mercoledì, 23 Settembre 2026

Ottobre in Rosa 2026 a Verona: un mese di iniziative per promuovere la prevenzione femminile

Eventi informativi e culturali, il circuito di corse ”Verona in Rosa” e monumenti e ospedali di Verona e provincia illuminati di rosa

Verona, 23 settembre 2026 – La salute femminile torna protagonista con “Ottobre in Rosa”, il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno. Una rassegna di eventi divulgativi, culturali e ludici che coinvolgerà il territorio veronese per informare e sensibilizzare sull’importanza della diagnosi precoce e dei corretti stili di vita.

Il fitto calendario di eventi e iniziative in programma in tutta la Provincia di Verona è organizzato da una rete di partner che continua a crescere di anno in anno e che vede schierati insieme per la prevenzione Azienda ULSS 9 Scaligera, Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, Ospedale IRCCS Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, Fondazione Veronesi, Fondazione ANT, UISP Verona aps e le Associazioni Anteas, ANDOS Verona odv, Cuore di Donna, Gi.A.DA. aps, Il Sorriso di Beatrice ODV, LILT Verona, La cura sono io, e Pink Darsena del Garda aps, in collaborazione con le Amministrazioni comunali e il patrocinio di Comune di Verona, Provincia di Verona e Regione del Veneto. Le iniziative sono state presentate in conferenza stampa nella sala rossa del Palazzo Scaligero, sede della Provincia, alla presenza dei partner istituzionali e dei rappresentanti delle Associazioni coinvolte.

L’inaugurazione ufficiale, curata dal Comune di Verona, è in programma a partire dalle 17:00 di giovedì 1 ottobre nella suggestiva cornice di Piazza Bra a Verona, con l’illuminazione dell’Arena in Rosa alle ore 19:00. Durante la cerimonia porteranno il loro saluto e i loro messaggi di prevenzione i rappresentanti istituzionali delle Amministrazioni statali, degli Enti territoriali e locali promotori e patrocinatori e del mondo delle associazioni. Un momento di condivisione e sensibilizzazione che quest’anno sarà allietato dagli intermezzi musicali della AOUI Verona Official Band. Oltre all’Arena di Verona, verranno illuminati di rosa anche il Torrione di Legnago, il castello di Villafranca, i Municipi di Cologna Veneta e Isola Rizza, il castello di Salizzole, le fontane di Caldiero, gli ospedali ULSS 9 di San Bonifacio, Legnago e Villafranca, gli ospedali AOUI di Borgo Trento e Borgo Roma a Verona e l’ospedale IRCCS Sacro Cuore Don Calabria di Negrar.

Come da tradizione, torna l’appuntamento con Verona in Rosa, il circuito provinciale di corse e camminate non competitive organizzato da UISP Comitato Territoriale Verona APS in collaborazione con l’ULSS 9 e con il patrocinio della Regione del Veneto della Provincia di Verona. Un calendario che attraverserà vari Comuni veronesi per promuovere attraverso lo sport e il movimento la prevenzione, la salute e il benessere femminile.

A inaugurare l’edizione 2026 sarà “La Corsa Rosa” di Legnago, in programma domenica 27 settembre, seguita da “La Rosa di Villafranca” e “Ronco in Rosa”, in programma domenica 4 ottobre, “Zimella in Rosa” sabato 10, “La corsa in Rosa” di Mozzecane domenica 11, “Terrazzo in Rosa” sabato 17, Isola in Rosa il domenica 18, “Illasi in rosa” sabato 24 ottobre, e per concludere “Bovolone in rosa”, “Zevio in Rosa” e “Un passo alla volta insieme” a Castelnuovo del Garda, in programma domenica 25. Tutte le informazioni sul circuito sono disponibili su veronainrosa.com.

Come a ogni edizione, il fulcro di Ottobre in Rosa saranno gli eventi informativi e divulgativi rivolti alla cittadinanza per promuovere la cultura della prevenzione attraverso lo screening e l’adozione di corretti stili di vita, con un calendario di appuntamenti che attraverserà l’intera provincia di Verona.

Primo appuntamento la mattina di venerdì 2 ottobre nella Chiesa di San Bernardino a Verona con “Umanizzazione delle cure: significati, vissuti emotivi, pensieri, esperienze”, a cura dell’Azienda Ospedaliera. Giovedì 8 ottobre Andos Verona promuove l’incontro “Agopuntura, perché migliora la qualità della vita… non solo nei pazienti oncologici” nell’ambito dell’Università della terza età all’interno della Biblioteca comunale di Grezzana. Sempre giovedì 8, Gi.A.DA. aps organizza la serata informativa “Tiroide e alimentazione” nella sala consiliare di Pescantina, riproposta anche giovedì 22 nella sala civica di San Giovanni Ilarione. Venerdì 9 al Cinema teatro Capitan Bovo di Isola della Scala è in programma la serata “Prevenire per vivere, condividere per capire” con le Dott.sse Giovanna Romanucci e Lara Furini dell’ULSS 9, Andos Verona e testimonianze di donne operate. Sabato 10, nella sala civica di Ronco all’Adige si terrà l’appuntamento informativo-musicale “Importanza della Prevenzione: Andos e Chirurgia Senologica”. Martedì 13, nella sala Riello della sede direzionale dell’ospedale di Legnago si terrà il corso di formazione “La donna operata al seno: nuove prospettive terapeutiche nel percorso di presa in carico”, a cura dell’UOC RRF di Bovolone. Giovedì 15 ottobre gli specialisti della Aoui di Verona incontreranno gli studenti dell’Istituto Superiore Michele Sanmicheli. Venerdì 16 ottobre a Povegliano Veronese è in programma la conferenza “La prevenzione fa la differenza”, a cura dell’Associazione Anteas, con relatori medici della Breast Unit ULSS 9. Sabato 17 La cura sono io, in collaborazione con EOS Benessere organizza la serata “Oltre la cura – Ascoltati per amarti” nel Salotto Culturale L’Altro Soufflé di Verona. Sempre sabato 17, la Sala civica Libertà di Castelnuovo del Garda ospita l’incontro divulgativo “La nutrizione sana nella donna sportiva”, organizzato da Pink Darsena del Garda aps. Lunedì 19 il Cinema ospita teatro Valpantena di Grezzana ospita la serata “Ballo musica e… Prevenzione. Insieme”, a cura di Andos. Martedì 20 nella sala consiliare del Comune di Lavagno si terrà la serata divulgativa “Prevenzione diagnosi e cura del tumore al seno”, a cura dell’Amministrazione comunale, con la partecipazione di medici ULSS 9 e AOUI Verona. Venerdì 23 ottobre Andos si presenta a Roncà con la serata informativa “Prevenzione Sempre” e sabato 24 nella sala Garonzi a Verona Fondazione ANT promuove il convegno “Quando la prevenzione si fa vita”. Gi.A.DA. aps promuove una serie di incontri informativi dal titolo “La senologia del futuro: fra prevenzione e cura”, che saranno proposti venerdì 2 ottobre all’Auditorium G. Molinaroli a Caldiero, ore 20:30, mercoledì 7 nella Sala Civica di San Giovanni Lupatoto, ore 20:30, giovedì 15 nella sede dell’Associazione ciechi di Verona, ore 15:30, venerdì 23 nella Sala civica di Castel d’Azzano, ore 20:30. Martedì 28 ottobre nella sede direzionale dell’ospedale di Legnago si terrà la sesta edizione del convegno “Keep calm and Enjoy Breast Unit”, mentre nella sala civica di San Giovanni Lupatoto Gi.A.DA. aps organizza la serata informativa “Prima io: l’arte di prendersi cura di sé”. Sempre il 28 ottobre a Legnago, l’Officina Culturale della Caritas ospita un primo evento di sensibilizzazione sullo screening rivolto a donne straniere, a cura dell’Associazione Cuore di Donna in collaborazione con la Breast Unit ULSS 9.

Venerdì 30 ottobre il Teatro Ristori di Verona ospita la serata aperta alla cittadinanza “Le donne al centro ‘Sacro Cuore’ – La prevenzione che si prende cura di te”, organizzata dall’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar. Sempre il 30 ottobre, al Teatro Karol Wojtyla di Zimella è in programma la serata informativa “La rinascita”, a cura di Andos Verona.

Mai come quest’anno il calendario di Ottobre in Rosa è ricco di iniziative e appuntamenti a Verona e in Provincia: visite ed ecografie gratuite, eventi culturali (spettacoli teatrali, concerti, mostre fotografiche e di pittura), stand informativi allestiti durante i mercati e all’ingresso dei poli ospedalieri.

L’elenco completo delle iniziative è disponibile nella sezione dedicata del sito aziendale dell’ULSS 9 Scaligera: https://www.aulss9.veneto.it/ottobre-in-rosa-2026.

Dott.ssa Giovanna Romanucci, Responsabile e Coordinatore Breast Unit ULSS 9 Scaligera: «Ottobre Rosa è un’occasione importante per ricordare a tutte le donne che la prevenzione è un gesto concreto di cura verso sé stesse. Aderire ai programmi di screening mammografico ci permette, attraverso la diagnosi precoce, di intercettare la malattia nelle sue fasi iniziali e di offrire percorsi di cura sempre più efficaci e personalizzati. Dietro ogni diagnosi c’è una donna, con la sua storia e le sue paure. Per questo il nostro impegno non è soltanto curare, ma accompagnare, con tutto il gruppo della Breast Unit multidisciplinare, ogni persona con competenza, attenzione ed umanità. Il mio invito, in questo Ottobre Rosa, è semplice: non rimandiamo la prevenzione. Controllarsi significa volersi bene e prendersi cura del proprio futuro».

Dott.ssa Francesca Pellini, direttore Chirurgia senologica Aoui Verona e coordinatrice Breast Unit Verona: «L’attività clinica e di assistenza rimangono il nucleo centrale della nostra missione, un impegno che riteniamo inscindibile da un’azione costante di sensibilizzazione e di prevenzione. In occasione dell’Ottobre in Rosa 2026, la Breast Unit rinnova la scelta strategica di estendere la propria azione oltre i confini ospedalieri, con l’obiettivo di intercettare le donne nei loro quotidiani contesti di vita, di studio e di lavoro. Con l’iniziativa del “Foglio Bianco” sarà dato spazio alla condivisione per l’umanizzazione delle cure, che pone al centro non la paziente ma la persona con tutte le proprie caratteristiche e bisogni. La tutela della salute senologica è un messaggio universale che prescinde dall’età: è prioritario promuovere tra le giovani generazioni una cultura della prevenzione che non generi timore, ma che valorizzi il controllo periodico come atto fondamentale di autocura e responsabilità. La consapevolezza non è mai un traguardo definitivo; per questo motivo il nostro impegno sul fronte della divulgazione scientifica e della prevenzione è in continua espansione. Continueremo ad ampliare la rete di contatto con la comunità femminile veronese, nella convinzione che la tutela della salute pubblica rappresenti una responsabilità istituzionale condivisa, grazie proprio al valore sociale che la Breast Unit assume. L’obiettivo, pertanto, non si esaurisce nella terapia, ma si realizza compiutamente nell’educare, rassicurare e accompagnare ogni donna in un percorso consapevole di prevenzione e benessere».

Dott.ssa Alessandra Invento, coordinatore Breast Unit e Direttore UOC Chirurgia Senologica IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria: «È la prima volta che l’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria partecipa attivamente a questo grande evento “diffuso” sulla prevenzione del tumore del seno, qual è l’Ottobre in Rosa. E ne siamo orgogliosi. La prevenzione fa già parte della cura. Come è parte della cura parlare del tumore mammario con voce positiva, come faranno le tante iniziative in programma. Perché il cancro al seno è una malattia importante, ma disponiamo di tanti mezzi per affrontarlo e per far sì che sempre più donne vivano libere da malattia».

Flavio Pasini, Presidente della Provincia di Verona: «Ottobre in Rosa afferma con forza un principio cardine delle pari opportunità. Garantire a ogni donna l’accesso all’informazione, alla diagnosi precoce e ai percorsi di cura significa prima di tutto abbattere le barriere culturali, economiche e sociali che ancora oggi rischiano di generare disuguaglianze nell’esercizio del diritto alla salute. Le pari opportunità si misurano anche e soprattutto qui: nella capacità di non lasciare indietro nessuna persona di fronte alle sfide più delicate. Il valore profondo di questo progetto risiede nella sua straordinaria dimensione corale: aziende sanitarie, istituzioni, associazioni, medici e volontari. Nessun ente, da solo, potrebbe raggiungere e sensibilizzare un intero territorio con tanta efficacia. È questa rete a trasformare un messaggio di prevenzione in una reale cultura della cura».

Barbara Bissoli, Vicesindaca e assessora alla parità di genere del Comune di Verona: «Con l’illuminazione in rosa dell’Arena, realizzata in collaborazione con Magis Energia spa che ringraziamo, come amministrazione comunale intendiamo contribuire a mantenere alta l’attenzione su un tema fondamentale per la nostra società come la salute delle donne con un messaggio di comunicazione visiva immediatamente riconoscibile, che con un linguaggio universale vuole simboleggiare l’impegno della Città sui temi della ricerca oncologica, della diagnosi, della prevenzione e della cura del tumore al seno, oltre che la gratitudine alla rete di tutte le realtà che quotidianamente se ne occupano con competenza e passione: le istituzioni sanitarie e il personale sanitario, ma anche le associazioni del territorio. In collaborazione con lo screening mammografico dell’ULSS 9, l’Amministrazione comunale ha promosso inoltre una campagna informativa, altrettanto importante, per sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della diagnosi precoce e della prevenzione dei tumori al seno con la distribuzione di 15.000 opuscoli illustrativi».

Antonio Maria Cartolari, Presidente Ufficio Regionale AIRC Veneto Trentino Alto Adige: «A ottobre, mese in cui tutto il mondo si mobilita contro il cancro al seno, Fondazione AIRC intensifica l’impegno a livello sia nazionale che locale con eventi e iniziative di raccolta fondi e di sensibilizzazione, anche grazie a partner come Federfarma e alle farmacie che scelgono di distribuire le spille con il Nastro Rosa di AIRC e di diffondere informazioni e indicazioni per la prevenzione primaria e secondaria. A Verona in particolare si aggiungono poi le Farmacie Comunali, la Confcommercio e la Confesercenti che hanno aderito all’iniziativa e contribuiranno a veicolare il messaggio in maniera sempre più capillare e vicina alla popolazione e ai donatori che desiderano sostenere la ricerca».

Simone Picelli, Vicepresidente UISP Verona: «Verona in Rosa non è solamente un calendario di manifestazioni sportive. Le diverse iniziative rappresentano momenti di aggregazione aperti al territorio, attraverso i quali promuovere una maggiore attenzione alla prevenzione e ai corretti stili di vita, favorendo la partecipazione delle donne all’attività motoria e rafforzando la collaborazione tra sport, sanità, istituzioni e associazionismo. Ogni tappa mantiene la propria identità e il forte legame con la comunità che la ospita, inserendosi però in un progetto provinciale condiviso capace di dare maggiore forza e visibilità a un messaggio comune. Fondamentale sarà ancora una volta il contributo delle amministrazioni comunali, delle associazioni, dei volontari e di tutte le realtà locali coinvolte nell’organizzazione delle singole manifestazioni».

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