martedì, 6 Ottobre 2026

Chi aiuta a curare i malati di tumore? Il Piemonte celebra gli “invisibili” della sanità

Torino, 5 ottobre 2026 – Martedì 6 ottobre la Giornata Piemontese del Caregiver Oncologico: oltre 12 milioni di italiani assistono gratuitamente un familiare fragile.

Martedì 6 ottobre 2026, in occasione della Giornata Europea del Caregiver, il Piemonte e la Valle d’Aosta accendono i riflettori su una figura spesso invisibile ma indispensabile: il caregiver oncologico, la persona che ogni giorno accompagna un familiare o un amico lungo il percorso della malattia, condividendone paure, speranze, terapie e fragilità.

La ricorrenza è stata tradotta in una settimana di iniziative promosse dalla Rete Oncologica del Piemonte e Valle d’Aosta, in collaborazione con le Aziende Sanitarie Regionali, iNOC, Humanitas e Cottolengo, dedicando un’attenzione particolare ai caregiver oncologici: figure ormai riconosciute come parte integrante del percorso di cura.

Sono 23 tra ospedali e aziende sanitarie coinvolti nell’iniziativa, ciascuno con attività dedicate aperte al pubblico: open day, tavole rotonde e banchetti informativi per accendere i riflettori su una figura tanto fondamentale quanto spesso invisibile, quella del caregiver familiare.

Presso il Coes dell’ospedale Molinette di Torino dalle ore 10 alle ore 15 del 6 ottobre si terrà un punto informativo dedicato all’utenza. A seguire dalle ore 12 alle ore 13 si terrà un momento musicale “Dove le parole non arrivano…la Musica parla”, con Daniela Camoletto al violino, Patrizia Granero al pianoforte e Maurizio Palermo tecnico del suono.

Nel corso della giornata verranno distribuiti opuscoli informativi, pensati e realizzati per raccontare la complessità della realtà quotidiana di chi si trova, spesso all’improvviso, ad assistere un familiare non autosufficiente.

La giornata assume un significato strategico in una regione che, come l’intero Paese, si confronta con l’invecchiamento della popolazione e con l’aumento della prevalenza delle patologie croniche e oncologiche.

Oltre 12 milioni di caregiver in Italia

I dati più recenti dell’ISTAT mostrano come il caregiving rappresenti uno dei pilastri nascosti del welfare italiano. Nel 2024 i caregiver, definiti come persone che prestano attività di cura a conviventi e/o non conviventi, rappresentano il 24,9% della popolazione adulta italiana. Secondo l’elaborazione ISTAT, ciò corrisponde a oltre 12 milioni di persone, spesso di sesso femminile, impegnate in attività assistenziali gratuite verso familiari, amici o vicini. Tra questi, circa 4,4 milioni sono caregiver familiari conviventi, ossia persone che condividono la propria abitazione con la persona assistita e che spesso garantiscono supporto quotidiano e continuativo.

In ambito oncologico il caregiver svolge una funzione ancora più complessa. Accompagna il paziente durante visite, esami e trattamenti, gestisce la terapia domiciliare, sostiene l’aderenza alle cure, si occupa delle pratiche burocratiche e offre supporto emotivo nei momenti più critici della malattia.

Per molte famiglie il caregiver diventa il principale coordinatore del percorso assistenziale, una sorta di “case manager informale” che collega ospedale, territorio e domicilio. Non a caso, numerose associazioni di pazienti e professionisti sottolineano come il benessere del caregiver influenzi direttamente gli esiti assistenziali e la qualità di vita del malato.

Chi si prende cura di chi cura?

Ma chi si prende cura di chi cura il familiare ammalato? È questa la domanda al centro della Giornata del 6 ottobre. Per anni il dibattito sanitario si è concentrato quasi esclusivamente sul paziente. Oggi cresce invece la consapevolezza che la qualità delle cure dipenda anche dalla salute fisica e psicologica di chi assiste. Stress, isolamento sociale, difficoltà economiche e burnout sono condizioni frequentemente riportate dai caregiver.

La stessa Regione Piemonte riconosce formalmente il valore sociale ed economico del caregiver familiare e continua a destinare risorse specifiche ai programmi di sostegno. Nel 2025 sono stati assegnati alla Regione 2,373 milioni di euro del Fondo nazionale destinato al riconoscimento del ruolo di cura e assistenza del caregiver familiare.

In occasione della Giornata sono previsti incontri e iniziative dedicate ai familiari che quotidianamente affiancano le persone malate. Un programma pensato per offrire occasioni di ascolto, confronto e sostegno, favorendo la costruzione di reti di supporto e la condivisione di esperienze tra caregiver, professionisti sanitari e associazioni del territorio. L’obiettivo è promuovere una maggiore attenzione al benessere di chi assiste, una dimensione troppo spesso trascurata lungo il percorso di cura. L’elenco delle iniziative è disponibile sul sito della Rete Oncologica del Piemonte e Valle d’Aosta.

Prendersi cura del caregiver significa garantire cure migliori al paziente, sostenere le famiglie e rafforzare l’intero Sistema sanitario. Questo è probabilmente il messaggio più importante che la Giornata Piemontese del Caregiver Oncologico 2026 consegna alle istituzioni, ai professionisti e alla società civile.

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