mercoledì, 23 Settembre 2026

Orizzonti terapeutici per la cura del carcinoma mammario: 5 ottobre incontro a Udine con dott. Aprile

Udine, 25 settembre 2026 – Il 5 ottobre ritorna l’annuale incontro, coordinato dal Dipartimento di Area Oncologica di ASUFC diretto dal dr Giuseppe Aprile e focalizzato su progresso e innovazione per la cura della donne con diagnosi di neoplasia della mammella.

Quest’anno il convegno avrà come filo conduttore la gestione della complessità nel trattamento di questa patologia. L’iniziativa si svolge nell’ambito dell’Ottobre Rosa, mese dedicato alla prevenzione del tumore della mammella.

I maggiori esperti regionali del trattamento di questo tumore approfondiranno le nuove opzioni di trattamento locoregionale (chirurgico e radioterapico) e medico oncologico. In una serie di tavole rotonde multidisciplinari verranno inoltre affrontate tematiche trasversali per l’integrazione delle diverse strategie diagnostiche e terapeutiche. Un focus particolare sarà dedicato all’introduzione dell’Intelligenza Artificiale in questo settore.

Il tumore della mammella rappresenta oggi la neoplasia con maggiore incidenza nel sesso femminile, si stima che nella nostra Regione vi siano circa 1.300 nuovi casi all’anno. “Grazie al trattamento multidisciplinare, il tasso di guarigione supera il 90% negli stadi precoci – come spiega il dott. Alessandro Minisini, responsabile del gruppo dipartimentale oncologico di patologia mammaria – la complessità dei diversi scenari clinici e le opportunità terapeutiche sempre più mirate impongono una stretta collaborazione multidisciplinare tra i professionisti impegnati nel percorso di diagnosi e cura delle pazienti”.

“Lo sviluppo della tecnologia e in particolare dell’Intelligenza Artificiale sia in ambito di ricerca che di diagnosi e cura di questa malattia pongono delle sfide sempre nuove ma anche delle opportunità molto interessanti” – puntualizza la dr.ssa Marta Bonotto. Accanto tuttavia al progresso delle terapie, la partecipazione allo screening mammografico e il trattamento multidisciplinare rimangono il cardine per migliorare i tassi di guarigione di questa neoplasia.

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