Imola, 21 settembre 2026 – Dal 1° ottobre parte il nuovo accordo aziendale per la gestione integrata delle persone con diabete di tipo 2. Rafforzati il ruolo della medicina generale, il raccordo con il Centro Antidiabetico e il monitoraggio dei principali indicatori di salute.
Una presa in carico più vicina al luogo di vita delle persone, continuativa nel tempo e costruita sulla collaborazione tra medici e mediche di medicina generale e personale specialista del Centro Antidiabetico. È questo l’obiettivo dell’Accordo aziendale per la gestione integrata del diabete mellito di tipo 2, sottoscritto dall’Azienda USL di Imola e dalla rappresentanza aziendale FIMMG, che entrerà in vigore il prossimo 1° ottobre 2026.
L’accordo dà attuazione al nuovo Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale aziendale e rafforza un modello nel quale la persona con diabete stabile viene seguita prioritariamente dal proprio medico o dalla propria medica di medicina generale, mantenendo un collegamento strutturato con il Centro Antidiabetico nei casi che necessitano di una valutazione specialistica o di una maggiore intensità assistenziale.
L’obiettivo è rendere l’assistenza più accessibile, omogenea e appropriata, favorendo nello stesso tempo l’identificazione precoce della malattia, la prevenzione delle complicanze, l’educazione terapeutica e il sostegno a corretti stili di vita. Il percorso valorizza inoltre la medicina d’iniziativa e una presa in carico proattiva, modulata sulle condizioni e sui bisogni della singola persona.
I medici e le mediche che aderiranno volontariamente al progetto prenderanno in carico le persone con diabete di tipo 2 secondo il PDTA aziendale e ne assicureranno il monitoraggio clinico e laboratoristico. Il percorso prevede, tra gli altri interventi, il controllo periodico della glicemia e dell’emoglobina glicata, gli esami annuali per la valutazione della funzionalità renale e del rischio cardiovascolare, l’ECG e il controllo del fondo dell’occhio, secondo le periodicità stabilite dal protocollo. La frequenza dei controlli viene inoltre adattata alle condizioni cliniche.
Un modello che punta ad intercettare precocemente eventuali cambiamenti e ad intervenire prima che si sviluppino o si aggravino le complicanze, e che non sostituisce l’assistenza specialistica, ma ne rende più chiaro e appropriato l’utilizzo. Il Centro Diabetologico resta il riferimento per le situazioni cliniche più complesse, per lo scompenso della malattia e per le condizioni che richiedono una specifica valutazione diabetologica; è inoltre previsto un canale diretto di confronto tra il Centro e i medici e le mediche di assistenza primaria. La gestione integrata consente così di mettere in rete le diverse competenze, evitando duplicazioni e favorendo la continuità tra assistenza territoriale e specialistica.
Per sostenere il progetto, l’AUSL di Imola ha previsto una dotazione economica annua fino a 250 mila euro, destinata a valorizzare le attività di presa in carico, visita, monitoraggio clinico e follow-up svolte nell’ambito dell’accordo. Il progetto sarà sottoposto a monitoraggio periodico sulla base del numero di professionisti aderenti e di persone prese in carico, del rispetto degli indicatori clinico-assistenziali, dell’appropriatezza del percorso e del raggiungimento degli obiettivi di salute.
«Con questo accordo rafforziamo concretamente la sanità territoriale e la capacità di prenderci cura delle persone con una patologia cronica molto diffusa nel luogo a loro più vicino – dichiara la Direttrice Generale dell’AUSL di Imola, Agostina Aimola –. Il valore del progetto sta soprattutto nella condivisione delle responsabilità assistenziali: medicina generale e specialistica operano all’interno dello stesso percorso, con obiettivi e strumenti comuni. È un modello che punta sulla prossimità, sulla prevenzione e sulla continuità delle cure».
Soddisfazione anche per il fiduciario aziendale FIMMG Nicola Muriglio: «Questo accordo valorizza pienamente il ruolo della medicina generale nella gestione delle cronicità – sottolinea Muriglio –. Il medico di medicina generale conosce la storia clinica della persona, il suo contesto di vita e può garantire quella continuità assistenziale che è fondamentale in una patologia come il diabete. Avere un percorso condiviso con l’Azienda e con il Centro Antidiabetico significa poter seguire in modo strutturato le persone con diabete di tipo 2, intervenire precocemente quando qualcosa cambia e indirizzare alla specialistica i casi che realmente ne hanno bisogno. È un modello che riconosce competenze e responsabilità della medicina generale e, allo stesso tempo, rafforza il lavoro di squadra tra territorio e ospedale».
L’accordo, sottoscritto dalla Direttrice Generale Agostina Aimola e dal fiduciario aziendale FIMMG Nicola Muriglio, sarà operativo dal 1° ottobre 2026 al 31 dicembre 2027; alla scadenza Azienda e rappresentanza sindacale procederanno a una valutazione congiunta dei risultati raggiunti e dell’ampliamento della presa in carico.