lunedì, 28 Settembre 2026

Torre della Ricerca: dieci piani per la ricerca sulle leucemie infantili

Dieci nuovi piani dedicati alla ricerca pediatrica del Centro di ricerca Tettamanti: a ottobre entra in attività la Torre della Ricerca, il progetto nato dalla Fondazione Maria Letizia Verga e reso possibile dalla generosità di una comunità di donatori, con il fondamentale contributo di Fondazione Berlusconi e Fondazione Ennio Doris.

Monza, 28 settembre 2026 – Dieci piani, quasi 4.000 metri quadrati, dieci laboratori altamente specializzati che ampliano il Centro di ricerca Tettamanti: nasce a Monza la nuova Torre della Ricerca, realizzata per dare più spazio, tecnologie e impulso agli studi sulle leucemie, sulle malattie del sangue e su alcune patologie rare dell’età pediatrica condotti dagli oltre 50 ricercatori del Centro di ricerca Tettamanti, l’istituto scientifico della Fondazione Matilde Tettamanti.

La Torre segna un nuovo passo avanti nello sviluppo del modello di cura, assistenza e ricerca promosso da oltre quarantacinque anni dalla Fondazione Maria Letizia Verga, creando le condizioni per accelerare le risposte ai “perché” ancora irrisolti della malattia. Il progetto, infatti, è nato dalla capacità di unire persone, competenze e risorse intorno al medesimo obiettivo di investire in ricerca, conoscenza e nuove possibilità di cura per i bambini e le bambine di oggi e di domani.

È questo lo spirito con cui la Torre è stata realizzata, grazie al sostegno di tanti donatori e al fondamentale contributo di Fondazione Berlusconi e Fondazione Ennio Doris, che hanno condiviso con la Fondazione Maria Letizia Verga la fiducia nella ricerca, nel talento e nella responsabilità di investire nelle generazioni future. La Torre è dedicata all’amicizia tra Silvio Berlusconi ed Ennio Doris, nel segno di una visione che ha contribuito a trasformare questo progetto in realtà.

Giovanni e Mariapaola Verga, presidente e vicepresidente della Fondazione Maria Letizia Verga sottolineano: «La Torre della Ricerca è il frutto dell’impegno di tante persone che hanno scelto di costruire insieme il futuro della ricerca. È un patrimonio che restituiamo alla comunità, perché possa generare conoscenza e aprire a nuove possibilità di cura per i bambini e le bambine. La nostra gratitudine va a tutti coloro che hanno contribuito a renderlo possibile e, in particolare, a Fondazione Berlusconi e a Fondazione Ennio Doris, per aver creduto con noi fin dall’inizio in questo sogno. Il loro straordinario sostegno è stato determinante nel trasformarlo in realtà, insieme alla condivisione di una visione che guarda alle generazioni future. È da qui che vogliamo continuare a guardare avanti, verso l’obiettivo che ci guida da sempre: guarire un bambino in più, fino a guarirli tutti».

Realizzata in soli 18 mesi, la Torre nasce come un incubatore di idee, competenze e talenti e come luogo capace di attrarre e far crescere nuove generazioni di ricercatori, anche favorendo il rientro di professionalità dall’estero. Al suo interno, infatti, operano ricercatori della Fondazione Tettamanti, della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori e dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, insieme a specializzandi e giovani ricercatrici che hanno maturato esperienze in centri internazionali.

Gli spazi della Torre, contigui e collegati con il Centro Maria Letizia Verga, sono pensati e progettati per un’integrazione funzionale tra ricerca traslazionale, biobanca, genomica e terapie avanzate, nell’ambito dello studio delle patologie ematoncologiche, metaboliche e genetiche rare in età pediatrica, promosso da oltre trent’anni dalla Fondazione Tettamanti.

Così Andrea Biondi, direttore scientifico della Fondazione Tettamanti, descrive il modello scientifico: «La vicinanza fisica tra i laboratori e il Centro Maria Letizia Verga è un elemento fondamentale del nostro modello. Significa mettere in relazione continua ricerca e clinica, facendo dialogare genetica, immunologia, medicina di precisione e nuove terapie cellulari e geniche, con l’obiettivo di comprendere sempre di più i meccanismi della malattia per arrivare a cure più precoci e mirate. Tutto questo oggi è possibile grazie alla generosità di chi ha scelto di investire nella ricerca e nel futuro. Un grazie particolare va a Fondazione Berlusconi e Fondazione Ennio Doris, che hanno creduto con noi in questo progetto e contribuito a renderlo possibile. Per tutti noi la Torre è una nuova casa della ricerca, dove far cresce nuovi talenti e affrontare le sfide scientifiche, per curare sempre di più e curare meglio».

Il Centro di ricerca Tettamanti

Con oltre 600 pubblicazioni scientifiche, il Centro di ricerca Tettamanti ha contribuito agli studi pionieristici sulla malattia residua minima, alla prima sperimentazione italiana di una terapia CAR-T in un bambino con leucemia linfoblastica acuta e allo sviluppo della tecnologia CAR-CIK. Il Centro promuove sia ricerca indipendente sia in collaborazione con l’IRCCS Fondazione San Gerardo dei Tintori, nel contesto di una convenzione per lo svolgimento di progetti di ricerca congiunti e nell’ambito di una integrazione strutturata tra ricerca e clinica, favorendo l’applicazione diretta dei risultati scientifici al percorso di cura dei pazienti pediatrici e contribuendo al miglioramento continuo delle terapie disponibili. Inoltre, la Fondazione Tettamanti dal 2005 ha promosso e sostenuto la realizzazione del laboratorio “Stefano Verri”, cell factory autorizzata da AIFA e oggi riconosciuta come hub regionale all’IRCCS San Gerardo dei Tintori.

Linee di ricerca e principali successi

Le attività di ricerca si concentrano in particolare su: diagnosi sempre più precise di leucemie e linfomi, sviluppo di terapie mirate e innovative, cellulari e geniche, studi preclinici sui sottogruppi di pazienti ad alto rischio, medicina di precisione e ricerca sulle malattie rare del sangue e metaboliche. Il Centro si avvale oggi di nove unità di ricerca in cui lavorano oltre 50 tra ricercatori, PhD, tecnici e biologi, che negli anni hanno contribuito alla pubblicazione di oltre 600 lavori sulle più prestigiose riviste scientifiche internazionali e ottenuto importanti risultati, come ad esempio:

  • gli studi pionieristici sulla malattia residua minima nei pazienti pediatrici;
  • le scoperte sul ruolo di alcuni specifici geni nello sviluppo delle leucemie pediatriche;
  • lo sviluppo di approcci innovativi per studiare la resistenza alle terapie nelle leucemie pediatriche anche attraverso strumenti di intelligenza artificiale e modelli predittivi;
  • gli studi sulla correlazione tra il metabolismo e la crescita, la diffusione e la resistenza terapeutica delle cellule leucemiche;
  • le analisi sul ruolo dello stroma del midollo osseo nel sostenere la progressione della malattia e i meccanismi di resistenza alla chemioterapia;
  • lo studio sulle immunodeficienze genetiche rare e il loro ruolo nella predisposizione a patologie ematologiche;
  • la prima sperimentazione in Italia della terapia CAR-T su un bambino con leucemia linfoblastica acuta;
  • lo sviluppo di un CAR-T innovativo (CAR-CIK), di cui è stata avviata con successo la sperimentazione clinica;
  • la creazione – primi al mondo – di un modello di midollo osseo umano senza utilizzo di strutture di supporto.

Il Centro di ricerca Tettamanti inoltre è un punto di riferimento per la diagnosi e il monitoraggio delle anomalie genetiche presenti nei bambini leucemici di tutti i centri di cura italiani.

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