Lecce, 23 settembre 2026 – Un nuovo episodio di violenza si è verificato nei giorni scorsi nel Pronto Soccorso dell’Ospedale di Galatina, dove un uomo in stato di forte agitazione si è impossessato di un estintore e, dopo aver divelto un palo sul marciapiede, ha danneggiato la porta del Distretto Socio Sanitario situato nelle vicinanze.
Fortunatamente nessun operatore o paziente è rimasto ferito. L’episodio si aggiunge tuttavia agli eventi di violenza fisica e verbale che coinvolgono operatori sanitari, sociosanitari e addetti alla vigilanza nelle strutture aziendali.
Nell’estate appena conclusa sono stati registrati, oltre all’episodio di Galatina del 20 settembre, cinque episodi di violenza nelle strutture della ASL Lecce.
La Direzione Strategica condanna fermamente ogni forma di violenza nei confronti degli operatori e rinnova la propria vicinanza a tutto il personale impegnato quotidianamente nell’assistenza, in particolare nei servizi di emergenza-urgenza.
La Direzione ha inoltre fatto il punto sull’andamento degli accessi nei Pronto Soccorso aziendali durante la stagione estiva, caratterizzata da una significativa crescita della domanda di assistenza sanitaria.
Dal 15 giugno al 15 settembre 2026 sono stati 59.859 gli accessi complessivi nei sei Pronto Soccorso aziendali degli Ospedali della ASL: Casarano 6810 accessi, Copertino 6623 accessi, Galatina 6287 accessi, Gallipoli 9308 accessi, Scorrano 9267 accessi e Vito Fazzi di Lecce 21564 accessi.
“L’importante afflusso di turisti che anche quest’estate ha interessato la costa e l’entroterra della provincia si è tradotto in un significativo incremento della domanda di assistenza sanitaria. A nome della Direzione Strategica ringrazio medici, infermieri, operatori dell’azienda e di Sanitaservice e tutto il personale dei Pronto Soccorso e del 118 che, giorno e notte, ha garantito con professionalità e impegno assistenza e cura a migliaia di persone, affrontando una pressione particolarmente intensa.
Gli episodi di violenza, fisica e verbale, rappresentano un ulteriore elemento di criticità per servizi già complessi e possono contribuire a renderli meno attrattivi per i giovani medici. Ogni aggressione ai danni di chi lavora per garantire assistenza e cura è inaccettabile. Continueremo a mettere in campo tutte le azioni possibili per prevenire e contrastare questi episodi e per tutelare operatori e pazienti”, ha dichiarato il Direttore generale della ASL Lecce, Gianluca Capochiani.