venerdì, 18 Settembre 2026

Alzheimer, perché nessuno resti solo. A Bologna dieci giorni per la comunità: salute, cultura e sostegno

Bologna, 18 settembre 2026 – Il 21 settembre torna la Giornata Mondiale dell’Alzheimer, e anche quest’anno l’Azienda USL di Bologna, con il team delle cure intermedie e l’Istituto Scienze Neurologiche, e l’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola, rispondono con il loro consueto impegno per sensibilizzare e informare la popolazione sul tema. Per quest’anno è stato organizzato un ricco programma, sviluppato in dieci giorni, per porre una lente di ingrandimento sui disturbi cognitivi.

Dal teatro agli appuntamenti al museo e i concerti, passando per la musicoterapia, fino passeggiate all’aria aperta e ai laboratori esperienziali. Ma anche convegni e appuntamenti dedicati a chi accompagna e affianca le persone con demenza. Una kermesse dedicata a chi convive con le patologie cognitive e le demenze e a chi sta al loro fianco.

Parlare di demenza, infatti, significa parlare di persone, relazioni, quotidianità e qualità della vita. Per questo il programma propone un percorso articolato di iniziative, realizzate con il supporto di numerose realtà, che mette in dialogo sanità, cultura, associazionismo e comunità.

“Le forme di demenza possono avere cause diverse, di natura degenerativa, vascolare, traumatica o di altra origine. Tra queste, la malattia di Alzheimer è la forma più frequente e si caratterizza per un progressivo deterioramento della memoria, del linguaggio, delle capacità di pensiero fino a compromettere, nel tempo, anche la capacità di svolgere autonomamente le attività quotidiane – spiega Simona Linarello, Direttrice delle Cure Intermedie del Dipartimento dell’Integrazione AUSL di Bologna – la demenza rappresenta oggi una delle principali cause di disabilità nella popolazione anziana e sempre più giovane e costituisce un’importante sfida sanitaria e sociale, non solo per le persone che ne sono affette, ma anche per le loro famiglie e per chi se ne prende cura. Il nostro impegno nel promuovere la conoscenza del fenomeno, favorire la prevenzione e garantire diagnosi e assistenza adeguate è quindi fondamentale per tutelare la qualità della vita e l’autonomia delle persone.”

I numeri dell’attività sul territorio bolognese

Nel territorio bolognese, nel corso del 2025 gli ambulatori dedicati alle demenze hanno registrato 8.729 prime visite. Di queste, circa il 50% delle persone è stato preso in carico per una sospetta demenza, per una demenza già diagnosticata o per la presenza di sintomi soggettivi considerati meritevoli di approfondimento e potenzialmente riconducibili a un’evoluzione verso una demenza. Sono stati inoltre effettuati 8.722 controlli, a conferma della continuità del percorso di presa in carico e monitoraggio delle persone con disturbi cognitivi e demenza.

Nel 2025 sono transitate negli ambulatori dedicati alle demenze oltre 11.000 persone, tra cui almeno 7.000 con una demenza conclamata e circa 4.000 persone intercettate nel solo 2025 perché a rischio di sviluppare la malattia.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al supporto psicologico: nel corso dell’anno sono stati realizzati più di 1.000 colloqui psicologici rivolti a pazienti e familiari.

“Il rischio di sviluppare un disturbo cognitivo aumenta con l’avanzare dell’età e la prevalenza è maggiore nella popolazione femminile – conclude Simona Linarello, Direttrice delle Cure Intermedie del Dipartimento dell’Integrazione AUSL Bologna – in particolare, nelle fasce di età più avanzate. Tuttavia, è sempre più frequente anche la comparsa dei primi sintomi in età sempre più precoce.”

L’impegno delle due aziende sanitarie

Le due aziende sanitarie sono impegnate nella promozione di una rete di interventi dedicati alla prevenzione, alla diagnosi precoce e alla presa in carico delle persone con disturbi cognitivi e delle loro famiglie.

“L’iniziativa della settimana Alzheimer nasce in un momento cruciale: nonostante il crescente impegno dei Centri per i Disturbi Cognitivi e Demenze (CDCD) nell’intercettare la malattia nelle sue prime fasi, a livello regionale i dati delle diagnosi restano inferiori rispetto alle stime attese – spiega Maria Macchiarulo, Direttrice della Geriatria Acuti, Ortogeriatria e Centro Disturbi Cognitivi e Demenze (CDCD) dell’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola – Proprio per invertire questa tendenza, la Settimana Alzheimer 2026 si pone l’obiettivo prioritario di sensibilizzare la comunità al riconoscimento precoce dei primi segnali di fragilità cognitiva, spingendo i cittadini a rivolgersi tempestivamente agli specialisti. Sebbene non esistano ancora terapie farmacologiche in grado di guarire la malattia, i trattamenti disponibili possono rallentare l’evoluzione del disturbo, soprattutto se inseriti in un percorso tempestivo.”

Il calendario si apre sabato 19 settembre al Parco di Carteria di Pianoro con la passeggiata al parco “Insieme oltre l’età”, seguita, nel pomeriggio, da “Immagini dal Deserto”, spettacolo teatrale di Valerio Grutt dedicato al tema della demenza al Teatro Duse, nato dalla collaborazione tra Fondazione Sant’Orsola e il Centro Disturbi Cognitivi e Demenze del Policlinico Sant’Orsola. Gli anziani-attori non fingono di non essere malati, ma proprio il loro non ricordare diventa immagine di uno smarrimento che, a ben guardare, riguarda tutti. Un’attività che stimola la memoria autobiografica e procedurale, la sfera emotiva e le capacità relazionali, valorizzando le competenze residue del paziente.

“Un focus fondamentale sarà dedicato alla formazione e al sostegno dei caregiver, per ridurre il carico assistenziale e offrire alle famiglie strumenti adeguati ad affrontare il percorso della malattia all’interno di una comunità che accoglie e valorizza le fragilità senza lasciare indietro nessuno – continua Maria Macchiarulo – Al tempo stesso, la prevenzione della demenza passa anche da corretti stili di vita, importanti in ogni fase della vita per proteggere la salute del nostro cervello. Di fronte a una diagnosi, è fondamentale non chiudersi nell’isolamento o nella paura: una comunità attiva, accogliente e solidale può fare la differenza.”

Tra gli appuntamenti successivi, particolare attenzione è dedicata all’informazione e al supporto ai caregiver. Il 21 settembre, a San Pietro in Casale, l’incontro “Tè con l’esperto” offre un momento di confronto e approfondimento presso la Cra Virginia Grandi.

Il programma prosegue il 22 settembre con il Concerto Partecipato, alla sede dell’Associazione Non Perdiamo la Testa di Via Mazzini 87 a Bologna.

Nella stessa giornata sono previsti anche la proiezione dello spettacolo teatrale “Ricordi” al Teatro dell’Argine, la presentazione di attività di stimolazione di gruppo con la dott.ssa Luisa Sambati e infine la presentazione del progetto “Please mind the brain! Allena il tuo cervello per restare in forma”, con il contributo della Fondazione CARISBO della dott.ssa Cristina Fonti.

Sempre il 22 settembre è disponibile iscriversi al corso webinar “La salute di chi cura”, del prof. Marco Domenicali rivolto al mondo dei caregiver.

Il 24 settembre al MAMbo di Bologna si terrà la presentazione dei laboratori “Percorsi al Museo con i Centri Disturbi Cognitivi e Demenze”, un’esperienza che porta il tema della cura anche negli spazi della cultura, e sarà possibile partecipare al laboratorio “Al museo dico la mia!”. Il progetto, nato dalla collaborazione tra Settore Musei Civici del Comune di Bologna, ASP Città di Bologna e la rete dei Centri Disturbi Cognitivi e Demenze dell’Azienda USL di Bologna, ha aperto l’accesso a queste attività a tutti coloro che vivono le demenze e ai loro caregiver. Durante l’esperienza i partecipanti avranno l’opportunità di immergersi nell’ambiente museale e scoprire le diverse opere d’arte attraverso una conversazione aperta e guidata da educatori museali e personale sociosanitario.

Il 25 settembre si terrà l’incontro “Invecchiamento attivo e memoria” promosso dall’Associazione ARAD, presso la Biblioteca Ginzburg di Bologna e nel pomeriggio il laboratorio esperienziale “Musicoterapia Vocale di Gruppo” alla Casa della Fondazione Sant’Orsola (via Tramboni 16), guidato dalla musicoterapista Marina Falzone e a Villa Serena di Bologna, un secondo laboratorio di “Musicoterapia di Gruppo”, con la musicoterapista dott.ssa Maria D’Errico, seguita da “Chair Yoga” con la dott.ssa Cristina Gueli. Entrambi corsi dedicati al mantenimento dell’identità personale e al sostegno della comunicazione non verbale.

Sono solo alcune delle iniziative in programma rivolte alle persone con disturbi cognitivi, alle famiglie, ai caregiver e alla cittadinanza: si continua infatti nella serata del 25 settembre a San Pietro in Casale con una “Passeggiata Notturna” promossa da AMA Amarcord.

A chiudere il calendario, martedì 29 settembre, sarà il convegno “Quando la demenza si sviluppa precocemente”, dedicato al tema della demenza a esordio precoce e ospitato nella Sala Marco Biagi di Bologna.

Il programma testimonia l’importanza di un approccio alla demenza che sappia andare oltre la sola dimensione sanitaria, valorizzando prevenzione, informazione, relazioni, cultura, partecipazione e sostegno a chi si prende cura.

Le iniziative rappresentano inoltre un’opportunità per rafforzare il dialogo tra servizi sanitari, realtà sociali e culturali, associazioni e territorio, con l’obiettivo comune di costruire comunità sempre più inclusive e attente ai bisogni delle persone.

Per informazioni e modalità di partecipazione: consultare il programma completo e i riferimenti indicati per i singoli appuntamenti. Alcune iniziative prevedono iscrizione.

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