’Aperti’ all’AI 6 italiani su 10, ma centrale la relazione umana
Milano, 23 settembre 2026 – Cala, anche se in modo meno marcato rispetto agli anni precedenti, la soddisfazione degli italiani verso il sistema sanitario pubblico: meno di una persona su due si dichiara soddisfatta a fronte di una media del 56% negli altri Paesi. In particolare, il dato da noi si attesta al 45% rispetto al 48% del 2025.
L’unica area che secondo gli italiani riceve un buon supporto pubblico è quella dell’accesso ai farmaci (59%) mentre appena il 40% si sente ben supportato dal Ssn nella prevenzione. Sul fronte tecnologie, in 6 italiani su 10 c’è ’apertura’ verso l’Intelligenza artificiale ma nella cura resta centrale la relazione umana.
Sono alcuni dei dati principali che emergono dal focus italiano dello Stada Health Report 2026, presentato a Milano nel corso di un evento promosso da EG Stada Group in collaborazione con Il Sole 24 Ore. L’indagine, condotta da Human8 per conto di Stada, ha coinvolto circa 2mila italiani tra i 18 e i 76 anni nell’ambito di una ricerca on line realizzata in 20 Paesi tra febbraio e marzo 2026. Il Report analizza il modo in cui le persone percepiscono la salute e come i loro atteggiamenti si traducono in comportamenti concreti.
“Da un lato cresce l’interesse verso innovazione e IA – ha spiegato Luca Vitaloni, Associate Director Human8 – dall’altro resta centrale il valore della relazione con medici e farmacisti. Inoltre, solo il 24% degli italiani ritiene che il sistema sanitario pubblico offra buon supporto nell’area dell’assistenza sanitaria agli anziani e questo dato è nettamente inferiore alla media europea del 32%. Oltre la metà degli italiani si dichiara preoccupata di invecchiare e il dato sale al 65% nelle donne. Preoccupano bisogno di assistenza, declino cognitivo, problemi economici”.