Roma, 6 ottobre 2026 – “La consegna della relazione tecnica al MUR rappresenta un passo in avanti importante e il riconoscimento nero su bianco delle battaglie che come Anaao Assomed e Anaao Giovani portiamo avanti da anni. Finalmente si mettono a fuoco i nodi strutturali che strangolano la formazione medica nel nostro Paese: un contratto vero fin dal primo anno, l’allineamento delle retribuzioni agli standard europei, il superamento di anacronistiche incompatibilità e la valorizzazione del tutoraggio”. Con queste parole il Segretario Nazionale Anaao Assomed, Pierino Di Silverio, commenta la Relazione tecnica di sintesi e indirizzo elaborata dal Tavolo per la riforma della formazione medica specialistica e trasmessa al Ministero dell’Università e della Ricerca.
“Non possiamo più permetterci – prosegue Di Silverio – che i medici in formazione specialistica siano considerati una forza lavoro di serie B, intrappolati in un sistema che mortifica le competenze e disincentiva il lavoro nel pubblico. La base tecnica c’è ed è solida, frutto di un lavoro condiviso che ringraziamo la Ministra Bernini e il Tavolo tecnico per aver portato a compimento”.
“L’istituzione del Tavolo – dichiara Fabrizio Mattu, rappresentante nazionale dei medici specializzandi e componente del Tavolo per l’Anaao Assomed – ha consentito di portare fin dall’inizio nel confronto istituzionale le richieste che gli specializzandi avanzano da anni e di incidere direttamente sulla definizione delle priorità della riforma. Oggi quelle richieste sono nero su bianco in una relazione tecnica, con priorità e strumenti concreti di intervento. È un passaggio importante, perché crea finalmente le condizioni per intervenire rapidamente sugli elementi fondamentali e urgenti della riforma della formazione medica post-laurea”.
“Ora però la fase dell’ascolto è finita”, conclude Di Silverio: “la politica ha il dovere di passare rapidamente ai fatti, traducendo queste priorità in interventi normativi, contrattuali e, soprattutto, finanziari nella prossima legge di bilancio. Senza risorse adeguate e senza una vera riforma della specializzazione che garantisca tutele, dignità professionale e qualità formativa, non salveremo il Servizio sanitario nazionale. L’Anaao vigilerà passo dopo passo affinché questo piano non resti sulla carta”.