lunedì, 14 Settembre 2026

AIAC 2026: a Bologna il XXII Congresso Nazionale di Aritmologia e Cardiostimolazione

Dal 17 al 19 settembre, tre giornate dedicate all’innovazione nella diagnosi e nel trattamento delle aritmie cardiache

Bologna, 14 settembre 2026 – Dal 17 al 19 settembre 2026 il Bologna Congress Center ospita la XXII edizione del Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione (AIAC), il principale appuntamento scientifico italiano dedicato ai disturbi del ritmo cardiaco. Il tema di questa edizione è “Innovazione nella diagnosi e nel trattamento delle aritmie cardiache”.

Il programma scientifico, accreditato ECM, si sviluppa in 50 sessioni su 5 sale parallele, con oltre 300 relatori italiani e internazionali. Nei tre giorni del Congresso sono attesi oltre 1000 esperti nazionali ed internazionali che si confronteranno sui principali aspetti della diagnosi e cura delle aritmie cardiache.

Partendo dalle novità tecnologiche, in particolare nell’aritmologia clinica ed interventistica, che negli ultimi anni hanno portato allo sviluppo di nuove “strategie di cura”, sempre più precise e celeri e a tempi di ospedalizzazione minori per i pazienti, il programma continua ad offrire un excursus su tutte le patologie aritmologiche, spaziando dalla fibrillazione atriale a quella ventricolare, dalla terapia genica al ruolo dei pace-maker e degli ICD, dal trattamento dello scompenso cardiaco all’elettrocardiografia di superficie sino all’impatto dell’utilizzo dell’Intelligenza artificiale in aritmologia.

Tra i momenti scientifici di maggior rilievo, la sessione congiunta con la European Heart Rhythm Association (EHRA) dedicata alla presentazione dello scientific statement internazionale “PFA for AF treatment”, elaborato dalle principali società scientifiche aritmologiche internazionali. Il congresso ospita inoltre sessioni congiunte con altre società cardiologiche italiane (ANMCO, SIC, GISE e SIC-sport) e con l’International Society of Electrocardiography.

Al “Simulation Village”, realizzato con il contributo di sponsor nazionali e internazionali, i partecipanti possono esercitarsi su otto postazioni pratiche dedicate alle più recenti tecniche interventistiche di elettrofisiologia.

In crescita anche la partecipazione dei giovani ricercatori, testimoniata dall’aumento degli abstract scientifici inviati quest’anno: le comunicazioni migliori saranno premiate nella cerimonia di sabato 19 settembre. Vi sarà inoltre una sessione dedicata ad infermieri e tecnici di cardiologia, che oltre ad offrire un aggiornamento sulle più recenti acquisizioni, rafforzerà la rete di professionalità integrate indispensabili per garantire le cure migliori ad ogni paziente.

Il tema scelto per l’edizione 2026 riflette una sfida clinica in costante crescita. Le aritmie cardiache, e in particolare la fibrillazione atriale – la più diffusa – interessano, secondo i dati riportati dalla letteratura scientifica, circa il 2% della popolazione italiana, con una prevalenza che supera il 10% oltre i 75 anni di età: si stimano circa 120.000 nuovi casi diagnosticati ogni anno nel Paese, con un impatto significativo sul rischio di ictus, scompenso cardiaco e ospedalizzazioni.

“Nel corso degli ultimi 25 anni in ambito aritmologico ci sono stati degli sviluppi straordinari sia dal punto di vista delle conoscenze che dell’innovazione tecnologica i quali hanno permesso il trattamento di gran parte delle aritmie cardiache e fatto sì che la figura dell’aritmologo sia diventata sempre più centrale nelle strutture ospedaliere. Auguriamo a tutti i partecipanti che questi tre giorni congressuali, particolarmente intensi di lavori scientifici e di momenti associativi, siano proficui per una crescita professionale e possano essere di aiuto in una Sanità in continua evoluzione”, dichiara Sakis Themistoclakis, Presidente AIAC, Direttore UOC di Cardiologia dell’Ospedale dell’Angelo di Venezia-Mestre.

AIAC – Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione, fondata nel 1998, è la società scientifica di riferimento in Italia per lo studio e la cura delle aritmie cardiache. Riunisce circa 1400 iscritti ed è un ponte tra ricerca clinica e pratica medica quotidiana, con un impegno che spazia dalla fibrillazione atriale alle tachiaritmie e bradiaritmie, dall’ablazione transcatetere a pacemaker e defibrillatori.

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