sabato, 3 Ottobre 2026

Ospedale di Forlì: intitolato a Mariacristina Gori il primo corridoio immersivo di arte sanitaria pubblica in Italia

Forlì, 2 ottobre 2026 – Il primo corridoio immersivo di arte sanitaria in Italia, inaugurato pochi mesi fa all’Ospedale di Forlì, è stato intitolato oggi a Mariacristina Gori, nota storica dell’arte forlivese e curatrice del primo progetto di valorizzazione culturale nell’ospedale di Forlì, che trasformò spazi di attesa in aree espositive per opere d’arte contemporanea per consolidare l’idea di un ospedale visto come parte integrante della città e sostenere il principio che, attraverso la salvaguardia del patrimonio artistico, la presa in carico del paziente viene considerata nella totalità della persona.

«Il corridoio è stato realizzato grazie al finanziamento regionale FESR 2021-2027 — Priorità I, Azione 1.2.2, assegnato alla Ausl Romagna nell’ambito delle iniziative volte alla trasformazione digitale del settore culturale — spiega la dottoressa Sonia Muzzarelli, Conservatrice del Patrimonio Storico e Artistico dell’Ausl Romagna — Il Museo diffuso dell’arte sanitaria Romagnola rappresenta un importante patrimonio storico, artistico e archivistico, presente in settantacinque Comuni su un’estensione territoriale di oltre cinquemila chilometri quadrati. La collezione comprende ospedali storici, oratori, chiese e cappelle ospedaliere, raccolte d’arte e scientifiche, libri e documenti d’archivio. Dopo un lungo lavoro di studio e riordino, che ha permesso in molti casi la ricollocazione delle opere nei territori di origine, l’Ausl Romagna ha reso fruibile la propria collezione, arricchita da quaderni tematici curati e pubblicati dall’Azienda. Ho avuto il privilegio di conoscere Mariacristina Gori proprio in occasione dell’allestimento dei Beni della Salute (2004), nello spazio in cui oggi sorge questo corridoio immersivo. Desidero ringraziarla perché il suo lavoro e la sua visione mi hanno offerto basi solide sulle quali costruire e sviluppare questo nuovo percorso di valorizzazione dell’arte e del patrimonio sanitario romagnolo. L’intitolazione di questo spazio rappresenta quindi, per me, non solo un doveroso omaggio alla sua figura, ma anche il riconoscimento di una continuità ideale tra il lavoro da lei avviato e quello che oggi l’AUSL Romagna porta avanti attraverso La Cura attraverso l’arte – Museo Diffuso dell’Arte sanitaria romagnola».

Erano presenti all’iniziativa Francesco Sintoni, Direttore sanitario dell’Ospedale di Forlì, Gianluca Zattini, Sindaco di Forlì, Milena Garavini, Sindaco di Forlimpopoli, Roberto Cavallucci, Sindaco di Meldola, Gessica Allegni, Assessora alla Cultura, Parchi e Forestazione, Tutela e valorizzazione della biodiversità, Pari opportunità della Regione Emilia Romagna, i consiglieri regionali Valentina Ancarani e Daniele Valbonesi, Cristina Ambrosini, Responsabile regionale del Servizio Cultura, Sonia Muzzarelli, Conservatrice del patrimonio storico e artistico dell’Ausl Romagna, Franco Sami, marito di Mariacristina Gori, e il figlio Giovanni.

«Intitolare questo luogo a Mariacristina Gori – ha dichiarato Gessica Allegni, Assessora regionale – significa rendere omaggio a una studiosa forlivese appassionata che ha aperto una strada nuova, ricordandoci quanto la bellezza possa fare parte integrante del percorso di cura. Come Regione abbiamo accompagnato con convinzione la nascita di questo percorso tecnologico, investendo per restituire ai cittadini un patrimonio diffuso straordinario. Sapere che oggi i pazienti, le famiglie e il personale attraversano ogni giorno questo corridoio nel segno del suo nome e delle sue ricerche rende tangibile la sua idea di benessere, in cui il valore dell’arte arricchisce la vita quotidiana dell’ospedale di Forlì».

«Sono trascorsi venti anni senza di Lei — afferma il marito Franco Sami, anche a nome del figlio Giovanni — ma il suo ricordo e la sua presenza sono sempre nei nostri cuori, la sua dolcezza, il suo sorriso, il suo amore sono una luce che ci illumina e ci accompagna sempre nel nostro cammino della vita, e nei momenti difficili siamo certi che il suo aiuto non ci mancherà mai. Crediamo che sia questo che Mariacristina, da lassù, ci dona».

La biografia di Mariacristina Gori

Nata a Forlì il 31 agosto 1954, Mariacristina Gori si è laureata a Bologna nel luglio del 1977, con una tesi sulla Poetica di Federico Barrocci seguita da Luciano Anceschi, e successivamente pubblicata negli Atti dell’Accademia Clementina di Bologna. Il 4 marzo 1980 ha conseguito, sempre a Bologna, il Diploma della Scuola di Perfezionamento in Storia dell’Arte con una tesi in Storia dell’Arte Medievale e Moderna, sotto la guida di Anna Maria Matteucci, con la quale ha condiviso successivamente una ricerca con il Cnr sulla decorazione in Emilia Romagna.

Nel 1982 vinse il concorso per l’insegnamento di Storia dell’Arte, a cui seguì nel 1985 la nomina di docente di ruolo per la cattedra di Storia dell’Arte al Liceo Classico “Vincenzo Monti” di Cesena. Nel 1993 venne nominata Ispettore Onorario della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena. Fu nello stesso tempo membro di numerose accademie e associazioni culturali: Filopatridi, Benigni, Filergiti, Studi Romagnoli, Soroptimist, Italia Nostra, socio corrispondente della Deputazione di Storia Patria delle Province di Romagna, membro della Commissione Diocesana di Arte Sacra di Forlì e Bertinoro e del Comitato provinciale Forlì-Cesena dell’Istituto per la Storia del Risorgimento a Roma.

Di grande rilievo e di costante impegno la sua collaborazione con le riviste “Il Carrobbio”, “Romagna Arte e Storia”, “La Piè”, “Studi Romagnoli”, “Il Melozzo”, “Forlimpopoli-Documenti e Studi”. Dal 1999 collaborò con la delegazione FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) di Cesena e di Forlì, di cui fu membro delegato per la cultura.

Oltre a un cospicuo regesto di saggistica, si deve a Mariacristina Gori la responsabilità scientifica di diverse mostre: La pittura della finzione, Architettura e decorazione a Forlì nei luoghi dello spettacolo fra ‘800 e ‘900 (Forlì 1997); I beni della salute. Il patrimonio dell’Azienda Sanitaria di Forlì, con Ulisse Tramonti (Forlì 2004); Mauro Guidi fra utopia e realtà (1761-1829) con Daniela Savoia (Cesena 2005); L’arte per la città. Presenze in alcuni luoghi di incontro e di lavoro (Forlì 2006).

Nel 2011, in occasione della pubblicazione del volume L’arte in Romagna dal Rinascimento all’Eclettismo. Scritti scelti (1978-2006) a cura di Ulisse Tramonti, Giovanni e Franco Sami hanno voluto ricordare l’appassionata ricerca di Mariacristina intorno alla pittura di Pompeo Randi, promuovendo il restauro di tre opere della Pinacoteca Civica di Forlì, particolarmente significative e con problemi di conservazione: Autoritratto con cappello, Ritratto di Amalia Romagnoli Randi, San Pietro.

Nell’anno seguente, sempre per volontà della famiglia, in suo ricordo sono stati restaurati 3 antichi testi del XIII secolo della biblioteca Malatestiana. Il 6 ottobre del 2018 venne intitolato ai Romiti un parco alla sua memoria.

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