mercoledì, 23 Settembre 2026

Commissione Europea approva due nuove indicazioni dermatologiche per Upadacitinib di AbbVie: Alopecia areata grave e Vitiligine non segmentale

Roma, 23 settembre 2026 – AbbVie annuncia che la Commissione Europea ha approvato due nuove indicazioni per upadacitinib: per il trattamento di pazienti adulti e adolescenti di età pari o superiore a 12 anni con alopecia areata grave (15 mg e 30 mg, una volta al giorno), e per il trattamento di pazienti adulti e adolescenti di età pari o superiore a 12 anni con vitiligine non segmentale candidati alla terapia sistemica (15 mg, una volta al giorno). Con queste approvazioni, upadacitinib diventa il primo e unico farmaco sistemico approvato nell’Unione Europea per la vitiligine non segmentale, la forma più comune di vitiligine, è, inoltre, il primo JAK inibitore ad ottenere la ricrescita completa dei capelli nell’alopecia areata.

“Queste due approvazioni della Commissione Europea offrono nuove opzioni terapeutiche per due comunità di pazienti che affrontano un carico fisico e psicologico spesso sottovalutato a causa dello stigma legato a queste malattie” ha dichiarato il prof. Giovanni Pellacani, Presidente della Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse SIDeMaST. “Sia l’alopecia areata grave sia la vitiligine non segmentale sono malattie autoimmuni imprevedibili con opzioni terapeutiche storicamente limitate. Ci auguriamo che questa nuova e promettente opzione terapeutica, che si assume una volta al giorno per via orale, sia resa presto disponibile per i pazienti italiani.”

“Data la loro natura immunomediata, la gestione terapeutica della vitiligine non segmentale e dell’alopecia areata risulta spesso complessa, a causa del loro decorso e della loro prognosi imprevedibili. Sono fondamentali una diagnosi precoce, un trattamento appropriato e una valutazione precisa della malattia” ha dichiarato il prof. Antonio Costanzo, Vicepresidente della Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse SIDeMaST. “Upadacitinib è un medicinale già approvato per numerose malattie autoimmuni croniche e gli studi clinici a supporto di queste due ultime approvazioni europee, basati su endpoint rigorosi, hanno dimostrato risultati clinicamente significativi. Un’incoraggiante prospettiva per i pazienti che convivono con queste malattie autoimmuni e per la comunità medica.”

Alopecia areata grave: ricrescita significativa dei capelli

L’alopecia areata grave è una malattia autoimmune imprevedibile che causa vari tipi di perdita di capelli, da chiazze rotonde di calvizie sul cuoio capelluto fino alla perdita completa di tutti i peli corporei, inclusi quelli sul cuoio capelluto, viso, sopracciglia e ciglia. Nonostante la sua natura immunomediata, l’alopecia areata viene spesso erroneamente considerata un problema estetico, pur essendo associata a un impatto ad ampio raggio sulla vita dei pazienti, contribuendo al carico fisico, psicologico, sociale ed economico. Secondo un recente studio, i pazienti con alopecia areata affrontano un rischio fino al 40% più elevato di ricevere una nuova diagnosi di depressione e ansia rispetto alla popolazione generale, e questo rischio aumenta nelle donne.

Vitiligine non segmentale: primo trattamento sistemico approvato nell’Unione Europea

La vitiligine è una malattia autoimmune cronica caratterizzata da macchie o lesioni bianche nettamente delimitate sulla pelle, dovute alla distruzione selettiva dei melanociti, le cellule responsabili della pigmentazione cutanea. La vitiligine non segmentale rappresenta l’84% di tutti i casi di vitiligine. Upadacitinib è il primo e unico farmaco sistemico approvato nell’UE per il trattamento della vitiligine non segmentale.

La vitiligine non è una malattia meramente estetica, poiché i suoi effetti possono essere psicologicamente devastanti, con un impatto considerevole sulla qualità della vita dei pazienti e alti tassi di depressione e ansia. Il decorso imprevedibile della vitiligine, che può progredire in qualsiasi momento, e il timore associato di sviluppare lesioni da vitiligine nuove e/o in espansione anche dopo lunghi periodi di stabilità, contribuiscono al peso vissuto dai pazienti che convivono con questa malattia.

“Queste approvazioni europee per upadacitinib ampliano il ruolo del nostro inibitore di JAK nel trattamento delle malattie dermatologiche autoimmuni e aprono la strada a nuove opzioni terapeutiche per pazienti e medici in due contesti con elevati bisogni medici insoddisfatti” dichiara Caterina Golotta, Direttore Medico di AbbVie Italia. “Si tratta del primo inibitore di JAK ad ottenere la ricrescita completa dei capelli in una quota significativa di pazienti con alopecia areata grave, e del primo e unico farmaco sistemico approvato nell’Unione Europea per la vitiligine non segmentale, una malattia che ha per lo più un decorso cronico e imprevedibile, a conferma del nostro impegno nella ricerca scientifica all’avanguardia nel campo dell’immunologia.”

In entrambi i programmi clinici, il profilo di sicurezza di upadacitinib è risultato generalmente coerente con quello osservato nelle indicazioni già approvate, senza nuovi segnali di sicurezza.

Upadacitinib è ora approvato nell’Unione Europea (UE) per 10 indicazioni: per il trattamento di pazienti adulti con spondiloartrite assiale radiografica, spondiloartrite assiale non radiografica, artrite psoriasica, artrite reumatoide, colite ulcerosa, malattia di Crohn, arterite a cellule giganti, per il trattamento di pazienti adulti e adolescenti con dermatite atopica, ed ora anche per gli adulti e adolescenti con alopecia areata grave e vitiligine non segmentale.

Upadacitinib

Scoperto e sviluppato da AbbVie, upadacitinib è un inibitore selettivo e reversibile di JAK attualmente in fase di studio in numerose malattie infiammatorie immunomediate. Nei saggi cellulari umani, upadacitinib inibisce preferenzialmente la segnalazione da parte di JAK1 o JAK 1/3, con selettività funzionale rispetto ai recettori citochinici che segnalano tramite coppie di JAK2. Sono attualmente in corso studi clinici di Fase 3 con upadacitinib nelle seguenti patologie: arterite a cellule giganti, idrosadenite suppurativa, arterite di Takayasu, lupus sistemico eritematoso.

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