Roma, 9 settembre 2026 – “La celebrazione della Giornata Mondiale della Fisioterapia non poteva concludersi nel modo migliore. Come ogni anno ormai noi consolidiamo un format di questa celebrazione: abbiamo iniziato dai nostri cittadini, con iniziative legate alla vicinanza, all’orientamento e all’educazione terapeutica proprio per richiamare quel valore alla prossimità. Piazza del Popolo è per noi una piazza simbolica, da dove siamo partiti e dove torniamo ogni anno, semplicemente per testimoniare proprio quella vicinanza e quell’attività che il fisioterapista svolge per le persone. Ieri, poi, l’incontro con le istituzioni, un incontro proficuo, di confronto: io ringrazio ancora la Federazione per aver organizzato insieme alle istituzioni del ministero della Salute una giornata così ricca di riflessioni. E poi, oggi, torniamo da dove siamo partiti, dove è partito ognuno di noi, la formazione: ognuno di noi ha studiato all’interno di una università, gli studenti sono il nostro futuro e la formazione è il ‘core’ della nostra professione”. Lo ha affermato la presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti (Ofi) del Lazio, Annamaria Servadio, presente oggi all’Università Campus Bio-Medico di Roma, dove ha incontrato gli studenti del terzo anno dei Corsi di laurea in Fisioterapia degli Atenei del Lazio, in occasione della Giornata Mondiale della Fisioterapia.
“Ringrazio il Campus Bio-Medico per un’accoglienza importantissima, straordinaria – ha proseguito – ringrazio il Rettore, il presidente del corso di laurea, la professoressa Bressi, che ha speso parole per la fisioterapia e per i fisioterapisti di enorme valore. Il bilancio, quindi, è sicuramente positivo ma noi, come consiglio direttivo, da ogni riflessione condivisa, da ogni evento che ci porta a confrontarci con il mondo accademico scientifico con tutti gli addetti ai lavori, con gli stessi cittadini, prendiamo sempre nuovamente il nostro zaino all’interno del quale abbiamo il lavoro da mettere a terra domani, perché stiamo proseguendo con questa progettualità”.
Ieri, ha ricordato la presidente di Ofi Lazio, “è stato lanciato ‘Fisioterapista in farmacia’, un progetto a noi molto caro, organizzato con l’Ordine dei Farmacisti di Roma, Federfarma e Assofarma e nel quale crediamo molto. E poi tutto il lavoro che stiamo conducendo con le istituzioni regionali, che ringrazio nuovamente per i lavori del Fisioterapista di pronto soccorso. Quindi – ha concluso Servadio – un bilancio positivo ma sempre tanto lavoro per una professione, però, che ha altrettanto valore che deve essere restituito e dato ai nostri cittadini”.
Bravi (Ubcm): Formazione e ricerca per futuro professione
“Oggi è davvero un piacere ospitare qui all’Università Campus Bio-Medico di Roma questo evento promosso dall’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio. Un evento dedicato agli studenti, che rappresentano il presente e il futuro della fisioterapia. Avere nello stesso luogo due istituzioni che, seppur con responsabilità diverse ma si occupano dello sviluppo della professione in un evento rivolto agli studenti, è davvero molto importante. Infatti, l’Università promuove la ricerca, la formazione di questa professione, mentre l’Ofi, l’Ordine, certifica e valorizza il nostro ruolo e le nostre competenze a livello istituzionale. Quest’anno è davvero interessante anche l’organizzazione, con un breve evento scientifico da parte di due docenti del nostro corso di laurea e poi una parte dedicata proprio ad aiutare i futuri fisioterapisti, i futuri colleghi, gli studenti, a orientarsi nel mondo del lavoro e in quello che li aspetterà subito dopo la laurea”. Lo ha spiegato il dottor Marco Bravi, fisioterapista e ricercatore dell’Università Campus Bio-Medico di Roma.