Milano, 23 settembre 2026 – Si rafforza la collaborazione tra ASST Fatebenefratelli Sacco ed EMERGENCY, per facilitare l’accesso alle cure e ai servizi socio-sanitari delle persone che incontrano barriere linguistiche, culturali o socio-amministrative.
Dopo il primo anno di attività all’interno del Pronto Soccorso del Fatebenefratelli, il progetto di mediazione linguistica e culturale e orientamento sociosanitario viene esteso anche al Pronto Soccorso dell’Ospedale Luigi Sacco in quanto modello di integrazione strutturato e potenzialmente replicabile in vari contesti lombardi e italiani.
L’intento è duplice: il rafforzamento del diritto alle cure per chi ne resta ancora escluso e un utilizzo del Pronto Soccorso più appropriato, grazie all’orientamento verso i servizi territoriali per i bisogni non urgenti.
La nuova organizzazione prevede la presenza degli operatori di EMERGENCY lunedì e martedì, dalle 10.00 alle 18.00, al Pronto Soccorso del Sacco; mercoledì, giovedì e venerdì, dalle 10.00 alle 18.00, al Pronto Soccorso del Fatebenefratelli.
L’estensione nasce dall’esperienza maturata nel primo anno di attività, conclusosi ad aprile 2026, e dai risultati raggiunti, che hanno confermato il valore di una presenza stabile di mediatori e operatori dell’ONG direttamente all’interno del Pronto Soccorso. Centinaia i pazienti indirizzati agli operatori di EMERGENCY, di cui l’85% è stato iscritto al Servizio Sanitario Nazionale. In più della metà dei casi, le persone non disponevano di un medico di medicina generale pur avendone diritto.
“L’estensione del progetto al PO Sacco ci consentirà di intercettare, in un’area ancora più ampia, i bisogni degli utenti, che spesso vanno oltre l’emergenza, e accompagnarli verso le risposte più appropriate”, afferma Enrico Frisone, Direttore Sociosanitario dell’ASST Fatebenefratelli Sacco. “Un aspetto particolarmente importante è il collegamento con il territorio: i Punti Unici di Accesso (PUA) delle Case di Comunità e altri servizi sociosanitari devono infatti diventare parte integrante del percorso, in base alle esigenze della persona”.
“La presenza di EMERGENCY all’interno del Pronto Soccorso ci permette di intercettare persone che vi arrivano per bisogni di salute che potrebbero essere seguiti in modo più appropriato dai servizi territoriali. Spesso non si tratta di una scelta, ma della conseguenza delle difficoltà incontrate nell’accesso al Servizio Sanitario Nazionale: problemi di orientamento, di iscrizione, barriere linguistiche o amministrative”, dichiara Loredana Carpentieri, coordinatrice del progetto Milano di EMERGENCY. “Garantire che il diritto alle cure previsto dalla Costituzione sia concretamente accessibile a tutti continua a essere uno degli obiettivi centrali del nostro lavoro”.
Il progetto punta quindi a favorire continuità tra ospedale e territorio, facilitando l’accesso ai servizi e aiutando le persone a orientarsi nella rete sanitaria e sociosanitaria, anche quando il bisogno emerso in Pronto Soccorso richiede una risposta diversa dalla gestione dell’emergenza.