martedì, 6 Ottobre 2026

Società Italiana d’Igiene presenta il “Piano strategico per l’equità di genere e per l’inclusione 2026-2028”

Milano, 5 ottobre 2026 – Redatto dal Gruppo di Lavoro “Prevenzione di Genere”, il Piano sarà presentato a Genova, in occasione del 59° Congresso Nazionale della Società Italiana d’Igiene. L’obiettivo è quello di creare un ambiente in cui nessuna persona sia svantaggiata o esclusa per motivi di genere, identità, etnia, stato socio-economico o disabilità.

La Società Italiana d’Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI) è una tra le prime società scientifiche italiane ad aver elaborato un “Piano strategico per l’equità di genere e per l’inclusione 2026-2028”, documento redatto dal proprio Gruppo di Lavoro “Prevenzione di Genere”. Il Piano, già approvato dalla Giunta Esecutiva SItI, verrà presentato a tutti i soci ed iscritti, nel mese di ottobre, a Genova, in occasione del 59° Congresso Nazionale.

L’obiettivo è quello di creare un ambiente professionale, accademico ed associativo in cui nessuna persona sia svantaggiata o esclusa per motivi di genere, identità, etnia, stato socio-economico, disabilità o altri fattori di vulnerabilità. Di durata triennale, il documento definisce altresì il quadro di riferimento in cui la Società Italiana d’Igiene intende promuovere un’integrazione sistematica della prospettiva di genere nelle proprie attività scientifiche, formative ed istituzionali.

Con l’adozione di questo Piano, la Società Italiana d’Igiene intende assumere un impegno concreto e strutturato su un tema che riveste un’importanza crescente per la Sanità pubblica e per l’intera comunità scientifica.

“La promozione della salute pubblica richiede un impegno sistematico verso l’equità, l’inclusione e la valorizzazione delle differenze – afferma la Dr.ssa Mara Morini, coordinatrice del Gruppo di Lavoro ‘Prevenzione di Genere’ della Società Italiana d’Igiene (SItI) – La nostra società scientifica, in quanto punto di riferimento per la salute pubblica, a livello collettivo ed individuale, riconosce la propria responsabilità nel contribuire alla riduzione delle disuguaglianze e nel promuovere contesti professionali e scientifici inclusivi. L’equità di genere, in questo documento, viene intesa come dimensione organizzativa, scientifica e culturale che riguarda sia la rappresentanza nei processi decisionali che l’integrazione della prospettiva di genere nei contenuti della Sanità pubblica”.

Tre aree di intervento

Il “Piano strategico per l’equità di genere e per l’inclusione 2026-2028” si articola in tre aree di intervento, che individuano gli ambiti strategici dell’azione della Società Italiana d’Igiene durante il triennio.

La prima è l’area “cultura e comunicazione” e ha, come obiettivo, quello di promuovere una cultura organizzativa e scientifica inclusiva, equa e trasparente che integri la parità di genere in tutte le attività della Società Italiana d’Igiene. La seconda area, chiamata “partecipazione e leadership”, punta a favorire una leadership che includa e valorizzi tutte le competenze tramite una rappresentanza di genere equa e bilanciata negli organi decisionali, in ambito accademico e professionale. La terza ed ultima area (“valorizzazione e sostegno”) vuole sostenere il ruolo della Società Italiana d’Igiene come punto di riferimento nazionale ed internazionale per la promozione dell’equità di genere in Sanità pubblica.

A fianco di queste aree di intervento, con i relativi obiettivi, si affianca la necessità di proporre l’istituzione di un “osservatorio”, ovvero un sistema di monitoraggio permanente sull’equità di genere e l’inclusione all’interno della Società Italiana d’Igiene. La funzione di osservazione e raccolta dei dati viene ricondotta agli organi già esistenti al fine di garantire continuità operativa e sostenibilità organizzativa. Il monitoraggio rappresenta uno degli elementi qualificanti del Piano: l’intento della Società Italiana d’Igiene non è soltanto porre il tema all’attenzione della comunità scientifica, ma misurare nel tempo i risultati raggiunti, individuare eventuali criticità e orientare le azioni future sulla base di evidenze e indicatori definiti.

“Alla scadenza del presente Piano, nel 2028, sarà avviata una valutazione dei risultati raggiunti, sulla base degli indicatori definiti, al fine di aggiornare e ridefinire le priorità strategiche per il triennio successivo” afferma il Dr. Enrico Di Rosa, Presidente della Società Italiana d’Igiene.

Il Gruppo di Lavoro “Prevenzione di Genere” della SItI è composto dalla Dr.ssa Mara Morini (coordinatrice) e dalla Prof.ssa Antonella Agodi, Prof. Fabrizio Bert, Dr.ssa Virginia Casigliani, Dr.ssa Luciana Prete e Dr.ssa Alessandra Sinopoli. La Referente di Giunta è la Prof.ssa Caterina Rizzo. Hanno contribuito alla stesura del documento la Prof.ssa Martina Barchitta, Prof.ssa Giuliana Favara e la Prof.ssa Roberta Magnano San Lio.

Il documento è disponibile al seguente indirizzo: https://www.sitinazionale.it/docs/gdl/genere/pseg.pdf

Il 59° Congresso Nazionale della Società Italiana d’Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI) – dal titolo “Tracciare insieme una nuova rotta per la Sanità pubblica: prospettiva ‘glocale’ per ricerca e innovazione” – si terrà a Genova, presso i Magazzini del Cotone, da mercoledì 21 a sabato 24 ottobre 2026. La Cerimonia inaugurale è prevista, dalle ore 16 alle 19, mercoledì 21 ottobre al Teatro “Carlo Felice” di Genova.

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