martedì, 29 Settembre 2026

“Terapie intensive a confronto”, a Rosignano (LI) convegno sul paziente fragile critico con i primari delle Rianimazioni

ROSIGNANO M.MO, 29 settembre 2026 – Si terrà il 2 e 3 ottobre al Centro Congressi Castello Pasquini di Rosignano Marittimo la terza edizione del convegno “Terapie Intensive a Confronto 2026 – Il paziente fragile critico”, appuntamento dedicato all’evoluzione dell’assistenza al paziente fragile nei reparti di area critica e alle strategie cliniche, assistenziali e organizzative per affrontarne la crescente complessità.

L’iniziativa vede la partecipazione di Paolo Carnesecchi, direttore del Dipartimento e della UOC Rianimazione dell’ospedale di Pontedera, insieme ai professionisti che operano nell’area della costa: Carlo Amadori, direttore della UOSD Anestesia e Rianimazione dell’ospedale di Cecina, e Michele Casalis, direttore della UOC Anestesia e Rianimazione dell’ospedale di Piombino e dell’Area Blocchi Operatori aziendale. I tre professionisti compongono la presidenza scientifica della terza edizione del simposio, la cui responsabilità scientifica è affidata a Casalis, Giacomo Saltini e Carnesecchi.

“L’invecchiamento progressivo della popolazione e l’aumento della sopravvivenza a patologie croniche complesse – sottolinea Paolo Carnesecchi, direttore del Dipartimento Emergenza Urgenza, Area Critica e Blocchi Operatori dell’Azienda USL Toscana nord ovest – portano sempre più frequentemente nei reparti di area critica pazienti caratterizzati da fragilità biologica e polipatologia. La gestione del paziente fragile in terapia intensiva richiede quindi un cambio di paradigma: non è più sufficiente trattare l’acuzie del singolo organo, ma è necessario calibrare ogni intervento clinico, farmacologico e assistenziale sulla vulnerabilità complessiva della persona, ottimizzando il processo decisionale fin dalle prime fasi del ricovero. Questo convegno rappresenta un’occasione importante di confronto sulle strategie più efficaci per affrontare le principali sindromi critiche, ma anche sulle questioni etiche legate all’appropriatezza delle cure e alla proporzionalità dei trattamenti”.

Il programma scientifico affronterà alcune delle principali condizioni cliniche che possono interessare il paziente fragile, dallo shock settico all’insufficienza respiratoria acuta, dallo scompenso cardiaco alle tossicità farmacologiche, con un’attenzione particolare alla personalizzazione delle strategie terapeutiche e alla valutazione dell’appropriatezza delle cure.

La gestione del paziente fragile richiede inoltre un approccio multidisciplinare e interprofessionale e una forte integrazione tra ospedale e territorio. Il confronto proposto dal convegno punta quindi anche a rafforzare la continuità assistenziale, dalla fase precedente al ricovero fino al percorso successivo alla terapia intensiva, attraverso reti di cura in grado di garantire una presa in carico complessiva della persona.

La prima giornata prevede inoltre sessioni pratiche dedicate agli infermieri, organizzate in piccoli gruppi, sull’utilizzo dei presidi di ventilazione e sulla gestione delle secrezioni e del supporto alla tosse. L’evento, accreditato ECM, è rivolto a professionisti di diverse discipline mediche e sanitarie e si propone di favorire la condivisione di conoscenze ed esperienze tra le diverse professionalità coinvolte nella gestione del paziente critico.

Il convegno è patrocinato dal Comune di Rosignano Marittimo e dalla Associazione Anestesisti Rianimatori Ospedalieri Italiani – Emergenza Area Critica (AAROI-EMAC). L’apertura ufficiale è prevista venerdì 2 ottobre alle ore 15 con i saluti delle autorità e degli esponenti delle istituzioni sanitarie.

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