venerdì, 25 Settembre 2026

Inchiesta certificati CPR, Direzione dell’Azienda USL Ferrara: piena fiducia nella magistratura, ma no alla gogna mediatica

Ferrara, 25 settembre 2026 – In merito all’inchiesta relativa al rilascio dei certificati per l’ingresso nei CPR, che ha coinvolto anche professionisti dell’Azienda sanitaria di Ferrara, la Direzione Aziendale ritiene doveroso intervenire per stigmatizzare con fermezza le modalità con cui su alcuni organi di stampa è stata rappresentata in questi giorni la vicenda.

Ribadiamo innanzitutto, in modo chiaro e inequivocabile, la massima fiducia nella magistratura e nel suo operato. Questa Azienda ha sempre garantito piena, trasparente e fattiva collaborazione agli organi inquirenti e continuerà a farlo per tutta la durata dell’indagine, mettendo a disposizione ogni informazione e ogni elemento che dovesse essere richiesto.

Al tempo stesso, però, non è accettabile l’esposizione mediatica di professionisti sanitari che, allo stato, non risultano indagati. La diffusione di generalità e informazioni personali, quando non supportata da un effettivo coinvolgimento nell’indagine e prima di qualsiasi pronunciamento dell’autorità giudiziaria, non è un elemento di trasparenza: rischia piuttosto di alimentare una vera e propria gogna mediatica.

Parliamo di professionisti che ogni giorno svolgono il proprio lavoro con responsabilità, competenza e dedizione. La loro dignità personale e professionale deve essere tutelata, così come deve essere tutelata la fiducia dei cittadini nel sistema sanitario pubblico. La professione medica comporta responsabilità importanti e richiede valutazioni cliniche e professionali che vengono assunte in autonomia, secondo scienza e coscienza, nel rispetto delle regole e delle competenze previste.

E non possiamo dimenticare, in particolare, il contributo straordinario degli infettivologi durante la pandemia. Sono stati professionisti che, nei momenti più difficili dell’emergenza Covid, hanno messo competenza, professionalità e abnegazione al servizio dei cittadini.

Per questo, mentre rinnoviamo la nostra piena fiducia nella Magistratura e la totale disponibilità a collaborare con gli organi inquirenti, chiediamo a tutti sobrietà, equilibrio e rispetto.

Rispetto per i pazienti, rispetto per i professionisti, rispetto per le loro famiglie e, non ultimo, rispetto per il lavoro della Magistratura, che deve poter svolgere i propri accertamenti senza che il dibattito pubblico si trasformi in un processo parallelo.

Notiziario

Archivio Notizie