sabato, 3 Ottobre 2026

ULSS 7 Pedemontana, influenza: al via la campagna di prevenzione

Da lunedì 5 ottobre prende il via ufficialmente la campagna di vaccinazione antinfluenzale, offerta gratuitamente per le categorie a rischio

Bassano del Grappa, 1 ottobre 2026 – Lunedì 5 ottobre prenderà il via ufficialmente anche nel territorio dell’ULSS 7 Pedemontana – in contemporanea in tutto il Veneto – la campagna di vaccinazione antinfluenzale, per la quale l’Azienda socio-sanitaria pedemontana potrà contare su 59.420 dosi messe a disposizione dalla Regione.

La campagna partirà per gradi, ma in modo coordinato: si comincerà già da lunedì con le vaccinazioni rivolte ai bambini, presso i Pediatri di Libera Scelta, e nelle strutture residenziali per anziani. Successivamente dal 19 ottobre partiranno anche le vaccinazioni rivolte al resto della popolazione, a cura dei Medici di Medicina Generale e presso le farmacie aderenti.

Come ogni anno, per alcune categorie la vaccinazione viene proposta gratuitamente, in quanto fortemente raccomandata: over 60, familiari e contatti (adulti e bambini) di soggetti ad alto rischio di complicanze, donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza, bambini da 6 mesi a 6 anni, adulti e minori affetti da malattie croniche dell’apparato respiratorio, cardiocircolatorio, renale, del sangue, pazienti diabetici o affetti da deficit immunitari e malati in attesa di interventi chirurgici rilevanti.

Sempre gratuitamente viene proposta anche ai donatori di sangue e ad alcune categorie professionali: agli operatori sanitari, agli addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e a quanti per motivi di lavoro si trovano ad operare molto spesso a contatto con animali (in quanto questi potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani).

La vaccinazione antinfluenzale sarà inoltre offerta anche alle persone ricoverate in ospedale, poiché il ricovero può determinare una condizione di maggiore fragilità e rendere particolarmente importante la protezione nei confronti dell’influenza e delle sue possibili complicanze.

Una particolare attenzione sarà riservata anche agli ospiti delle strutture residenziali per anziani presenti nel territorio dell’ULSS 7 Pedemontana, dove i vaccini verranno prioritariamente somministrati a causa delle condizioni di maggior rischio degli ospiti delle strutture.

Il tutto con l’obiettivo di mettere in sicurezza le fasce di popolazione più fragili e in generale ridurre il più possibile la circolazione di un virus che, nelle sue varianti, ogni anno colpisce migliaia di persone anche nel territorio dell’ULSS 7 Pedemontana, non senza gravi conseguenze per le categorie a rischio.

A questo riguardo, secondo il sistema di sorveglianza RespiVirNet a cura dell’Istituto Superiore di Sanità, durante la stagione influenzale 2025-2026 in Italia sono state ben 12,5 milioni le persone con infezioni respiratorie acute, tra cui una percentuale elevata riconducibile proprio ai virus influenzali. E anche senza considerare le conseguenze più estreme sul piano clinico – i ricoveri derivanti da complicanze sono centinaia ogni anno a livello nazionale –, non meno rilevanti sono le conseguenze sociali della diffusione della malattia.

«A volte si sente parlare di “banale influenza”, ma non c’è niente di banale nell’influenza – sottolinea il Direttore Generale dell’ULSS 7 Pedemontana dott. Giovanni Carretta –. A livello di sistema le sue conseguenze sono molto impattanti, prima di tutto per la salute pubblica, ma anche per la pressione aggiuntiva che genera sul sistema sanitario. A livello individuale, inoltre, per le categorie a rischio le complicanze possono essere molto più severe di quello che si potrebbe comunemente pensare. Per questo motivo da molti anni la Regione del Veneto promuove una campagna capillare di vaccinazione che è il frutto di un grande lavoro di rete a livello territoriale tra le Aziende socio-sanitarie, i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera Scelta, con un contributo importante anche da parte delle farmacie aderenti. Il tutto con il coordinamento del nostro Servizio di Igiene e Sanità Pubblica. Si tratta di un grande lavoro di squadra che vede tutti collaborare per la salute dei cittadini: fondamentale però è che la popolazione comprenda l’importanza del messaggio di prevenzione e accolga l’invito alla vaccinazione con senso di responsabilità verso se stessi e gli altri».

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