Livorno, 9 settembre 2026 – Sabato 10 e domenica 11 ottobre il Parco Levante di Livorno ospiterà “Un dono per la vita”, una grande iniziativa di raccolta fondi finalizzata all’acquisto di un manichino avanzato per la formazione alla rianimazione e al primo soccorso neonatale, destinato alla Pediatria dell’Ospedale di Livorno. Il progetto, ideato da Paolo Iovino, nasce dalla collaborazione tra Opes Livorno, protagonista nella promozione e nell’organizzazione dell’iniziativa, e oltre 20 associazioni, realtà sportive, del volontariato e del tessuto sociale cittadino. Un percorso partito dalle associazioni del litorale livornese e cresciuto rapidamente grazie al passaparola, con nuove adesioni che continuano ad aggiungersi.
Le due giornate al Parco Levante proporranno sport, intrattenimento e momenti di aggregazione, con il coinvolgimento di numerose realtà del territorio: dalle associazioni motociclistiche allo Street Ball Basket, fino ai clown dei corsi “Libecciati”, insieme a tante altre associazioni, volontari e sponsor che stanno contribuendo alla realizzazione dell’evento. L’obiettivo è acquistare un manichino avanzato che permetterà agli operatori della Pediatria di esercitarsi attraverso la simulazione di scenari clinici complessi, in particolare nelle procedure di rianimazione e primo soccorso neonatale.
“Voglio innanzitutto ringraziare tutte le realtà che hanno reso possibile questo progetto e, in particolare, Paolo Iovino, che è da sempre un amico del reparto di Pediatria di Livorno e che anche in questa occasione ha dimostrato grande sensibilità – sottolinea Roberto Danieli, direttore della Pediatria di Livorno –. Vorrei inoltre cogliere questa occasione per rivolgere un pensiero al Comandante Alfa, recentemente scomparso, che per anni, con grande generosità, ha sostenuto il nostro reparto con donazioni e pensieri rivolti ai piccoli ricoverati livornesi. Il manichino sarà uno strumento prezioso perché, quando si deve rianimare un neonato, i tempi sono ancora più stretti e ogni secondo può essere decisivo. Per questo è fondamentale essere adeguatamente formati ed “espertizzati” attraverso la simulazione: riprodurre situazioni reali e allenarsi ripetutamente permette agli operatori di essere pronti a intervenire con rapidità, precisione e coordinamento. In queste situazioni la preparazione può davvero fare la differenza tra la vita e la morte. Un ringraziamento particolare va anche al pediatra Andrea Petracchi, responsabile del team per le simulazioni, per il lavoro che sta portando avanti affinché questa modalità di formazione sia sempre più efficace”.
La simulazione consente infatti di allenare non solo le competenze tecniche individuali, ma anche il lavoro di squadra, la comunicazione e il coordinamento, elementi essenziali nella gestione delle emergenze.
“Quello che abbiamo visto nascere in questi mesi è molto più di una raccolta fondi – afferma Paolo Iovino, referente e promotore dell’evento –. È una rete di persone, associazioni e realtà del territorio che hanno scelto di mettersi insieme per un obiettivo concreto, rivolto ai bambini e alla loro sicurezza. Sono orgoglioso che un progetto nato sul territorio sia riuscito a coinvolgere così tante persone e continui a crescere. Le giornate di ottobre saranno una festa per tutta la città e, allo stesso tempo, un’occasione per dimostrare ancora una volta quanto Livorno sappia essere solidale”.
A sostenere e coordinare l’iniziativa sul territorio è Opes Livorno, che ha messo a disposizione la propria rete associativa e sportiva per costruire un programma capace di coinvolgere mondi diversi.
“Abbiamo voluto mettere a disposizione la rete e l’esperienza di Opes per costruire un evento che unisse sport, solidarietà e partecipazione – afferma Francesco Fabbri, presidente del Comitato provinciale di Livorno per Opes Italia, insieme ad Andrea Donati, Opes Comitato di Livorno –. Al Parco Levante ci saranno le realtà motociclistiche, lo Street Ball Basket, i clown dei corsi “Libecciati” e tante associazioni che hanno scelto di esserci, oltre agli sponsor che stanno dando un contributo fondamentale. Stiamo lavorando tutti insieme perché “Un dono per la vita” sia una manifestazione partecipata e possa raggiungere l’obiettivo della raccolta. Chi vuole può già sostenere il progetto attraverso le modalità indicate sul nostro portale”.
In rappresentanza della Direzione ospedaliera è intervenuta Michela Scarpaci, che ha portato i saluti del direttore del presidio ospedaliero di Livorno Spartaco Mencaroni, impossibilitato a partecipare alla presentazione. “La disponibilità di tecnologie sempre più sofisticate al servizio dei nostri operatori è importante perché consente di far crescere competenze e professionalità e di prepararsi ad affrontare nel modo migliore anche le situazioni più complesse – afferma la dottoressa Scarpaci –. Ma anche la tecnologia più avanzata sarebbe vana senza la disponibilità e l’impegno degli operatori e senza la generosità delle tante persone che si stanno impegnando per la buona riuscita dell’evento. Per questo voglio ringraziare tutti coloro che hanno scelto di partecipare e contribuire: quando ospedale e territorio lavorano insieme possono realizzare qualcosa di importante per i nostri bambini”.
Maggiori informazioni sul progetto e sulle modalità di partecipazione sono disponibili sul sito di Opes Livorno.