giovedì, 24 Settembre 2026

Scuola e promozione della salute, presentati i progetti della Asl Toscana Sud Est per l’anno 2026/2027

Arezzo, 23 settembre 2026 – Tornano le attività di promozione della salute nelle scuole della provincia di Arezzo proposte e coordinate dall’Area Dipartimentale Promozione ed Etica della Salute, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale e i vari dipartimenti e servizi dell’Asl Toscana Sud Est.

I programmi di lavoro che accompagneranno le alunne e gli alunni durante quest’anno scolastico sono stati presentati questa mattina, mercoledì 23 settembre, presso l’Auditorium dell’Ospedale “San Donato” di Arezzo e sono destinati alle studentesse e agli studenti delle scuole delle tre province dell’Azienda sanitaria con l’obiettivo di stimolare nei giovani scelte consapevoli durante la loro crescita.

Con questi progetti, benessere e salute diventano così reale «esperienza» nella vita delle comunità scolastiche con l’obiettivo di diffondere questi importanti valori alle varie componenti sociali, in particolare alle famiglie dei giovani studenti. Le attività si avvalgono di metodologie partecipative come Life Skills Education e Peer Education per sostenere la diffusione dell’“Approccio scolastico globale” che interviene su tutti gli aspetti della scuola.

Sulle province di Arezzo, Grosseto e Siena, l’Asl Toscana Sud Est promuove sia proposte di lavoro comuni ai tre territori, che specifiche per ognuno di essi. I progetti si sviluppano su sei aree indicate dal Piano Regionale della Prevenzione: star bene a scuola, affettività e sessualità consapevole, prevenzione, dipendenze e comportamenti a rischio, cultura della sicurezza, cultura della donazione e cittadinanza consapevole, alimentazione e movimento. Tematiche che vengono declinate in base al grado della scuola: infanzia, primaria, secondaria di primo grado, secondaria di secondo grado.

L’offerta aziendale è stata arricchita con percorsi sempre più mirati alla complessità dei bisogni di salute della comunità scolastica. Elemento trasversale a tutte le attività è l’approccio inclusivo, fondato sulle evidenze della Medicina di Genere; questo metodo arricchisce non solo specifici percorsi formativi, ma l’intera proposta educativa, anche attraverso un linguaggio attento alle differenze.

Tra le novità aziendali di quest’anno si aggiunge una nuova proposta di lavoro, condotta dalle professioniste e dai professionisti della UOP Riabilitazione Funzionale SMIA, denominata “Connettiamoci!”, che ha l’obiettivo di sensibilizzare genitori e insegnanti di tutti i gradi degli istituti comprensivi sui rischi correlati all’eccessivo ed inconsapevole uso degli schermi digitali, condividendo concrete alternative di gioco, di lettura, di attività motoria che favoriscano, invece, lo sviluppo psicomotorio armonico delle bambine e dei bambini.

Per l’area tematica Cultura della Sicurezza, gli ultimi progetti inseriti sono “Occhi aperti! A tutta sicurezza” e “Generazione Sicurezza”, condotti dai Tecnici della Prevenzione e rivolti, rispettivamente, alle alunne e agli alunni della primaria e della secondaria di secondo grado con il proposito di favorire la consapevolezza del rischio e promuovere comportamenti sicuri. Per le studentesse e gli studenti delle secondarie di secondo grado una delle novità proposte è rappresentata dal progetto “I giovani sentinelle della legalità”, che ha come scopo primario lo sviluppo della conoscenza del ruolo che ognuno di loro ha nel perseguire il valore della legalità, trasponendolo da concetto astratto a pratica quotidiana di vita.

“Questo incontro – dichiara il Dottor Aniello Buccino, Assistente Sanitario Responsabile Educazione alla Salute del DipTes e Referente Aziendale SPS – ha rappresentato un’opportunità strategica di confronto e collaborazione tra AUSL e mondo scolastico. Questa mattina non ci siamo limitati a presentare la nostra offerta educativa ma abbiamo sfruttato la tavola rotonda per fare il punto sulla situazione attuale e pianificare future co-progettazioni, in linea con quanto delineato dalla rete regionale “Scuole che Promuovono Salute”. L’obiettivo è consolidare la partnership tra AUSL, Ufficio Scolastico Regionale e l’intera comunità scolastica, un’alleanza cruciale per il benessere delle nostre studentesse e dei nostri studenti”.

“La sinergia tra USL e Scuola – aggiunge il Dottor Renzo Paradisi, Responsabile della UOS Educazione alla Salute Area provinciale Aretina della USL Toscana Sud Est – è, ogni anno che passa, sempre più importante per costruire una comunità attenta al benessere dei ragazzi e alla salute di tutti. Infatti oggi il benessere delle studentesse e degli studenti non riguarda soltanto l’apprendimento scolastico, ma coinvolge anche salute, crescita emotiva, relazioni sociali e prevenzione. Scuola e servizi sanitari, insieme, possono fare la differenza: accompagnando ragazze e ragazzi nel loro percorso di crescita promuovendo prevenzione, ascolto, consapevolezza e corretti stili di vita”.

Il Dottor Luciano Tagliaferri, Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, commenta: “L’Educazione alla Salute e corretti stili di vita è, insieme alla Rete delle Scuole che promuovono Salute, una parte fondamentale per la formazione dei nostri studenti. La scuola promuove il loro benessere e le famiglie sono chiamate ad essere parte integrante di questo processo. La scuola fa la propria parte grazie ai docenti formati e alla preziosa collaborazione dell’Asl con i propri esperti e progetti sempre all’avanguardia”.

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