Torino, 15 settembre 2026 – In merito alla petizione lanciata dal Comitato Genitori Montani Disagiati, la Direzione dell’Asl To3 analizza e risponde alle richieste punto per punto al fine di rassicurare i genitori sul proprio costante impegno per risolvere la situazione.
1. Il ripristino di una presenza stabile del pediatra sul territorio
Come già anticipato nelle scorse settimane l’Azienda sta predisponendo tutte le azioni necessarie, ossia i bandi, per individuare un pediatra di libera scelta per la Valle di Susa e di queste azioni dà costantemente informazione in modo da mettere i pediatri nelle condizioni di partecipare. L’Azienda, pur cosciente della difficoltà di preferire zone disagiate rispetto a quelle più prossime alla zona metropolitana e consapevole del fatto che la carenza interessa il territorio nazionale, auspica che dai pediatri arrivi una risposta positiva. La Direzione aziendale ha accolto con favore le azioni, riportate anche dagli organi di informazione, messe in campo dai sindaci dell’Alta e Bassa Valle di Susa e volte a individuare agevolazioni a tutto campo che possano rendere più appetibile la scelta verso queste aree.
2. Il ripristino di un servizio di urgenza pediatrica presso l’ospedale di Susa
Il Pronto Soccorso di Susa ha le competenze necessarie per gestire in prima battuta anche i pazienti pediatrici, fermo restando che per le situazioni più clinicamente complesse è opportuno fare riferimento all’Ospedale di Rivoli, dove le professionalità sanitarie specializzate sono presenti 24 ore su 24.
3. La riapertura del Day Service pediatrico e potenziamento consultorio pediatrico
I Punti di Assistenza Pediatrica Territoriale sono stati un’attività erogata dai pediatri di libera scelta, non è un servizio dell’Asl. Naturalmente, l’Azienda auspica che nelle prossime valutazioni inerenti il contratto dei pediatri di libera scelta ci possa essere spazio per ripristinare questo servizio. Da parte sua, l’Asl mantiene da sempre la continuità assistenziale anche per i bambini.
4. Azioni di emergenza prorogate fino alla designazione dei nuovi pediatri
Naturalmente, laddove al 1° novembre la situazione di carenza di pediatri disponibili a fornire il servizio in Valle di Susa dovesse permanere, le azioni messe in atto a oggi e previste fino al 31 ottobre 2026, saranno prorogate. Questo fermo restando l’augurio di riuscire a risolvere prima di quella data il problema in maniera strutturale.