Sei giornate e 52 sessioni tra nuovi modelli organizzativi, cronicità, prevenzione, appropriatezza, intelligenza artificiale e nuove competenze. Il filo conduttore: “L’algoritmo della fiducia. La cura della relazione al centro del rilancio del ruolo”
Villasimius, 5 ottobre 2026 – Si è aperto oggi a Villasimius, in Sardegna, l’85° Congresso Nazionale FIMMG-Metis, sei giornate di confronto dedicate al futuro della Medicina generale e all’evoluzione del ruolo del medico di famiglia all’interno del Servizio sanitario nazionale. “L’algoritmo della fiducia. La cura della relazione al centro del rilancio del ruolo” è il tema che accompagna l’edizione 2026: un Congresso che mette insieme innovazione organizzativa e tecnologica con l’elemento che resta alla base della Medicina generale, il rapporto continuativo tra medico e cittadino. Ad aprire i lavori sono stati Giacomo Caudo, Presidente nazionale, e il segretario generale nazionale FIMMG Silvestro Scotti.
La Medicina generale sta attraversando una trasformazione profonda che riguarda organizzazione, competenze e strumenti, ma il punto da cui ripartire resta il rapporto di fiducia con il cittadino. Innovazione tecnologica, intelligenza artificiale e nuovi modelli assistenziali devono servire a rafforzare questa relazione, non a sostituirla: l’innovazione funziona quando entra in una relazione già solida. Il rilancio delle cure primarie passa da una Medicina generale più organizzata, che sia sempre più messa in condizione di prendere in carico cronicità e fragilità e, allo stesso tempo, sia più attrattiva per le nuove generazioni di medici. È su questo equilibrio tra innovazione e prossimità che si gioca una parte decisiva del futuro del Servizio sanitario nazionale.
La presentazione del Congresso è stata affidata a Malek Mediati e Tommasa Maio, seguita dai saluti delle autorità. La prima giornata è entrata subito nel cuore del confronto con la tavola rotonda “Medicina Generale 2026, carta di identità di una Professione che cambia”, dedicata all’evoluzione professionale, generazionale e organizzativa che sta interessando le cure primarie. Il programma accompagnerà sino al 10 ottobre medici di famiglia, esperti, rappresentanti delle istituzioni e del mondo sanitario in un percorso che guarda alla gestione della cronicità, al funzionamento delle Aggregazioni Funzionali Territoriali, all’appropriatezza delle cure, ai PDTA e all’integrazione tra studi dei medici di medicina generale e Case della Comunità.
Una parte rilevante del confronto sarà dedicata alle nuove modalità con cui la Medicina generale dovrà affrontare la presa in carico dei pazienti, soprattutto di quelli anziani, fragili e affetti da più patologie croniche. Tra i temi centrali anche la trasformazione digitale della professione. Workshop ed esercitazioni saranno dedicati all’intelligenza artificiale, dal prompt engineering agli strumenti di supporto alla pratica clinica e all’aggiornamento professionale, sino all’impiego degli algoritmi nell’organizzazione delle campagne vaccinali. Giovedì la sessione plenaria “Da MMG a MMD: il Medico di Medicina Digitale per una nuova relazione di cura” affronterà direttamente il rapporto tra innovazione tecnologica e relazione medico-paziente.
Centrale il tema della prevenzione, con sessioni sulla vaccinazione dell’adulto e dell’anziano per Herpes Zoster, pneumococco e virus respiratorio sinciziale, sino alla tavola rotonda sulla prevenzione vaccinale tra innovazione, sostenibilità e fiducia. Il Congresso affronterà inoltre molti aspetti della pratica clinica quotidiana: rischio cardio-nefro-metabolico, BPCO, dislipidemie, sarcopenia, carcinoma della prostata, menopausa, malattia diverticolare e gestione delle cronicità.
Momento culminante sarà la sessione di mercoledì 7 ottobre con la relazione del segretario generale nazionale FIMMG Silvestro Scotti e l’intervento delle istituzioni regionali e nazionali. Nella stessa giornata la plenaria affronterà il tema dell’appropriatezza e del suo equilibrio con il rapporto fiduciario e la sostenibilità del sistema. La conclusione dei lavori, sabato 10 ottobre, sarà dedicata anche al futuro della formazione in Medicina generale, alla comunicazione e alla cultura della sicurezza e alla presentazione delle evidenze e delle survey emerse nel corso delle giornate congressuali.
L’85° Congresso FIMMG-Metis punta così a delineare il profilo di una Medicina generale chiamata a cambiare strumenti, organizzazione e competenze senza perdere la propria caratteristica essenziale: essere il primo riferimento del cittadino e costruire la cura sulla conoscenza della persona e sulla fiducia.