salute mentale riguarda 1 persona su 6 e circa 1 milione di italiani sono in cura presso i servizi territoriali, questa rappresenta un diritto inalienabile e non un privilegio. Per la Croce Rossa offrire conforto, ascolto e supporto psicologico significa tradurre in azioni concrete la propria missione, prevenendo e alleviando la sofferenza ovunque si manifesti.
Un pilastro centrale di questa azione quotidiana è rappresentato dal 1520, il numero di pubblica utilità della Croce Rossa Italiana, la Centrale di Risposta Nazionale attiva tutti i giorni, 24 ore su 24, che costituisce un punto unico di accesso essenziale per la presa in carico e la risposta a tutte le richieste di supporto, ricordando sempre che chiedere aiuto è il primo passo per stare meglio. Tra i servizi fondamentali offerti dal 1520 spicca il supporto psicologico da remoto, che garantisce un ascolto non giudicante a chiunque viva un disagio. Solo nell’ultimo anno, gli psicologi della Croce Rossa in tutta Italia si sono presi cura di oltre 45.000 persone. Le fasce più coinvolte da questa necessità sono giovani, donne e anziani, persone unite dal bisogno vitale di non essere lasciate sole. Per garantire l’inclusione, la Centrale di Risposta Nazionale si è arricchita di una sezione interamente dedicata alle persone sorde: attraverso la piattaforma Comunicaens è infatti possibile accedere ai servizi socio-sanitari usufruendo di cinque linee di contatto (videochat, chat testuale, email, Telegram e SMS).
L’impegno della Croce Rossa Italiana per la salute mentale non si ferma però alla gestione telefonica dell’emergenza. Le “Officine della Salute”, attive a livello locale in numerosi Comitati territoriali, si confermano poli essenziali in cui vengono offerti percorsi di cura completi e personalizzati per aiutare le persone a superare il proprio stato di necessità e le proprie vulnerabilità. In questi contesti e nelle varie iniziative territoriali, la CRI ha ascoltato e ascolta centinaia di minori e giovani, offrendo loro uno spazio sicuro.
“La salute mentale è un diritto di tutti e la sua tutela rappresenta una delle sfide più delicate e urgenti del nostro tempo”, dichiara Rosario Valastro, Presidente della Croce Rossa Italiana. “Nessuno dovrebbe sentirsi costretto a nascondere il proprio disagio o a convivere con lo stigma che, purtroppo, ancora avvolge queste tematiche. Per la CRI, essere presenti significa tendere la mano per alleviare la sofferenza e garantire ascolto senza mai emettere alcun giudizio. Attraverso il numero 1520, le Officine della Salute e l’impegno incessante dei nostri Volontari, vogliamo trasmettere un messaggio chiaro: chiedere aiuto è un atto di grande forza. Noi siamo e saremo qui per far sì che nessuna persona debba mai affrontare il buio da sola”.
Tutto questo richiede una preparazione meticolosa e un addestramento costante per i Volontari che si formano in ambiti cruciali come il Supporto in Emergenza Psicologica (SEP). L’assoluta centralità di questa preparazione è stata riaffermata in occasione di “In Campo”, l’evento di formazione nazionale che recentemente, a Roma, ha consentito di mettere alla prova l’operatività dell’Associazione, anche sul tema del supporto psicosociale. Chi aiuta ha a sua volta bisogno di sostegno: i Volontari CRI si possono rivolgere agli psicologi dell’Associazione per trovare ascolto. Rientrando da interventi complessi, come ad esempio le emergenze, in momenti di sovraccarico emotivo è infatti importante poter contare sul servizio psicosociale dei comitati. In uno spazio di totale privacy, si può trovare ascolto per alleggerire il peso dell’emergenza affrontata e tornare operativi con maggiore serenità.