martedì, 22 Settembre 2026

Elisoccorso umbro. Formazione continua per il soccorso nelle forre: medici e infermieri addestrati negli ambienti più impervi

Addestramento estivo in Valnerina per l’equipaggio sanitario dell’elisoccorso regionale. Superate da tutti le prove di verifica

Perugia, 21 settembre 2026 – Si è conclusa la sessione estiva del corso annuale di formazione e verifica per il soccorso in ambiente di forra e acquatico, rivolto ai medici e agli infermieri dell’elisoccorso. Un’attività che permette al personale sanitario di mantenere e consolidare le competenze necessarie per intervenire in sicurezza anche in contesti particolarmente impegnativi.

Essere pronti a intervenire anche nei luoghi più difficili e complessi del territorio regionale significa conoscere gli ambienti, aggiornare costantemente le proprie competenze e allenarsi ad affrontare scenari operativi reali. È questo l’obiettivo delle giornate di formazione e addestramento dedicate all’equipaggio sanitario di Nibbio, il servizio regionale di elisoccorso.

Le forre sono profonde e strette gole naturali, scavate nel corso del tempo dall’azione dell’acqua e caratterizzate da pareti rocciose, cascate, salti verticali, pozze e tratti allagati. In Umbria questi ambienti sono presenti in diverse aree del territorio, dalla Valnerina all’Orvietano, fino ai comprensori dei Monti Sibillini, del Monte Cucco e del Monte Catria, e ogni anno sono frequentati da numerosi escursionisti e appassionati di torrentismo.

Sono ambienti di grande valore naturalistico, ma particolarmente complessi per le attività di soccorso. Acqua, verticalità, difficoltà di accesso e comunicazioni talvolta limitate possono rendere il recupero di una persona ferita un intervento ad elevata complessità, che richiede preparazione, coordinamento e rapidità di azione.

Proprio per questo, il personale sanitario di Nibbio viene sottoposto ogni anno a uno specifico percorso formativo e a prove di verifica, indispensabili per mantenere l’operatività in questi particolari contesti.

L’attività, articolata in quattro giornate, si è svolta nelle forre della Valnerina ed è stata organizzata dal Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) insieme alla Scuola Nazionale Tecnici Soccorso in Forra (SNaFor) del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), in collaborazione con la Centrale Operativa Regionale 118 e il Servizio Formazione dell’Azienda Ospedaliera di Perugia.

Durante le giornate di addestramento medici e infermieri hanno affrontato differenti scenari naturali, esercitandosi nelle procedure di soccorso e recupero in ambiente acquatico e torrentistico e lavorando fianco a fianco con i tecnici specializzati del SASU.

Un addestramento che non riguarda soltanto le capacità tecniche individuali, ma soprattutto il coordinamento tra le diverse professionalità coinvolte nell’intervento: in caso di emergenza, infatti, la sicurezza del paziente e degli operatori dipende dalla capacità di lavorare come una squadra, anche in condizioni ambientali difficili.

Al termine del percorso, tutti i partecipanti hanno superato le prove previste, confermando la propria operatività per gli interventi in forra e negli ambienti acquatici a supporto delle squadre specialistiche del SASU.

La formazione continua rappresenta uno degli elementi qualificanti del servizio di elisoccorso regionale: Nibbio mantiene così costantemente aggiornate le proprie competenze per poter intervenire, quando necessario, anche nei luoghi più difficili da raggiungere, garantendo una risposta sanitaria specialistica e integrata con le squadre tecniche del soccorso.

Il percorso multidisciplinare e la verifica annuale delle competenze costituiscono un elemento di particolare valore nell’organizzazione del soccorso in ambiente impervio e confermano l’attenzione dell’Umbria alla sicurezza degli operatori e alla qualità dell’assistenza ai cittadini e ai frequentatori del territorio regionale.

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